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Migliorare Fibromialgia con il Pilates

fibromialgiapilatesFibromialgia denominata anche (FM) trae origine a livello etimologico dal latino FIBRA che indica i tessuti fibrosi, dal greco MYO (Muscolo) ed ALGOS (dolore, algia). Dolore muscolare cronico associato a rigidità, ed accompagnato da molte sintomatologie, spesso difficilmente caratterizzabili.

La Fibromialgia pare sia classificabile come malattia psico somatica, reumatica che colpisce i muscoli causando un perenne stato di tensione muscolare, derivante dalla incapacità dell’utente di “rilasciare” la muscolatura persino nella fase di riposo notturno, producendo disturbi dell’umore, ed affaticamento cronico.

Quali sono i sintomi?
Chi è sofferente di questa malattia, tende ad avere dolori alla colonna vertebrale, alla zona pelvica, alle spalle, alle braccia, polsi e caviglie.

La sensibilità al dolore, la facile stancabilità, portano la persona affetta da questa patologia a un isolamento nella vita lavorativa, di gruppo e affettiva, in quanto viene erroneamente valutata come “ipocondria” o esagerazione nel focalizzare i sintomi.

Elenco delle disarmonie che può provocare:
Ansia e depressione
Allergie
Disturbi cognitivi
Tachicardia
Alterazioni della temperatura corporea
Disturbi urinari
Dismenorrea
Alterazioni dell’equilibrio
Sintomi a carico degli arti inferiori
Disturbi gastrointestinali
Disturbi della sensibilità
Acufeni
Mal di testa o dolore al volto
Disturbi del sonno
Rigidità

Cosa può fare il Pilates?
L’attività fisica dolce è consigliata per la fibromialgia, ed il Pilates in questo puo esserti molto utile (anche se non è considerabile una vera e propria ginnastica dolce, diciamo che si adatta bene ad ogni esigenza), perchè non lavora mai in contrazione muscolare massimale, nel Pilates raggiungiamo una tensione muscolare tale da permetterci semplicemente di avere il controllo di certe dinamiche e la sicurezza di proteggere la colonna.

Nel Pilates la regola base è quella del risparmio energetico, ossia; per eseguire certi movimenti sfruttiamo solo le catene muscolari che servono relamente a quel tipo di dinamica, con un grado di contrazione medio (mai massimale, non utilizzeremo mai il termine contrazione, che è il preludio a contrattura, useremo il termine “attivazione” all’incirca del 60-70% rispetto al nostro massimo) escludendo tendenzialmente le restanti parti.

Benefici dell’attività fisica
Diverse ricerche dimostrano che la pratica fisica, come quella prodotta dal Pilates, quindi moderata, specifica ed eseguita correttamente, non solo è funzionale sui sintomi ma può addirittura aumentare la percezione della soglia del dolore e migliorare il benessere psicofisico e la qualità della vita di chi ne soffre.
Naturalmente, al contrario, l’inattività motoria/fisica crea a lungo andare limitazioni funzionali, che facilitano l’instaurarsi di una condizione disarmonica, questo motivo spiega perché la pratica fisica unita a principi posturali, respiratori e del movimento quale il Pilates sembra sortire più effetti rispetto alla terapia farmacologica

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Commenti (2)

  • Jessica

    |

    LA FIBROMIALGIA NON E’ UNA MALATTIA PSICOSOMATICA!!!

    Gli “EVENTUALI” sintomi depressivi o ansiosi sono un effetto del dolore piuttosto che la causa della malattia. Una reazione depressiva è, infatti, comune a tutte le malattie che comportano un dolore cronico.

    Reply

  • admin

    |

    Secondo il comune pensiero meccanicistico scientifico, ma esistono studi e ricerche di medici all’estero, soprattutto negli Stati Uniti che ne ribaltano il pensiero. In un concetto olistico, tutto avviene per determinati squilibri, in questo caso psichici.

    La difficoltà nei movimenti fisici, mentalmente il sentirsi intrappolati in una rete invisibile che impedisce di gioire della quotidianità, rimarcano una conflittualità tra ciò che l’individuo vorrebbe fare e ciò che i condizionamenti morali di riferimento (educazione, valori religiosi/familiari/impegni quotidiani) sembrano imporgli.
    L’aspetto psicosomatico diviene dunque un valido strumento per comprendere come comportarsi nei confronti di questa malattia.

    Torniamo sempre al paradosso retorico dell’uovo e della gallina “È nato prima l’uovo o la gallina?”

    Reply

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