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Seminario Yoga: Elemento Fuoco 18 Settembre 2010

Posted By admin on settembre 3rd, 2010

Hatha Yoga e Consapevolezza
L’armonia degli elementi: l’elemento Fuoco

foto

Lo Studio Yoga & Pilates vi invita al Terzo appuntamento che vede protagonista lo Yoga
attraverso l’armonia dell’elemento fuoco

Sabato 18 Settembre 2010 a Torino
presso il Centro Yoga&Pilates, in corso Tassoni, 25

dalle ore 15 alle ore 17

Insegnante: Cristina Lavagno

L’ARMONIA DEGLI ELEMENTI: L’ELEMENTO FUOCO”

In questo terzo seminario passeremo, dopo la stabilità della Terra e l’adattabilità dell’Acqua,
all’AZIONE e al MOVIMENTO del Fuoco.
L’ incontro, dedicato ai vari aspetti dell’elemento Fuoco, sarà incentrato sui processi di
TRASFORMAZIONE, fisica e mentale e sul 3° cakra, MANIPURA nel plesso solare, collegato
appunto all’elemento fuoco.
Le asana e gli esercizi proposti permetteranno di attivare e riarmonizzare i primi cakra, con
particolare attenzione alla zona del plesso solare e, posteriormente, a reni e surreni.
A livello fisico questa pratica permetterà di equilibrare l’energia dell’apparato digerente,
regolare la temperatura corporea, facilitare le funzioni digestive e assimilative.
Il plesso solare è una sorta di secondo “cervello” con funzione ricettiva; in esso viviamo
le emozioni originarie senza filtrarle; è la sede dove “digeriamo le esperienze”, il centro di
coordinamento dell’energia del cibo, inteso sia in senso materiale che spirituale.

Il percorso pratico si snoderà attraverso:
- Esercizi e meditazioni sul canale energetico centrale e sul plesso solare
- Asana e Mudra per attivare e riarmonizzare i primi cakra
- Pranayama utili in particolare per il controllo di stati ansiosi o per sciogliere blocchi che derivano
da emozioni trattenute o troppo forti
- Mantra che richiamano l’energia dell’elemento Fuoco
- Yoga Nidra per realizzare l’armonia tra mente e Cuore attraverso il rilassamento del corpo fisico

IL COSTO DEL SEMINARIO è DI:

25€ Per gli iscritti allo Studio Yoga & Pilates

35€ Per tutti gli altri

Inoltre ricordatevi di portare, se gradite:
- il vostro materassino personale, una copertina e un cuscino per la meditazione ( l’associazione ne
mette comunque a disposizione alcuni)
- ciabattine

Per info
Studio Yoga & Pilates
Tel. 011.068.6662
Cell. 328.22.22.390
Mail info@yogapilates.it

Sindrome da colon irritabile e Pilates

Posted By admin on aprile 5th, 2010

In un periodo in cui la corsa contro il tempo, il consumismo e la concorrenza sul lavoro sono le caratteristiche principali non è sorprendente che lo stress emotivo prendere in consegna il tuo corpo, innescando una serie di sintomi e senza accorgecene ci troviamo nel bel mezzo della sindrome da colon irritabile.

Innanzitutto parliamo del colon, dove è localizzato le funzioni e da quali agenti è coadiuvato nel suo lavoro;

Colon e Pilates

Il Colon è la parte teminale di tutto il processo digestivo, è più corto e con un diametro maggiore rispetto al piccolo intestino, e può essere chiamato grosso intestino, o intestino crasso. Il Colon è fornito di fasci muscolari chiamati “tenie” che si contraggono e si distendono per spostare gli alimenti che dal vostro stomaco attraversano il tratto intestinale verso il retto.
Normalmente, il movimento di questi muscoli si svolge mediante un ritmo coordinato e sono considerati muscoli involontari.
Nella Sindrome del Colon Irritabile, invece, le contrazioni sono più lunghe e più energiche del normale. L’alimento è, così, più rapidamente spinto attraverso l’intestino, causando gas, rigonfiamento e diarrea.

cosa avviene al suo visualizziamo il colon e capiamone le funzioni

La sindrome:
La Sindrome da Colon irritabile è una patologia funzionale, cioè non ci sono segni per la diagnosi biologica. Si tratta di un disturbo caratterizzato dalla mobilità alterata del tratto digerente, ma non può essere la struttura dell’intestino anormale, colpiscono soprattutto le donne tra i 20 ei 35 anni di età.

Cause e sintomi:
Non vi è nessuna causa specifica di questo disturbo, ma piuttosto l’interazione dei diversi aspetti in cui le più importanti sono la dieta e lo stress. I fattori che aiutano peggiorare i sintomi sono l’alcol, tabacco da fiuto, farina bianca, latticini, caffè, tè, cioccolato, bibite, prodotti alimentari trasformati in generale, grassi polinsaturi, ecc zucchero.
Lo stress può influenzare la gente in modo diverso, su alcuni produrrà tachicardia, su altri attacchi di panico, e su altri ancora problemi al colon. Lo stress è la reazione che avviene nel corpo quando supera nostra capacità di adattamento all’ambiente, che dipenderanno le situazioni che influenzano la nostra vita quotidiana, le risorse di ogni persona ha a superare lo stress e sintomi che possono essere fisico, mentale ed emotiva.
I sintomi più comuni di questo disturbo includono dolore addominale, stipsi, diarrea, gonfiore addominale dopo i pasti, flatulenza, eruttazioni frequenti, pesantezza intestinale, malumore, mal di testa, disturbi del sonno e altri sintomi non direttamente correlati con il sistema digerente si verificano di frequente nei pazienti affetti da questa malattia.

Trattamento:
Tranquillanti, antispastici, procinetici, antiflatulents, ecc …. ha tentato di tutto, e la gente continua con “colon irritabile “…. Perché? Semplicemente perché la maggior parte dei trattamenti farmacologici cura le manifestazioni del problema e non il problema e le sue cause.
Il problema cibo è risolto comunque, migliorando l’alimentazione, eliminando gli alimenti che peggiorano i sintomi e modificare le abitudini alimentari in generale.
Ci sono molti modi per gestire lo stress, uno tra i più efficaci è l’esercizio fisico.

Il Pilates:
L’esercizio fisico, spesso, è certamente uno dei modi migliori per ridurre lo stress fisico e mentale, in quanto questo non solo migliora la salute, ma aiuta distende i muscoli, aiuta il sonno ed aiuta a migliorare la forma fisica.
Ma ogni esercizio non è lo stesso, essi devono soddisfare alcune condizioni, come il rilassamento, il controllo, l’intensità del caso, ecc. E nel caso specifico della sindrome dell’intestino irritabile, dovrebbero anche prendere in considerazione un importante lavoro che coinvolgono la mobilità, il rilassamento e stimolare la circolazione della zona addominale. Tutte queste caratteristiche sono racchiuse nella disciplina del Pilates che, attraverso la respirazione, e l’attenzione sulle dinamiche di alcuni esercizi specifici per la tonificazione dell’addome profondo, ci forniscono un ottimo strumento per migliorare le cause NON i sintomi della patologia.

Il grande vantaggio è che il Pilatesa ti permette di lavorare su tutti e tre i livelli del nostro essere: fisico - emozionale - mentale, con conseguente miglioramento della qualità di vita sulla base di un rapporto migliore con noi stessi, con i nostri sociale, familiare ed ambientale.

La teoria delle Leve

Posted By admin on gennaio 28th, 2010

Le leve e la nostra evoluzione
“Datemi una leva e vi solleverò il mondo” In questa frase di Archimede troviamo il principio fondamentale della nostra evoluzione.

Naturalmente anche nelle discipline del Pilates e dello Yoga abbiamo un uso molto intenso del principio di Leva.
Possiamo in alcuni esercizi attraverso certe varianti, aumentare o diminuire la forza o la forza resistente a favore od a sfavore dello sforzo, per ottenere uno sviluppo delle discipline in maniera uniforme e graduale.

Un esempio?
hundredProvate a fare l’esercizio Hundred
- Prima cominciate con le gambe vicine al petto piegate a 90° (noterete un certo lavoro muscolare)
- Poi proseguite spostando le gambe sempre a 90° più in avanti, lontane dal petto (noterete un aumento del lavoro e della tenuta muscolare)
- Ora invece provate ad allungare le gambe tenerle tese e lontane dal petto a 45° rispetto al pavimento (noterete il grandissimo sforzo che dobbiamo fare per non crollare al pavimento :) )

levapilatesyoga
Provate ogni tanto a far caso a questi aspetti che ci sembrano ovvi ormai, e mettetevi nei panni degli uomini primitivi i quali hanno capito dopo magari moltissimi tentativi che con un bastone ed un punto di appoggio potevano spostare dei grandi pesi migliorando notevolmente la qualità del loro lavoro.

Termine fisico di leva: Una leva è uno strumento semplice che trasforma il movimento. Essa è composta
da due bracci solidali (uniti insieme fra loro), cioè che ruotano nello stesso angolo e con la stessa velocità angolare, incernierati per un’estremità a un fulcro, attorno al quale sono liberi di ruotare.

Voi vi starete chiedendo, ma per quale motivo facciamo riferimente alle leve scomodando addirittura tutta la nostra evoluzione?
Perchè semplicemente tutto il nostro organismo si muove all’interno di principi regolati dalle leve, insomma siamo strutturati per essere delle leve umane :)
Ma ancora di più possiamo aggiungere che tutto il nostro mondo è incernierato al principio di leva.
Proviamo a fare qualche esempio?
Postate un messaggio all’articolo

Classificazione di leve:

- leve di primo genere: il fulcro si trova tra le due forze;

- leve di secondo genere: la forza resistente si trova tra fulcro e forza applicata (o potenza);

- leve di terzo genere: la forza applicata (potenza) si trova tra fulcro e forza resistente;

Nella descrizione della leva di terzo genere abbiamo l’esempio di come funziona il movimento del braccio:
la forza applicata, il bicipite, collegato dal tendine alla tuberosità dell’osso radio, il fulcro sarebbe il gomito
e la forza resistente un eventuale peso nella mano (o il peso della mano stessa).

Per maggiori info sulle Leve in fisica

Postural Pilates al Teatro Regio di Torino

Posted By admin on dicembre 22nd, 2009

Il progetto di divulgazione del metodo Postural Pilates Matwork, supportato dall’asd Ourcommunity, dal mese di Ottobre 2009 ha avviato 2 sessioni di Postural Pilates Mat presso il Teatro Regio di Torino. La prima sessione rivolta in particolar modo a Macchinisti e Impiegati del teatro, la seconda lezione rivolta al gruppo delle Coriste. La disciplina è stata sviluppata fino a Dicembre inserendo l’attenzione sui principi tradizionali del metodo e su una nuova riprogrammazione posturale. Nel mese di dicembre entrambi i corsi hanno sperimentato insieme alla Master Teacher PPM Daniela Carignano danielacarignano2
elementi di coordinazione fondendo il ritmo del respiro Pilates con dinamiche di pre pilates, di posturazione e fisiodanza, in modo da rendere il corpo e la muscolatura profonda particolarmente stimolata. Il successo del metodo ha appassionato le classi, nate in via sperimentale ma con il progetto di una continuità anche con l’anno Nuovo.

Postural Pilates approda su “Quotidiano.net”

Posted By admin on dicembre 21st, 2009

Scoprite insieme a noi le avventure della giornalista Grazia Buscaglia sul suo nuovo blog dedicato al Pilates nella sua formula amatoriale ma non troppo, visto che a gennaio cercherà di vincere la Sua sfida personale partecipando al corso Postural Pilates Matwork a Torino presso la nostra Accademia.

buscagliablogpilates

http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/buscaglia

lasciate sul Suo blog commenti e tanto altro sul mondo pilates!

Ricette di Natale vegetariane

Posted By admin on novembre 26th, 2009
Menu di Natale
Da leccarsi le dita! Scopri le golose ricette di Natale:
Antipasti: Burrida di Seitan …/ Canapè con Fonduta di Verdure …/ Insalata d’Arance …/

Primi Piatti: Pennette in Salsa Pungente …/ Risotto ai Funghi e Carciofi …/ Vellutata di Champignon …/

Pietanze e Piatti Unici: Seitan in Salsa d’Arance …/ Sformatini di Tofu …/ Tortino di Broccoli e Patate …/

Insalate e Contorni: Fantasia di Verdure …/ Insalata d’Inverno …/ Patate Radicchiate …/

Dolci e Dessert: Composta di Frutta …/ Dolce di Mele e Cannella …/ Tartufi ai Pistacchi …/

Ricette prese da www.ricette-vegetariane.it

The Zone Diet

Posted By Egle Federica on novembre 26th, 2009

Benritrovati carissimi!!!
Sono riemersa dal mio silenzio, giusto giusto per sfatare il mito delle proteine, che ormai vive da più di 10 anni, anche e soprattutto perché sono stanca di rispondere alla fatidica domanda: “Ma come fai con le proteine???”
Tutto cominciò nel 2000, quando una mia amica mi prestò un “libro magico” scritto da Barry Sears nel 1995: “La Zona”, che fondamentalmente ha ripreso la Dieta di Atkins (veramente vecchia) aggiungendovi della terminologia “medica” di sua invenzione!
Improvvisamente un medico stava promuovendo carne, latte e pancetta affumicata non solo come cibi da assumere fra una dieta e l’altra, ma addirittura come una parte di una dieta sana ed equilibrata!!!
Hey! Non sembrava affatto male!
Naturalmente presi il gancio ed iniziai a seguire alla lettera i suoi consigli da ragazza compulsiva quale sono. Per 1 anno e mezzo sono stata una carnivora doc, iperfanatica ed anti-veg… E non me lo sto inventando: credo di essere l’unica vegana al mondo ad aver mangiato più carne che la maggior parte delle persone non-veg mangeranno in una vita intera!!!
Precisazione: non ne sono orgogliosa, ma è andata così…
Ecco cosa è successo: ho perso una tonnellata di peso, il mio alito non profumava esattamente di violetta, i miei muscoli erano pressoché disintegrati e credevo di essere diventata cronicamente stitica (scusate, ma non potevo ometterlo)! Il fatto è che ingerire una quantità eccessiva di proteine imbroglia il nostro corpo (chimicamente), che pensa di essere lì lì per morire di fame e quindi, in “maniera affamata”’, inizia letteralmente a mangiarsi!!! *_*
Non è abbastanza?
Bene, questa è la vera tragedia: io persi peso seguendo “La Zona” perché sono estremamente coercitiva su questa cose, ma la maggior parte delle persone mangiando un’elevata quantità di proteine animali assumono le dimensioni di un autocarro perché non solo mangiano più carne, ma anche più pane, pasta, riso e zucchero raffinato… E così s’ingrossano come palloni!
Ancora non mi credete? Ok, date un sguardo alle fotografie degli anni ‘80, quando le diete povere di grassi e ricche di carboidrati complessi erano in voga: è vero che intorno a quegli anni la maggior parte della gente avrebbe dovuto cambiare stilista e provare un nuovo taglio di capelli, ma il più delle persone erano molto più asciutti e più sani di quanto non lo siamo noi e le nuove generazioni!
Guardatevi intorno! Le persone sono più grasse, più ammalate, e più tristi che mai!!!
Hmmm… C’è qualcosa che non va…
Io ottengo le mie proteine da broccoli, noci, semi, tofu e spinaci, sono ancora normopeso e come “premio” non puzzo più di carne animale putrefatta, il che è di gran giovamento per la mia vita… Soprattutto sul piano personale! ;) Scherzi a parte: il latte materno apporta approssimativamente il 10% di proteine, la maggior parte di frutta e vegetali ne contengono dal 3 al 50%!!!
So… LET’S EAT GRASS, MEN!!! :)

Flessibilità e DNA

Posted By Egle Federica on novembre 25th, 2009

Hey Ragazzi!!!

Rieccomi qui pronta a spiattellarvi un altro segretuccio per migliorare la vostra flessibilità! ;)

Hehehe… Non vedevate l’ora, eh?!

Piccola introduzione: gli esercizi di stretching stimolano la produzione di sostanze gelatinose chiamate GAG (Glycoaminoglycani, che lubrificano le fibre dei tessuti connettivi, rendendole più “morbide”…

…E dunque??? - Direte voi…

Ebbene: biologicamente parlando, il fare dello stretching semplifica.. lo stretching! ;) Quindi favorisce l’allungamento di muscoli, tendini e legamenti!

Ma c’è di più: c’è una teoria che asserisce che la costante (e ripeto: COSTANTE) pratica di stretching potrebbe influenzare il modo in cui i nostri geni si esprimono nel linguaggio genetico, andando effettivamente a modificare il potenziale fisico del vostro corpo!!! *_*

Forte, eh?! “Allungarsi” assiduamente può modificare il nostro DNA!!!

Può essere dura agli inizi (soprattutto combattere la prigrizia), ma pensate ai benefici che potreste regalarvi!!!…

…Ecco, lo sapevo: ho detto pensateci, non schiacciate un pisolino sognandovi Heather Parisi!!!

Tiratevi su da quei divani ed andate subito a “stretcharvi”!!!

Stay flex! :)

I MUDRA

Posted By admin on novembre 2nd, 2009

mudraMudra, letteralmente “sigillo” è un gesto simbolico delle mani o delle dita, che unito alle yoga e nella danza indiana.

Usato nello asana, nella danza indiana, nelle posizioni delle mani del pranayama o nella meditazione.

Il Mudra può agire sul piano fisico, energetico e/o spirituale.

I mudra, sono movimenti, gesti, danze delle mani che vanno a completare tecniche, pratiche e meditazioni atte al raggiungimento dell’illuminazione, nella danza indiana vanno a narrare ed a descrivere la mitologia indu ma i mudra vengono praticati anche durante manifestazioni come ad esempio nelle cerimonie di iniziazione.

Storia e vita di Marta Graham

Posted By admin on settembre 27th, 2009

martha_grahamMartha Graham (Pittsburgh, 11 maggio 1894 – New York, 1º aprile 1991) è stata una danzatrice e coreografa statunitense.

Da molti è considerata la più grande danzatrice statunitense del XX secolo, nonché la “madre” della danza moderna. Sostenitrice del “movimento” come massima forma di espressione, con le forme angolari che riusciva ad assumere col suo minuto ma vibrante corpo sapeva comunicare le più profonde emozioni dell’animo umano.
Indice

* 1 Biografia
* 2 Danzatori
* 3 Note
* 4 Bibliografia
* 5 Voci correlate
* 6 Altri progetti
* 7 Collegamenti esterni

marta-grahamlamentationBiografia

Il padre era un medico. La sua famiglia, piuttosto agiata, nel 1908 si trasferì a Santa Barbara, California.

Nel 1911, dopo aver assistito ad una rappresentazione teatrale di Ruth St. Denis, Martha decise di scegliere la danza come professione. Ella avvertì che quel momento avrebbe segnato il suo futuro, come ebbe modo di raccontare in seguito.
Dal 1913 al 1920 studiò danza e teatro; nel 1916 entrò a far parte della compagnia Denishawn, la compagnia di Ruth St. Denis e Ted Shawn e danzò in alcune coreografie importanti, come Xochtil (1920). In questo periodo incontrò il compositore Louis Horst.

Nel 1923 lasciò la Denishawn School insieme ad Horst e tornò nell’est, a Rochester, New York, dove insegnò alla “Eastman School of Rochester”. Debuttò a New York il 18 aprile 1926 con svariate coreografie di propria creazione, su composizioni di Alexander Scriabin, Claude Debussy, Erik Satie, Maurice Ravel, e Louis Horst.

Nel 1927 aprì la Martha Graham School of Contemporary Dance. Dapprima molte sue coreografie erano legate a tematiche sociali (Immigrant, Revolt) o di ispirazione orientale. Fu nel 1929, con la composizione Heretic, che si manifestò la sua originale concezione della danza, frutto di una straordinaria maturazione artistica.
Gli anni ‘30 furono contraddistinti da una grande spinta creativa durante la quale creò Lamentation, Chronicle, Deep Song, Primitive Mysteries e Frenetic Rhythms. Nel 1939 vennero accettati nella sua compagnia (che fino a quel momento era stata tutta femminile) Merce Cunningham e Erik Hawkins.

martha-grahamNegli anni ‘40 la compagnia andò in tournée negli Stati Uniti e Cuba. Creò El Penitente e Letter to the World e nel 1944 creò uno dei suoi pezzi più famosi, Appalachian Spring, la sua prima collaborazione con Isamu Noguchi. Altri balletti creati in questo periodo abbondarono in temi mitologici: Cave of the Heart (Medea), Errand into the Maze (il Minotauro), Night Journey (Edipo e Giocasta). Nel 1948 sposò Erik Hawkins.
Intorno agli anni settanta, all’età di settantasei anni, danzò per l’ultima volta. La decisione di abbandonare il palcoscenico le causò, negli anni successivi, un periodo di notevole depressione.
Martha Graham e Bertram Ross, 1961

Ne 1976 ha ricevuto la prestigiosa onorificenza statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà (with Distinction), dal Presidente Gerald Ford. È stata la prima danzatrice a ricevere questo riconoscimento. La moglie del Presidente, Betty (Elizabeth Anne Bloomer), prima del matrimonio aveva fatto parte della compagnia di danza della Graham[1].

Nel 1984 ricevette la Légion d’Honneur dal governo francese; venne celebrata con un gran galá al Lincoln Center a New York.