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Ricette di Natale vegetariane

Posted By admin on novembre 26th, 2009
Menu di Natale
Da leccarsi le dita! Scopri le golose ricette di Natale:
Antipasti: Burrida di Seitan …/ Canapè con Fonduta di Verdure …/ Insalata d’Arance …/

Primi Piatti: Pennette in Salsa Pungente …/ Risotto ai Funghi e Carciofi …/ Vellutata di Champignon …/

Pietanze e Piatti Unici: Seitan in Salsa d’Arance …/ Sformatini di Tofu …/ Tortino di Broccoli e Patate …/

Insalate e Contorni: Fantasia di Verdure …/ Insalata d’Inverno …/ Patate Radicchiate …/

Dolci e Dessert: Composta di Frutta …/ Dolce di Mele e Cannella …/ Tartufi ai Pistacchi …/

Ricette prese da www.ricette-vegetariane.it

The Zone Diet

Posted By Egle Federica on novembre 26th, 2009

Benritrovati carissimi!!!
Sono riemersa dal mio silenzio, giusto giusto per sfatare il mito delle proteine, che ormai vive da più di 10 anni, anche e soprattutto perché sono stanca di rispondere alla fatidica domanda: “Ma come fai con le proteine???”
Tutto cominciò nel 2000, quando una mia amica mi prestò un “libro magico” scritto da Barry Sears nel 1995: “La Zona”, che fondamentalmente ha ripreso la Dieta di Atkins (veramente vecchia) aggiungendovi della terminologia “medica” di sua invenzione!
Improvvisamente un medico stava promuovendo carne, latte e pancetta affumicata non solo come cibi da assumere fra una dieta e l’altra, ma addirittura come una parte di una dieta sana ed equilibrata!!!
Hey! Non sembrava affatto male!
Naturalmente presi il gancio ed iniziai a seguire alla lettera i suoi consigli da ragazza compulsiva quale sono. Per 1 anno e mezzo sono stata una carnivora doc, iperfanatica ed anti-veg… E non me lo sto inventando: credo di essere l’unica vegana al mondo ad aver mangiato più carne che la maggior parte delle persone non-veg mangeranno in una vita intera!!!
Precisazione: non ne sono orgogliosa, ma è andata così…
Ecco cosa è successo: ho perso una tonnellata di peso, il mio alito non profumava esattamente di violetta, i miei muscoli erano pressoché disintegrati e credevo di essere diventata cronicamente stitica (scusate, ma non potevo ometterlo)! Il fatto è che ingerire una quantità eccessiva di proteine imbroglia il nostro corpo (chimicamente), che pensa di essere lì lì per morire di fame e quindi, in “maniera affamata”’, inizia letteralmente a mangiarsi!!! *_*
Non è abbastanza?
Bene, questa è la vera tragedia: io persi peso seguendo “La Zona” perché sono estremamente coercitiva su questa cose, ma la maggior parte delle persone mangiando un’elevata quantità di proteine animali assumono le dimensioni di un autocarro perché non solo mangiano più carne, ma anche più pane, pasta, riso e zucchero raffinato… E così s’ingrossano come palloni!
Ancora non mi credete? Ok, date un sguardo alle fotografie degli anni ‘80, quando le diete povere di grassi e ricche di carboidrati complessi erano in voga: è vero che intorno a quegli anni la maggior parte della gente avrebbe dovuto cambiare stilista e provare un nuovo taglio di capelli, ma il più delle persone erano molto più asciutti e più sani di quanto non lo siamo noi e le nuove generazioni!
Guardatevi intorno! Le persone sono più grasse, più ammalate, e più tristi che mai!!!
Hmmm… C’è qualcosa che non va…
Io ottengo le mie proteine da broccoli, noci, semi, tofu e spinaci, sono ancora normopeso e come “premio” non puzzo più di carne animale putrefatta, il che è di gran giovamento per la mia vita… Soprattutto sul piano personale! ;) Scherzi a parte: il latte materno apporta approssimativamente il 10% di proteine, la maggior parte di frutta e vegetali ne contengono dal 3 al 50%!!!
So… LET’S EAT GRASS, MEN!!! :)

L’indipenza dell’intestino dal nostro cervello

Posted By admin on settembre 7th, 2009

M.G. Petruccioli
Docente di Anatomia Umana Normale dell’Università degli Studi di Milano

La consapevolezza della scienza che l’elevato numero di neuroni e dei loro collegamenti presenti nelle pareti intestinali avesse un’importanza se non pari, forse assai simile alla massa dei neuroni encefalici, risale agli inizi del 1900, tanto da indurre a denominare il sistema nervoso enterico sistema “autonomo” suggerendo in tal modo addirittura una sua indipendenza dal controllo del sistema nervoso centrale.
Dai primi esperimenti effettuati nel 1917 dal farmacologo tedesco P. Trendelenburg che immergendo in succhi naturali un piccolo frammento intestinale dimostrò l’esistenza in esso di un sistema nervoso autoregolantesi, alla definizione data nel 1998 da un illustre studioso moderno, Michael D. Gershon, che ha denominato questo complesso sistema nervoso “Secondo Cervello”, è trascorso però quasi un secolo prima che questa idea così rivoluzionaria potesse cominciare ad affermarsi. Parlare così oggi di “Intestino intelligente” non solo non stupisce più, ma dimostra la rapidità con cui questo concetto si sta facendo strada presso gli scienziati che, pur affrontando il problema da punti di vista molto diversi, sono però tutti concordi senza scandalizzarsi, nell’attribuire ad un organo, apparentemente così meno nobile, un aggettivo normalmente riservato all’encefalo.
Possiamo quindi affermare, ricordando che la corretta etimologia della parola intelligenza è “capacità di associazione e di coordinazione”, che l’intestino possiede una mente o almeno alcune caratteristiche della mente, ed un breve excursus fra le più recenti conoscenze sulla sua struttura, ci rende subito atto di ciò.
Sono stati necessari quasi 40 anni di ricerche di studiosi quali Burnstock o Furness, ma anche di italiani quali Costa o Gabella, perchè si potesse finalmente affermare un rivoluzionario concetto sulle funzioni del sistema nervoso enterico che partendo da vecchie concezioni, ma basandosi su nuove conoscenze sia strutturali che funzionali ottenute con le più moderne tecniche, ha completamente modificato l’idea che si aveva e che ancora spesso figura come fondamentale nei più noti testi usati a scopo didattico.
Come spesso capita nello sviluppo della scienza, la spinta decisiva perché queste nuove idee vedessero finalmente la luce, è stata determinata dalla felice intuizione con cui M. D. Gershon, scienziato che dal 1965 si occupa dello studio dell’intestino, ma che definire solo gastroenterologo è certo riduttivo, ha titolato il testo in cui riporta le ricerche di più di 30 anni: “The second Brain”; in tale testo il sistema nervoso enterico è stato completamente rivisitato permettendo anche, sfruttando queste nuove conoscenze morfo-funzionali, una revisione eccezionale delle modalità di terapia delle innumerevoli malattie intestinali.
Ma già in precedenza numerosi erano i punti di contatto tra il “primo” e il “secondo” cervello che, più o meno consciamente, erano stati evidenziati: primo fra tutti l’uso dell’aggettivo “irritabile”, con cui normalmente viene definito un disturbo comportamentale, attribuito invece ad una sindrome intestinale che sembra colpire il 30 % degli italiani e la cui causa si fa spesso risalire ad un’incapacità dell’encefalo di reagire adeguatamente a situazioni stressanti.
O attribuire all’encefalo l’ultima malattia scoperta a carico dell’intestino denominata “Binge eating disorder” (“Sindrome dell’abbuffata”) che sembra colpire il 3,5 % degli adulti e che determinata da un’incapacità dell’animo di accettarsi qual è, trova di nuovo il suo bersaglio nell’intestino (il senso di inutilità spinge a riempire il “vuoto” abbuffandosi con il cibo ). Sembra quasi che il “primo” cervello, resosi conto dell’indipendenza del secondo, riversi su di esso i suoi problemi, mentre il “secondo”, molto più generoso, si sta dimostrando in grado di aiutare il “primo”. È certo infatti che un’alimentazione curata comprendente cereali, pesce e verdure possa fornire un aiuto essenziale nella cura di stati depressivi : la presenza infatti di acidi grassi polinsaturi nel pesce è in grado di aumentare il livello di serotonina misurato nel liquido cerebrospinale mentre le Vitamine C ed E sembrano diminuire il declino cognitivo forse perché capaci di mantenere alto il livello di omocisteina nel sangue.
Ma è altrettanto noto che lo stato di salute dell’intestino influenza altamente la vita emozionale e comportamentale dell’individuo, per cui è certo che l’encefalo e l’intestino sono strettamente legati fra loro e che ciò che li accomuna va ben oltre la presenza di migliaia di fibre nervose che li connettono.
Il primo fattore di questa unione è forse proprio la serotonina, mediatore chimico presente sia nell’encefalo che nei neuroni intestinali, che viene usata nella cura di malattie neuropsichiche, ma che prodotta per il 95% nell’intestino, non può non rappresentare per il futuro anche una certezza per la risoluzione di malattie gastrointestinali; lo studio estremamente avanzato sui suoi recettori, sette tipi di recettori 5-HT a tutt’oggi sono stati individuati, danno molte speranze nella comprensione dei collegamenti fra il Sistema Nervoso Centrale e l’intestino.
L’idea che l’intestino sia perciò non solo così legato all’encefalo da un’infinità di fibre nervose o da uno o più neurotrasmettitori, ma addirittura rappresenti un “piccolo cervello” autonomo dal “grande” in molte sue attività, è ormai affermata a livello scientifico: più di 300 scienziati in tutto il mondo stanno portando avanti questa rivoluzione.
Il vecchio concetto che, ignorando i 100 milioni di fibre del sistema nervoso enterico, lo ha per decenni considerato un insieme di gangli i cui neuroni, omogenei per forma e funzione, erano esclusivamente deputati ad un’azione di relé di informazioni provenienti dal Sistema Nervoso Centrale e destinate all’effettuazione delle varie attività intestinali, è stato quindi travolto dalla scoperta nelle sue pareti di almeno 14 tipi di neuroni identificati morfo-funzionalmente e soprattutto neurochimicamente.
Tale sistema così complesso è capace di estrinsecare sia attività riflesse che attività dotate di un più alto grado di integrazione indipendenti dal controllo di influenze neuronali esterne e che regolano la motilità, la circolazione sanguigna e la secrezione.
Si è giunti a queste conclusioni con la scoperta effettuata da Burnstock di nuovi neurotrasmettitori in alcuni neuroni inibitori intestinali, e partendo da questo nuovo dato, si è determinata una svolta tale nelle ricerche in tale campo che ha portato, in breve, al riconoscimento odierno di almeno 25 neurotrasmettitori espressi dai neuroni intestinali secondo codici estremamente complessi e variabili sia in condizioni fisiologiche normali che nei vari stati patologici. La neurochimica unita alle nuove metodiche di indagine che sono state anche in grado di marcare in vivo i neuroni, ha quindi permesso di individuare nel complesso sistema enterico neuroni sensitivi primari, interneuroni a loro volta diversi a seconda della distanza dalla bocca o dallo sfintere anale e neuroni effettori sia inibitori che eccitatori. Questa pluralità di trasmissione neurochimica è risultata inoltre talmente simile a quella presente nel Sistema Nervoso Centrale da permettere di attribuire all’intestino capacità “intellettuali” tali da poterlo considerare come un’identità indipendente, ma comunque anch’essa soggetta a mutamenti nelle diverse condizioni sia fisiologiche che patologiche.
Certamente le migliaia di fibre che connettono i due “c e r v e l l i” creano fra loro una comunanza d’azione che si estrinseca in innumerevoli modalità ancora non del tutto note ma costituenti un eccezionale stimolo per ulteriori ricerche; ma possiamo oggi affermare con maggiori certezze, che la complessa rete di microcircuiti presenti nel sistema nervoso dell’intestino è alla base di vitali attività avulse dal controllo del Sistema Nervoso Centrale.

«Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare
ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.»

Thomas Stearns Eliot

Fonte: http://www.gfmer.ch

L’approccio terapeutico in Metamedicina

Posted By admin on aprile 22nd, 2009

28 APRILE 2009 TEATRO COLOSSEO

ore 20.45 - INGRESSO GRATUITO
incontro con Claudia Rainville che ha ideato l’approccio terapeutico in Metamedicina.

Questo metodo ricerca le cause psicologiche delle malattie o degli scenari che si ripetono nella vita di una persona, insegna a superarli ed a trasformarli nel profondo, per ottenere così una vera guarigione piuttosto che ricorrere ad un trattamento ripetitivo dei sintomi.

«Guarire l’anima, significa aiutare la persona che ci consulta a comprendere la lezione che deve integrare per la sua evoluzione.»

Claudia Rainville

http://www.metamedicina.com/It/INDEX.htm

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Menù di Pasqua vegetariano

Posted By admin on marzo 30th, 2009

Una Pasqua senza crudeltà

Per evitare che ogni anno a Pasqua milioni di Agnelli vengano barbaramente uccisi nei macelli di tutto il mondo (reportage di un macello in Italia e Spagna)
http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/massacro-agnelli/

lo Studio Yoga&Pilates propone questo menu vegetariano, ricco, nutriente, e senza grassi per mantenere una ottima linea anche in un periodo in cui le attività fisiche si ridurranno

Per la domenica di Pasqua, un menu 100% vegetale ricco
dei freschi doni del mese d’aprile (carciofi, broccoli, asparagi,
insalatine primaverili, spinaci, carote e ravanelli, arance e limoni,
pere e, di fine mese, le prime fragole), così da festeggiare una Pasqua
davvero buona, per noi, per gli animali, per l’ambiente, per chi abita
il Sud del Mondo:

Visitate il sito

http://www.ricette-vegetariane.it/Menu_di_Pasqua.html

Antipasti: Broccoli Saltati, Carciofi in Salsa d’Aromi, Olive alle
Spezie. Primi Piatti: Gnocchetti al Pomodoro e Basilico, Pasta Broccoli
e Peperoncino, Risotto Primavera. Pietanze e Piatti Unici: Seitan in
Teglia, Tofu Piccante con Verdure, Verdure in Agrodolce. Insalate e
Contorni: Cicoria Aromatica, Insalatine Primaverili, Patate al Forno.
Dolci e Dessert: Gelato alla Fragola, Macedonia di Agrumi e Fragole,
Pere al Cioccolato.

Lo Yoga è vicino a tutte le forme di sofferenza derivate dall’indottrinamento che ci viene ogni giorno propinato dalla nostra società, fate la vostra scelta e pensate con la vostra testa.

FORMAZIONE INSEGNANTI PILATES Roma

Posted By admin on marzo 16th, 2009

TUTTI I DETTAGLI SUL METODO E SUI CORSI DI FORMAZIONE PILATES LI TROVATE SUL NOSTRO NUOVO SITO
www.posturalpilates.it

L’A.S.D. Ourcommunity e Studio Yoga&Pilates promuove in collaborazione con l’Ente Sportivo A.C.S.I. i corsi di Alta Formazione Professionale per insegnanti PILATES metodo PPM Postural Pilates.

Il Prossimo corso di Formazione Formula Full Immersion:

volantino_generale_formazio

Sono aperte le iscrizioni per il corso di POSTURAL PILATES MATWORK
Livello: BASE - INTERMEDIATE
Il corso si svolgerà nella formula FULL IMMERSION:

Il Corso di livello Base-Intermediate è rivolto in particolar modo a persone qualificate in Italia nei
campi della riabilitazione, della danza, delle discipline olistiche, delle discipline ginniche e discipline natatorie. Rivolto a Sportivi, Danzatori, Ballerini, Osteopati, Fisioterapeuti, Laureati ISEF, Laureati scienze motorie, Insegnanti di Fitness, Insegnanti Yoga, Insegnanti di pratiche
Natatorie, Istruttori di Nuoto, Sport aquatici, Operatori di Shiatsu, Insegnanti di Tai-chi, Esperti in discipline olistiche e del wellness, in caso contrario è richiesta una
preparazione specifica di Pilates di almeno un anno o di Pilates Teacher di almeno 20 - 30 ore

Corso Città Date
Formazione insegnanti Pilates
P.P.M. POSTURAL PILATES Method
Livello Base - Intermediate
ROMA
Lazio
Sabato 10 Aprile
Domenica 11 Aprile
Sabato 17 Aprile
Domenica 18 Aprile
2010
Teacher Sede Formazione Pilates Contatti
DANIELA CARIGNANO e ANGELA GAIAZZI
P.P.M. Teacher Trainer
c/o centro Discipline Orientali EFOA/Aeson
Viale Giulio Cesare 109 Roma
Tel. +39 011.068.6662
Cell. +39 333.66.33.775
Fax +39 011.198.24.998
formazione@posturalpilates.it

info@yogapilates.it

Il corso sarà suddiviso in 4 giornate con la formula FULL IMMERSION con esame finale per il rilascio del diploma e certificazione, come sempre i nostri corsi di formazione sono a numero chiuso per fornire una valida e seria formazione.

Sono aperte le pre-iscrizioni al corso di formazione professionale per insegnanti Postural Pilates Matwork, per informazioni e prenotazioni al corso contattare:
Tel. +39 011.068.6662

Cell. +39 333.66.33.775
Cell. +39 328.2222390

Mail formazione@posturalpilates.it o info@yogapilates.it

Corso Insegnanti Pilates - Academy Postural Pilates Matwork Teacher

SEDE CORSO: ROMA

Rilascio del DIPLOMA Academy Postural Pilates Matwork Teacher - Livello Base-Intermediate

Corso riconosciuto e promosso dall’ ACSI e (ente di promozione sportivo e sociale riconosciuto dal CONI)

Note:

  • Il corso è rivolto a Sportivi, Danzatori, Ballerini, Fisioterapeuti,
    Laureati ISEF, Laureati scienze motorie, Insegnanti di Fitness, Insegnanti Yoga, Insegnanti di pratiche
    Natatorie, Istruttori di Nuoto, Sport aquatici, Operatori di
    Shiatsu, Insegnanti di Tai-chi, Esperti in discipline olistiche e del wellness, in caso contrario è richiesta una
    preparazione specifica di Pilates di almeno un anno o di Pilates Teacher di almeno 20 - 30 ore
  • Per partecipare al corso è obbligatorio inviare il modulo iscrizione compilato
    via mail formazione@posturalpilates.it o info@yogapilates.it oppure via Fax: +39 011.198.24.998 allegando contabile di pagamento avvenuto
    (oppure contattare Telefono +39 011.068.6662 - Cell. +39 333.6633775)
  • Nei 4 giorni FULL IMMERSION è compreso l’esame: pratico ed il test scritto.
  • Titolo rilasciato: Diploma Metodo P.P.M. Postural Pilates Matwork Teacher riconosciuto in Italia dall’ACSI (ente di promozione sportiva e sociale riconosciuto dal CONI).
  • Per poter accedere al corso di Pilates Livello Base-Intermediate è necessario, prima dell’iscrizione, inviare il proprio curriculum vitae alla mail formazione@posturalpilates.it oppure info@yogapilates.it per informazioni 333-6633775 oppure 011-068.6662
  • Il corso è a numero chiuso

  • Per partecipare al corso versare Euro 600 (IVA compresa) comprensivo delle 30 ore di corso, del tesseramento e assicurazione, test scritto, esame pratico, materiale didattico, inserimento database e scheda personale sul sito ufficiale italiano del metodo PPM PosturalPilates.it come insegnante P.P.M. Postural Pilates Matwork certificato.

    PROGRAMMA FORMAZIONE TEACHER P.P.M. (POSTURAL PILATES MATWORK) BASE-INTERMEDIATE: Programma 4 giorni Full Immersion Postural Pilates

    • 1° GIORNO dalle ore 10.00 alle 17.00
    • 2° GIORNO dalle ore 10.00 alle 17.00
    • 3° GIORNO dalle ore 10.00 alle 17.00
    • 4° GIORNO dalle ore 10.00 alle 17.00
    • Incluso anche il CORSO DI FISIOLOGIA ARTICOLARE E BIOMECCANICA APPLICATA AL PILATES
    • Analisi dei principi tradizionali, attraverso la fisiologia articolare e biomeccanica applicata.
    • Analisi delle posture nella disarmonie patologiche
    • Variazioni fondamentali in presenza di disarmonie agli esercizi Pilates codificati livello base - intermediate
    • Analisi posturale posizione articolare del bacino in imprint e in neutra
    • Analisi delle fascie muscolari, articolari e connettivali che intervengono in ogni esercizio base - intermediate del Pilates
    • 3 MASTERCLASS DI LIVELLO BASE-PRINCIPIANTE
    • 1 MASTERCLASS DI LIVELLO INTERMEDIO
    • 16 ESERCIZI PILATES CON VARIAZIONI BASE - INTERMEDIATE (ULTIMO GIORNO AVANZATE)
    • I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PILATES APPLICATI AGLI ESERCIZI
    • IL CUEING SPECIFICO PER ENTRARE NELLE POSIZIONI PILATES
    • RESPIRAZIONE PILATES BASE FACILITATA, RESPIRAZIONE INTERMDIA ALTERNATIVA E RESPIRAZIONE VELOCIZZATA PER DARE DINAMICA AD ALCUNI ESERCIZI
    • ORGANIZZAZIONE DI UNA LEZIONE PPM (POSTURAL PILATES MATWORK) TIPO
    • BASI FONDAMENTALI PER POTER INTRODURRE L’ATTIVITA’ DEL PILATES ANCHE CON GRUPPI DI PERSONE CON BASSA PREPARAZIONE FISICA E SENZA PREPARAZIONE PILATES
    • BASI PER POTER LAVORARE IN POSIZIONE NEUTRA O IN IMPRINT
    • ELEMENTI FONDAMENTALI DI ANAMNESI NEL PILATES PRIMA DI INTRODURRE I PROPRI CLIENTI NELL’ALLENAMENTO PILATES
    • BASI PER POTER SVILUPPARE UN CORSO PPM AVANZATO DURANTE LA STAGIONE LAVORATIVA (gli elementi avanzati saranno approfonditi con il corso PPM ADVANCED)
    • RIPASSO ARGOMENTAZIONI PER POTER PREPARARSI ALL’ESAME SCRITTO, ORALE E CONDUZIONE DI UNA CLASSE PPM BASE-INTERMEDIATE

    Dieta e sport per ridurre il cancro al colon

    Posted By admin on maggio 22nd, 2008

    Il cancro del colon è uno dei tumori più frequentemente causa di morbilità e mortalità al mondo, e la sua incidenza è particolarmente elevata nei paesi ad alta industrializzazione; la diagnosi precoce, negli ultimi anni, ha fortunatamente permesso di elevare notevolmente il tasso di sopravvivenza dei soggetti colpiti. L’alimentazione rappresenta la prima variabile da migliorare per fare vera prevenzione; ridurre la fermentazione intestinale, controllare le proprie intolleranze alimentari ed assumere nutrienti compatibili al proprio biotipo significa limitare di molto lo stimolo infiammatorio che, spesso, conduce ad evoluzioni degenerative come il cancro. E’ noto che il miglioramento dello stile di vita rientra in questo progetto di prevenzione, e l’attività fisica ne è parte integrante. Ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston hanno documentato che la programmazione di un moderato esercizio fisico può aumentare in maniera significativa il tasso di sopravvivenza di pazienti affetti da cancro del colon. In uno di questi studi sono state osservate circa 850 persone affette da cancro al colon in stadio avanzato, con assenza di localizzazioni metastatiche secondarie (in alcuni soggetti erano presenti positività linfonodali locali); in tutti i pazienti si è intervenuti chirurgicamente, ed è stato impostato un ciclo di chemioterapia. I ricercatori hanno potuto osservare un tasso di sopravvivenza superiore di 2 anni nei soggetti che svolgevano attività fisica regolare rispetto a coloro che non ne praticavano. Un secondo studio ha coinvolto quasi 600 donne, tutte trattate chirurgicamente per cancro del colon-retto in stadi differenti di evoluzione; anche in questo caso le pazienti che hanno incrementato l’attività fisica dopo la diagnosi, hanno presentato un tasso di sopravvivenza più elevato del 50% rispetto a coloro che non l’avevano modificata. Questi dati permettono quindi di ipotizzare un ruolo anche terapeutico, oltre che preventivo, dell’esercizio fisico moderato. Passeggiate prolungate, corsa leggera, bicicletta, nuoto ed anche lo yoga, pilates sono tutte attività che contribuiscono a migliorare l’apparato difensivo dell’organismo, aumentando l’efficienza delle risposte immunitarie e riducendo il rischio di malattia.
    Alimentazione e sport, una sinergia sempre più evidente per la salute.

    Paolo Palmas, responsabile Nutrifood.

    APERITIVO BIO - VEGAN

    Posted By admin on maggio 6th, 2008

    martedì 13 maggio dalle 18:00 alle 20:00
    Circolo Garibaldi in via P.Giuria, 56 Torino

    “Pasticche o Lenticchie?”

    ovvero come dire addio alle medicine e diventare medici di se stessi grazie all’alimentazione: un incontro breve con NANDITA SHAH omeopata, nutrizionista, animalista indiana accompagnato da aperitivi di frutta e buffet bio-vegan Costo: 7 euro Tradotto in italiano.

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    La saggezza della Natura supera quella di qualunque medico. Imparate a PREVENIRE e CURARE la maggior parte delle malattie, inclusi problemi cardiaci, ipertensione, diabete, asma, tumori, problemi digestivi, problemi mestruali o legati alla menopausa, dolori alle articolazioni e alla schiena, problemi di ordine psicologico e altro ancora, semplicemente:

    - comprendendo cosa il vostro corpo sta tentando di dirvi e comportandosi in accordo con esso;

    - comprendendo quale possa essere una dieta davvero salutare per un essere umano e imparando a preparare piatti gustosi e salutari che guariscono.

    I seminari parlano della guarigione di se stessi e degli altri attraverso la comprensione dell’anatomia e della fisiologia umane e delle leggi della natura.

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    Nandita Shah ha studiato omeopatia a Bombay, India, e ha iniziato a praticare nel 1981. E’ discepola di Rajan Sankaran. Ha già insegnato l’Omeopatia attraverso seminari e conferenze in India e all’estero, e in questo campo è già molto conosciuta in Europa. Ma la sua passione reale è ispirare le persone a divenire medici di se stessi tramite l’ascolto e la comprensione del proprio corpo, e attraverso lo svelamento di condizionamenti e miti in cui siamo stati indotti a credere. Con sua grande soddisfazione molti dei suoi pazienti sono divenuti i migliori medici di se stessi e adesso ispirano altri a seguire i loro passi.

    Per prenotarsi e per info: 339 59 27 822
    oppure: vegpulsatilla@gmail.com