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Trovato l’elisir di lunga vita

Allungare e migliorare la vita non sembra più un sogno irrealizzabile; lo rileva uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge, dopo aver osservato per oltre 11 anni più di 20000 persone. La condizione affinché tutto questo possa realizzarsi è seguire alcune semplici regole: non fumare, mangiare in modo sano, moderare il consumo di alcol e praticare una regolare attività fisica, ecco i quattro segreti della longevità. I ricercatori hanno associato lo stile di vita e la mortalità di uomini e donne, di età compresa tra 45 e 79 anni, che non mostravano sintomi di malattie cardiovascolari o tumorali all’inizio dell’osservazione. Ai partecipanti, seguiti dal 1993 al 2006, è stato assegnato un punteggio da 0 a 4 a seconda di quanti comportamenti corretti seguivano: zero per chi non seguiva nessuna delle quattro regole indicate, un punto in più, fino a quattro, per ogni fattore rispettato. Al termine dello studio chi aveva totalizzato 0 punti, cioè non metteva in pratica nessuna delle quattro regole suggerite, correva un rischio di morte nei successivi 11 anni ben 4 volte superiore rispetto a chi aveva mantenuto il programma. Dati alla mano, secondo questi risultati, un soggetto di 74 anni con punteggio 4 aveva le stesse probabilità di morire di un soggetto di 60 anni con punteggio 0, indipendentemente da classe sociale ed indice di massa corporea; 14 anni, una bella differenza! Esaminando i singoli fattori di protezione, non si evidenziano rimedi miracolosi o pozioni magiche; da anni ormai, chi si occupa di nutrizione impegna le proprie energie nel ribadire alcuni concetti fondamentali. L’organizzazione quotidiana dovrebbe orientare l’individuo verso un programma alimentare che rispetti la calma insulinemica, principio oggi ritenuto di fondamentale importanza per il mantenimento della salute. Controllare l’insulino-resistenza significa limitare gli stati infiammatori, ostacolando così l’insorgenza anche di malattie degenerative come il diabete ed il cancro. Le stesse intolleranze alimentari concorrono a mantenere questo stato infiammatorio che, se protratto e non controllato, può diventare particolarmente pericoloso. Mangiar sano non vuol dire, semplicisticamente, seguire i dettami di questa o di quella dieta, ma significa intraprendere un programma nutrizionale serio, adeguato alle proprie specificità biologiche, che sono diverse da individuo ad individuo. Se nel lavoro in questione viene raccomandato il consumo di 4-5 porzioni al giorno di frutta e verdura, è bene anche ricordare che si dovrà attingere dal contenitore dei vegetali scegliendo i componenti, di stagione, maggiormente compatibili; così, per esempio, un soggetto che tende più o meno ciclicamente ad evidenziare gonfiori addominali, è bene che consumi la frutta al mattino (nel momento in cui cioè si è “metabolicamente” più attivi, così da limitare le conseguenze della scissione fermentativa degli zuccheri ingeriti) e dovrà ridurre l’utilizzo di verdure particolarmente irritanti, come cavoli, rape, rucola e spinaci. Per quanto riguarda il consumo di alcol, è ormai documentato in Letteratura che l’introduzione moderata di vino rosso, sembra proteggere dagli incidenti cardiovascolari; ciò è dovuto alla presenza elevata di antociani, molecole a spiccata azione antiossidante. Il paradosso francese insegna: una delle popolazioni a più alto consumo di grassi saturi è anche quella con la più bassa incidenza di malattie cardiovascolari. I benefici derivanti dal consumo di un bicchiere di vino a pasto (da 1 a 14 units alla settimana, secondo lo studio pubblicato) si ottengono soltanto con l’introduzione regolare; non è raccomandabile consumare 14 bicchieri di vino in un giorno, e praticare l’astensione per il resto della settimana! Anche l’attività fisica rientra nel cocktail della longevità; 30 minuti di esercizio fisico aerobico quotidiano concorrono a rinforzare e stabilizzare il sistema immunitario. E’ il cosiddetto “fitness muscolo-immunitario”, attraverso cui durante l’esercizio fisico aerobico vengono prodotti fattori antinfiammatori e protettivi. Negli ultimi anni si è fatta strada una disciplina molto interessante che aiuta a sviluppare la flessibilità muscolare e a mantenere in equilibrio mente e corpo, il Pilates; tra i benefici degni di segnalazione ricordiamo il miglioramento della postura, della capacità polmonare e cardiovascolare e la riduzione dello stress. Infine, il fumo. Scegliere di vivere da non fumatori crediamo sia un dovere; chi non si adegua può anche dimenticare ciò che si è appena scritto. Articolo di: Paolo Palmas, responsabile www.Nutrifood.it

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