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Anche e tensione emotiva: 3 pose per ritrovare l’armonia

Alla fine delle mie classi, dopo Savasana (il rilassamento guidato), capita che qualche allievo mi racconti di aver provato delle sensazioni emotive molto forti, spesso semplice pace, altre volte il bisogno di piangere, e per ogni individuo immaginiamo una particolarità.

Questo tipo di rilassamento è come uno scanner di tutto il corpo, si risale dalle punte dei piedi fino alla punta della testa, l’invito è a prendere coscienza di sé stessi, ascoltare le tensioni e provare a scioglierle.

Pare che durante periodi particolarmente difficili, oltre al collo, uno dei punti che accumula maggiore stress siano le anche. Trovato il modo di rilassare questa zona specifica, la maggior parte delle persone riesce a ritrovare pace e armonia.

 
Oggi ci poniamo questo interrogativo: le anche accumulano davvero tensione? La risposta è assolutamente sì, e oltre a spiegarvi perché, vi proporrò delle soluzioni.
 

3 pose yoga per aprire le anche, distenderle e guarirle.

 

Partiamo da un fatto certo:

le nostre anche, a livello subconscio, sono come dei diari che nascondono le nostre più grandi paure e preoccupazioni.

Durante un corso di formazione, un mio maestro di yoga ci raccontò di come, dopo aver scoperto che la figlia piccola aveva rischiato di diventare sorda a causa della superficialità di una serie di visite mediche, la gigantesca arrabbiatura che aveva provato avesse compromesso la sua pratica, bloccandogli anche e bassa schiena. “Avete presente quando si dice “stringere le chiappe dalla paura?” fu proprio quello che mi successe.”

La paura e la preoccupazione che la bambina potesse perdere l’udito, venne in quel caso somatizzata dalle anche. Se può capitare ad un maestro di yoga, cosciente e attento al suo corpo, cosa può succedere a tutti gli altri?

Pensateci anche voi, vi è mai capitato di discutere con qualcuno e i giorni dopo realizzare di essere rigidi e scomodi? Proprio così, il malumore è stato immagazzinato da corpo e anche, e vi appesantirà finche non troverete il modo di liberarvene.

Il nostro corpo è la nostra casa, una macchina perfetta nella misura in cui riceve una buona manutenzione. Nel caso delle anche rigide, praticare delle pose che ne consentano l’apertura, significa inviare un chiaro messaggio al nostro sistema nervoso centrale: “andrà tutto bene”.

 
  1. Posa reclinata del Ciabattino (Supta Baddha Konasana)

Stendetevi comodamente sul vostro tappetino, o se preferite adagiatevi su dei cuscini messi tatticamente dove vi risultano più comodi. Unite le piante dei piedi dai talloni alle dita e aprite le anche verso il cielo. Accertatevi che la vostra schiena sia ben poggiata a terra e rilassata.

Adesso che siete comodi nella posa, concentrate il respiro nella pancia. Respirate in modo naturale, chiudete gli occhi e immaginatevi di galleggiare nell’acqua.

Sciogliendo le tensioni dal bacino, dalle anche e rilassando l’addome, questa posa ridona armonia al secondo chakra, che è governato dall’acqua. Esso attiva e ristabilisce il nostro senso di potere e comfort, spazzando via il senso di ansietà e pacificando una mente irritabile.

State in posa per cinque minuti, o per quanto ritenete di aver bisogno.

 
  1. Posizione della Dea

Quale modo migliore per trovare forza e pace se non nella potentissima posa della Dea? Partendo dal centro del tappetino, nella posa della Montagna, lasciate le mani morbide lungo il profilo del corpo.

Divaricate le gambe finché tra i talloni non ci sarà uno spazio di tre volte il vostro bacino. Indirizzate le punte dei piedi verso gli angoli anteriori del tappetino e provate a piegare le ginocchia. È importante che caviglie e ginocchia si allineino, proprio per permettere alle anche di aprirsi. Una volta certi di tale allineamento siamo pronti.

Espirando piegate le ginocchia aprendo le anche in uno squat. Portate le mani in preghiera al cuore o a candelabro, allungate la colonna verso l’alto e ricercate l’allineamento tra spalle e bacino. In questa fase il pube punta verso l’ombelico, a sua volta retratto verso la colonna. L’ultima vertebra (la codina) è rivolta verso il pavimento.

Respirate profondamente dal petto, tenete la posa per 10 respiri e visualizzate l’energia negativa che ad ogni espirazione viene espulsa dal vostro corpo.

 
  1. Posa del Piccione

Non conosco ancora nessuno che, dopo l’iniziale ilarità per il nome di questa posa, non se ne sia innamorato. Scenica, all’apparenza complessa ma assolutamente efficace e alla portata di tutti, il Piccione è una posa incredibile quando si parla di aprire le anche.

Partite dal Cane a testa in giù e portate il ginocchio destro a terra, verso la mano corrispondente. La tibia risulterà di taglio sotto di voi, il tallone destro sarà puntato contro l’inguine sinistro o addirittura più avanti se c’è già una buona apertura. Rilassate la gamba sinistra sul pavimento: cercate l’allungamento e allineate le ossa appuntite del bacino verso terra.

Tenete 10 respiri per gamba, cercando di sciogliervi e di incrementare il piegamento del busto verso terra. Ripetete dall’altra.

Spero che apprezzerete queste pose e soprattutto che vi diano il sollievo che cercate. Lasciate fluire via lo stress dalle anche e godetevi il buon umore.

 

Buona Pratica!

   

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