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  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)

Approfondimento sul sovrappeso

Ricordiamoci che la mente agisce sul corpo trasmetto un tipo di energia.
Se il nostro cervello si alimenta di ansie, tensioni, punti interrogativi ma mente produrrà al tempo stesso delle “cattive” influenze riducendo, spesso, la capacità di digestione.
I problemi relativi al peso spesso non sono sempre causati dalla quantità di cibo introdotta. é ovvio però che alcuni alimenti sono particolarmente ricchi di grassi e di caloria, i quali accorpati a sedentarietà producono adipe. Per cui avere una buona alimentazione sta alla base per tenersi in forma e in salute, dopo di ciò il “movimento” non intenso come “attività quotidiana”, ma inteso come “attività allenante” è il giusto strumento per aumentare i benefici dati dagli alimenti ed aumentare il metabolismo basale, andando quindi a consumare più kcal di un sedentario.
Nello yoga esistono però delle sequenze che rendono più leggera la mente e soprattutto stimolano l’equilibrio ormonale, importantissimo affinchè gli organi possano lavorare nella bene. A gestire la digestione dei cibi, ed il relax interno.
Proviamone qualcuna insieme:

1.Agnisar Kriya


attivazione del fuoco digestivo o pulizia con l’essenza del fuoco. In piedi o seduti sui talloni, inspirate profondamente, espirate svuotando i polmoni per quanto possibile. Inclinatevi leggermente in avanti, raddrizzando i gomiti, spingete verso il basso le ginocchia con le mani ed eseguire jalandhara bandha. Contraete ed espandete rapidamente i muscoli addominali finché è possibile trattenere il respiro fuori comodamente.

  2. Kapalabhati

La tecnica del Kapalabhati è legata al processo di respirazione, ma non è un tipo di pranayama, tecnica di pulizia della mente. Grazie a questa posizione si realizza un completo cambio di aria all’interno dei polmoni, si purificano le vie nasali, si ossigenano gli organi interni e si tonifica la fascia addominale. é importante iniziare a gambe incrociate, iniziare con una decina di inspirazioni ed espirazioni lente e profonde controllate dal diaframma. La tecnica Kapalabati consiste in una serie di espirazioni forzate, ripetuta diverse decine di serie, nelle quali si espelle con il naso una forte quantità di aria (contraendo i muscoli addominali) e inspirando brevemente ed in modo non volontario, dovuto solamente alla depressione che si instaura nei polmoni a seguito dell’espirazione forzata stessa. Infine si realizzano di nuovo alcune inspirazioni ed espirazioni lente e profonde.

3. Trikonasana

Tonifica ed allunga i muscoli delle cosce, le ginocchia e le caviglie, allunga le anche e gli inguini e la spina dorsale. Apre il torace e le spalle, riequilibrando il quarto chakra, anahata. Toglie rigidezza ai fianchi e corregge le piccole deformità che si trovano nella zona lombo-sacrale e le fa sviluppare uniformemente, alleva i dolori nella schiena e nel collo, stimola gli organi e muscoli addominali, e riduce lo stress.

4. Vrksasana

Deriva dal sanscrito “vriksha” che significa “albero” e “?sana” che significa “posizione”, rafforza le gambe, le ginocchia ed i piedi e di donare l’equilibrio al corpo, praticando un allineamento della testa e della schiena. Mantieni la posizione dai 5 agli 8 respiri.

5. Uttanasana

ovvero posizione della pinza in piedi. Ha lo scopo di allungare e distendere la schiena. Inspirando guarda avanti ed espirando porta lo sguardo alle ginocchia o alla punta del naso. fatti guidare dal respiro e dalla forza di gravità, ad ogni espiro lasciati trasportare sempre più vicina alla tue gambe. Mantieni la posizione dai 5 agli 8 respiri.

6. Adho muka Svanasana

Cane a testa in giù, allunga la schiena e fortificare le braccia e le gambe. Anche qui il respiro è sempre la guida. sguardo tra le ginocchia o alla punta del naso. Mantieni la posizione dai 5 agli 8 respiri.

7. Paschimottanasana

Distende la schiena e vista la pozione, blocca il movimento dell’addome durante il respiro, conferendo un automassaggio agli organi viscerali. Obiettivo naso tra le ginocchia allungando tutta l acatna posteriore, colonna vertebrale e gambe.

8. Urdhva muka Svanasana

Rinforza i polsi, braccia e schiena, distende il torace, dando respiro a cuore e polmoni.

10. Halasana

Stimola gli organi addominali e la tiroide, allunga le spalle e la colonna vertebrale, inoltre rilassa la mente.

11. Pavanmuktasana
rilassa la colonna, soprattutto la zona lombare.

12. Shavasana

La posizione ha lo scopo di raggiungere un rilassamento, distendere il corpo e ridurre lo stress. Per questo motivo viene spesso usata per iniziare e concludere alcune serie di posizioni yoga.

Buona pratica a tutti!

Workshop Yoga con Sofia Xirotiri

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Gli Studi Yoga Pilates, sono lieti di annunciare l’evento con la Teacher Yoga, Internazionale, Sofia Xirotiri, in programma a Gennaio 2019, a Torino
Dopo aver praticato Ginnastica Artistica per 23 anni, raggiungendo i più alti livelli internazionali, vincendo numerose medaglie nella nazionale Greca, Sofia Xirotiri all’età di 30 anni, scopre lo Yoga, nello specifico, l’Ashtanga Yoga e se ne innamora dal primo momento. Oggi non solo è una praticante avanzata, ma anche un’insegnante capace di aiutare e ispirare praticanti di ogni livello. Sofia è autorizzata KPJAYI livello II. Questo workshop è la perfetta occasione per incominciare l’anno 2019 con i buoni propositi della disciplina nella pratica.

Data: Dal 3 al 5 Gennaio 2019

Luogo: Studio Lagrange – Via Guarino Guarini 4 TORINO, quarto piano

Rivolto: a tutti i livelli di praticanti di Ashtanga Yoga.

Giovedì 03 Gennaio

Ore 8:00 Mysore style Ore 10:00 Guidata (Prima Serie) Pausa Ore 15:00 Approfondimento Handstands. Polsi, core, scapole, apertura delle spalle, esercizi per ottimizzare il posizionamento del corpo e preparare la verticale.

Venerdì 04 Gennaio

Ore 8:00 Mysore style Ore 10:00 Guidata (Prima Serie) Pausa Ore 15:00 Approfondimento Handstands. Esercizi base per raggiungere più bilanciamento durante la esecuzione della verticale. Ottimi esercizi da praticare a casa, in coppia e da soli.

Sabato 05 Gennaio

Ore 8:00 Mysore style Ore 10:00 Guidata (Prima Serie) Pausa Ore 15:00 Approfondimento Backbends Esploreremo i segreti dei piegamenti al in dietro. Esercizi chiave che praticati di una maniera corretta ci aiuteranno a sbloccare delle difficoltà per raggiungere backbends più avanzati durante la nostra pratica.

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PAGAMENTO
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Promozione sportiva
L’evento di Yoga con sofia Xirotiri, è organizzato da Yoga Pilates SSD che promuove l’attività sportiva, ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness

Concentrarsi sull’equilibrio per rilassare la mente

Lunedì con la riapertura delle scuole e la formale fine delle vacanze natalizie, mi sono ritrovata imbottigliata nel traffico, guardandomi intorno ho avuto la forte sensazione che i guidatori intorno a me fossero spaesati, come se non capissero perché di mattina presto non fossero al calduccio nei loro letti, con l’unico obiettivo di andare a sedersi a tavola con tutta la famiglia.

La ripresa di una routine rigida, fatta di doveri e azioni spesso meccaniche, soprattutto dopo un periodo di vacanze emotivamente avvolgenti come quelle natalizie, può causare ansia e stress. Se è vero che poi la mente riesce a riallinearsi, perché non darle una mano?

Lo stress è uno stato che tutti abbiamo sperimentato. Chi più chi meno, sappiamo come ci fa sentire. La mente assordata da mille pensieri turbolenti, gli occhi che vagano irrequieti rendendo impossibile la concentrazione. Come un effetto domino tutto diventa faticoso da portare a termine, e le incombenze si accavallano fino a sopraffarci!

 

Lascia andare e trova il tuo baricentro

La pratica yoga può essere usata per ridurre lo stress attraverso le pose di equilibrio. Non solo ci aiutano a concentrarci su una cosa per volta, e cioè il restare in equilibrio, ma ci insegnano ad accettare qualsiasi cosa venga dalla loro pratica. Lo stress spesso dipende dalla nostra incapacità di controllare qualcosa, praticare l’arte del lasciare andare può essere incredibilmente benefico. Senza diventare estremisti, è vero che non possiamo controllare tutto quello che è al di fuori di noi, capirlo ci protegge da inutili frustrazioni.

Ovviamente pratiche come la meditazione e i pranayama sono profondamente utili per una mente agitata, ma si tratta di imparare come rispondere in modo calmo a situazioni che ci mettono alla prova. Le pose di equilibrio ci creano delle piccole sfide aiutandoci così a godere della nostra pratica fuori dal tappetino, nella vita di tutti i giorni!

Praticamente tutte le pose di equilibrio, per le motivazioni sopracitate, hanno un effetto positivo, ma di seguito vedremo 5 delle mie pose preferite da incorporare nelle vostra pratica. Sono pose rilassanti che vi aiuteranno a creare una nuova versione di voi stessi, più calma, felice e rilassata.

  1. L’Albero (Vrksasana)

L’albero è la posa in stazione eretta della resa. È fondamentale per imparare a radicarsi al suolo e se approcciata nel modo giusto può essere davvero rilassante e “nutriente” per lo spirito.

Grazie a questa posa impariamo che la perfezione non è l’immobilità, ma che è importante ascoltare le oscillazioni del corpo e rispondere con la giusta attivazione muscolare. Se si entra nella posa con questa idea, è molto difficile frustrarsi e molto più facile accettare l’attuale livello di equilibrio.

Consiglio: immagina di avere le radici, come un albero, folte radici che dalle piante dei piedi ti radicano al suolo. Immaginale mentre crescono verso il centro della terra. Il tuo corpo è saldo e attivo, la sommità del capo cresce verso l’alto.

 
  1. Il Guerriero III (Virabhadrasana III)

Ho scelto questa posa perché è oggettivamente difficile, anche dopo anni di pratica ti ricorda che i traguardi vanno mantenuti con impegno e concentrazione, e soprattutto, che la respirazione è fondamentale. Quando siamo stressati e sopraffatti possiamo ritrovarci in apnea, o a fare dei respiri corti.

Virabhadrasana III richiede forza e determinazione per essere mantenuta, ma onestamente, accigliarsi o sbuffare non la rende più semplice. L’unica via è la calma, movimenti lenti e sinuosi, e una respirazione profonda ad accompagnarli. Una vera e propria palestra per gestire in modo calmo e cosciente una piccola situazione di difficoltà. Più la si pratica sul tappetino, migliore sarà la risposta nella vita di tutti i giorni.

Consiglio: per quanto serva che l’addome sia attivo, non portare l’ombelico verso la colonna tanto da non poter più respirare correttamente! Attiva il corpo, immagina una linea che lo attraversa, dalla sommità del capo (che spinge avanti) al centro del tallone (che spinge indietro).

 
  1. Il Corvo (Bakasana)

Questa è una posa molto difficile per la maggior parte delle persone, ma cosa c’è di meglio di una bella sfida per testare la nostra capacità di mantenere la calma? Imparerete che per riuscire nelle cose bisogna provare e riprovare, e dopo che fatica e impegno saranno stati spesi, raggiungere l’obiettivo prefissato avrà un sapore dolcissimo.

Il mio suggerimento è di non accanirvi sull’idea di entrare subito in posa, ma al contrario di ascoltare ogni parte del vostro corpo mentre vi approcciate con umiltà al Corvo: sentite la pressione dei palmi delle mani a terra, il vostro peso che si sposta dalla sicurezza dei piedi, il corpo che si inclina in avanti, la schiena che si arrotonda, l’addome e le gambe che si attivano. Dovete capire cosa c’è tra l’intenzione di raggiungere un obiettivo, e arrivare a farlo.

Se invece vi risulta facile sollevarvi nel Corvo, lavorate sul respiro, cercate di tenerlo calmo e rilassato mentre entrate e uscite dalla posa.

E se proprio non riusciste a salire…che importa? Affrontate anche questa eventualità con un respiro calmo e senso dell’umorismo!

Consiglio: sistemate dei cuscini o una coperta davanti a voi, la paura di cadere di faccia  (evenienza molto improbabile) potrebbe incollarvi al suolo, ma dobbiamo avere coraggio per sperare di spiccare il volo…

 
  1. Shiva Danzante (Parivrtta Hasta Padangustasana)

Questa sarebbe una posa di equilibrio relativamente semplice, se non fosse per la torsione del busto e lo sguardo rivolto di lato e non di fronte come di consueto.

Già questo ci costringe ad uscire dalla comfort zone, in un luogo dove l’ansia è in agguato e i nostri punti di riferimento svaniscono. Ascoltando la rotazione dall’ombelico alla gabbia toracica poi sentirete il petto aprirsi insieme al cuore verso nuove possibilità.

Ricordatevi di respirare e tutto il resto verrà.

Consiglio: distribuite bene il vostro peso sul piede che vi sostiene e immaginate di spingere via il pavimento, mentre vi avvitate verso il cielo.

 
  1. La Mezzaluna (Ardha Chandrasana)

Lo stress può incupirci e farci prendere le cose troppo sul serio, questa posa, se approcciata con spirito giocoso può essere un ottimo antidoto contro il malumore.

Per quanto chiunque vorrebbe mantenere da subito una posa di equilibrio, bisogna mettere in conto che si potrà perdere l’equilibrio, e paradossalmente quest’accettazione rende più semplice restare in piedi.

Bisogna imparare a ridere di sé, accettare la natura fallace dell’essere umano per accogliere con gioia tutti i successi, anche i più piccoli.

Consiglio: sorridete, è il modo più semplice che abbiamo per illuminarci di energia positiva.

L’essenza dello Yoga non sta nella perfezione delle pose che pratichiamo, ma nel viaggio personale che ognuno di noi compie a partire dalla prima volta che mette piede sul tappetino.      

Schiena sana: 5 pose e relative modifiche

Il mal di schiena è una problematica abbastanza comune e può risultare da lesioni come strappi o slogature. Può essere causato da movimenti sbagliati o azioni estreme, come sollevare oggetti troppo pesanti, magari nel modo sbagliato. Durante l’esercizio fisico, sia che si tratti di sollevamento pesi sia che si tratti di yoga, è possibile farsi male se non si agisce nel modo corretto.

Come istruttrice, ma anche come praticante, penso che sia vitale costruire una pratica sicura e sostenibile nel lungo periodo. Sarebbe un controsenso farsi del male praticando una disciplina benefica come lo yoga!

Le 5 pose che seguono e le rispettive modifiche vi aiuteranno a proteggere la schiena mentre lavorate per rinforzarla.

 
Importante! Se soffri o hai sofferto di mal di schiena, hai già subito traumi specifici o hai qualche patologia particolare, per favore pratica sotto la supervisione di un maestro esperto che sappia guidarti nel migliore dei modi. Meglio ancora, consulta un fisioterapista o un osteopata che ti assicuri che puoi praticare.
 
  1. Uttanasana: Pinza in piedi

Questa posa aiuta ad allungare la schiena, creando spazio tra le vertebre e riducendo la tensione su collo e spalle; è ottima per distendere i bicipiti femorali e in generale tutta la catena posteriore. Purtroppo però è potenzialmente pericolosa per la bassa schiena se fatta in modo scorretto!

Un leggero arrotondamento della schiena può andare, ma non ha senso chiudersi completamente e buttare le spalle verso le orecchie: l’obiettivo a cui mirare resta l’allungamento e l’apertura! Potete dunque modificare Uttanasana (nella cui versione finita teniamo gli alluci con le prime due dita delle mani) prendendovi i gomiti o appoggiando le mani su un blocco yoga (o dei libri impilati). In questo modo potete allungare la colonna durante il piegamento in avanti.

 
  1. Paschimottanasana: Pinza seduta

Praticamente identica alla posa appena vista, Paschimottanasana, grazie alla sua stazione seduta, ci toglie il problema del radicamento e dell’equilibrio, ma non ci permette di sfruttare la forza di gravità e il peso della testa per allungarci.

Ancora una volta il focus è sull’allungamento della catena posteriore e a rischio è sempre la bassa schiena. Spesso si tende a tirare troppo in questa posa, e per farsi del male basta un attimo!

Soprattutto se trovate difficile raggiungere i piedi con le mani, potete modificare la posa aiutandovi con un asciugamanino o una cinta da avvolgere all’arco plantare.

Tenete saldamente la cinghia, spingete indietro le ossa appuntite dei glutei mentre portate in avanti il centro del petto, la colonna e lunga e distesa, il collo allineato ad essa, il mento indirizzato verso lo sterno, portate i gomiti verso il busto e allungate la bassa schiena senza arrotondarvi in avanti. Lo sguardo è agli alluci.

Altrimenti, provate la variante con l’ausilio di una sedia o uno sgabello!

 
  1. Pose di torsione

Praticamente tutte le pose di torsione possono e dovrebbero essere praticate con l’intenzione cosciente di allungare la colonna durante l’inspirazione e di andare in torsione durante l’espirazione portando l’ombelico verso la spina dorsale.

Risucchiando l’ombelico infatti si attiva il core addominale, supportando così la colonna dall’interno durante la rotazione e scongiurando il rischio di un infortunio.

Tutti coloro che hanno avuto schiacciamenti dei dischi infravertebrali sono invitati a stare alla larga da torsioni troppo estreme, a meno che non lavorino sotto la costante supervisione di un istruttore esperto.

Oltre all’attivazione addominale profonda, un altro metodo sicuro per proteggere la schiena è quello di dedicarsi all’allungamento degli psoas: quei muscoli collegati ai flessori delle anche e dei bicipiti femorali.

  1. Anjaneyasana: Lunge basso o Affondo 1

3) Low Lunge (Anjaneyasana) Allunga e distende i muscoli delle cosce, i flessori delle anche, il tratto inguinale.

Lo psoas è un importantissimo flessore interno all’anca: parte dalla schiena per arrivare alla testa del femore. Soprattutto in chi sta molto tempo seduto, lo psoas tende ben presto ad accorciarsi o irrigidirsi causando non pochi fastidi alla bassa schiena che ovviamente è meno libera.

Quindi aprire gli psoas è fondamentale per il benessere della schiena e per ampliare il range di movimento delle nostre anche e gambe! Anjaneyasana, in questo senso, è un ottimo alleato, proprio perché allunga il flessore dell’anca e lo psoas.

Come farlo: Partendo dal Cane a Testa in Giù, portate il piede destro tra le mani allineando il ginocchio al tallone; appoggiate il ginocchio sinistro a terra distendendo il collo del piede; appoggiate entrambe le mani alla coscia destra o allungate le braccia oltre la testa; risucchiate l’ombelico verso la colonna e puntate il pube avanti e in basso. Tenete la postura per 5-10 respiri godendovi l’allungamento della gamba sinistra. Ripetete dall’altra parte.

 
  1. Ardha Hanumanasana o Mezza Spaccata

I bicipiti femorali si estendono per tutta la parte posteriore delle cosce e quando sono rigidi non solo possono tenervi molto lontani dai vostri alluci, ma anche limitare la mobilità nella zona pelvica causandovi forti tensioni nella bassa schiena.

Questa posa, senza spingersi nella zona vip delle spaccate complete, è un modo accessibile per allungare bicipiti femorali e colonna.

Partendo da Anjaneyasana, appena vista, appoggiate le mani sul tappetino e radicate il piede anteriore. Spingete il bacino indietro in modo che il ginocchio posteriore sia proprio sotto l’anca e la gamba frontale completamente distesa con solo il tallone in appoggio. Le mani sono appoggiate in terra (o ai blocchi) sotto le spalle. Inspirate per allungare la colonna, tenete lo sterno verso l’alto mentre vi allungate sopra la coscia anteriore. Tenete la posa per 5-10 respiri per ogni gamba.

 

Le modifiche e gli accorgimenti che abbiamo visto sono utilissimi per proteggerci e dare il tempo al corpo di prepararsi degnamente per le pose complete o avanzate. Possiamo concentrarci su quei gruppi muscolari che sentiamo particolarmente rigidi, accudirli fino a renderli di nuovo elastici, liberando cosi il corpo e minimizzando i rischi a cui lo sottoponiamo.

Non abbiate fretta, godetevi il vostro viaggio personale e la vostra pratica quotidiana. I voi di oggi saranno l’unico metro di paragone importante per i voi di domani.

OPEN DAY: Lezioni gratuite di Pilates & Yoga Sabato 15 di Settembre

OPEN DAY! Pilates & Yoga TROVA La Disciplina CHE FA PER TE!

Sabato 15 Settembre vi aspettiamo dalle 9.30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19.00 presso lo Studio Yoga Pilates di via Guarini 4, Torino per provare alcune delle nostre discipline, assistere alle dimostrazioni, visitare la struttura e ricevere i nostri gadget.

Lezioni gratuite per adulti e bambini!

Venite a scoprire con noi quanto possano ricaricarvi queste semplici pratiche.

Ecco il calendario completo:

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Importante:
Per partecipare è necessaria la prenotazione poiché l'incontro è a numero chiuso.
Per info e prenotazioni:
tel 011.19705609 – 371.1812414
Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00
   

Roll up – Roll down

A cosa serve?

Sebbene ricordi un tradizionale esercizio per gli addominali, il Roll Up non dev’essere eseguito in modo rapido, migliora si la forza addominale, ma lavora tantissimo sul miglioramento della flessibilità, mobilità e rinforzo della catena cinetica posteriore.

Come si esegue?

Sdraiati supini, gambe tese ed unite, piedi a martello, braccia tese all’indietro leggermente sollevate dal pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso l’interno.

Roll Up: Inspirare e sollevare le braccia all’altezza degli occhi (90°); portando il mento al petto, sollevare il busto dal materassino e puntare le dita delle mani verso i piedi attivando gli addominali mentre lentamente stacchiamo ogni vertebra dal materassino, fino a portarci seduti sugli ischi.

Roll Down: Espirando, attivando la Power House e “risucchiando” l’ombelico verso la colonna, “srotolarsi” lentamente, e vertebra dopo vertebra portiamo la schiena verso il materassino, solo per ultimo riportiamo le braccia ben distese oltre la testa.

Varianti:

Inizialmente è meglio partire dalla posizione seduta, gambe flesse e lavorare solamente sulla discesa. È normale non riuscire subito ad eseguire l’intero esercizio codificato, ma esistono molte varianti ed esercizi propedeutici atti a rinforzare i giusti distretti. Le braccia, per esempio, anzi che parallele al pavimento possiamo portarle dietro la testa; i piedi possono essere sia in flex (martello) che in point (punta).

Più riusciremo ad acquisire mobilità della colonna e forza addominale, più facilmente riusciremo ad eseguire correttamente l’intero esercizio codificato.

SEMINARIO PILATES E MAL DI SCHIENA SABATO 7 LUGLIO 2018 – SEDE CSO. TASSONI

con VALENTINA MAKSIMOVA

 Dalle ore 11 alle ore 12:30 su prenotazione

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.

(Alexander Lowen)

Uno dei mali più frequenti che affigge l’uomo moderno è sicuramente il mal di schiena. La sedentarietà con le sue cattive posture , la fretta, la pigrizia e le cicatrici fisiche ed emotive, predispone il corpo ad innumerevoli disaggi e la schiena -il supporto principale del corpo- è la prima a subire le conseguenze. Questo seminario insegna una serie di esercizi mirati alla mobilitazione del rachide e all’allungamento distensione dei muscoli anti-gravitari. Verranno applicati esercizi e tecniche del metodo Pilates, i quali vi aiuteranno a sciogliere le tensioni nella schiena, dando un benessere immediato.

I principi su cui si fonda il Postural Pilates Method, quali l’apprendimento della consapevolezza dell’allineamento neutro della colonna vertebrale e il rafforzamento dei muscoli posturali profondi che supportano questo allineamento, sono basilari per chi soffre di mal di schiena.

Programma del seminario

  • Esercizi per i piedi;

  • Mobilizzazione lombo-sacrale;

  • Tonificazione addominale;

  • Mobilizzazione toracica e funzionalità scapola-omerale;

  • Auto-allungamento rachideo;

  • Release miofasciale con foam roller;

  • Rilassamento finale.

Impara ad ascoltare i segnali del corpo!

Parliamo spesso del nostro corpo, ci siamo a contatto ogni giorno, ogni ora, ogni minuto della nostra vita, ma quando lo ascoltiamo? Il corpo traduce in azione ciò che noi facciamo, allo stesso momento traduce come stiamo. Il nostro corpo ci parla ogni momento.

Hai mai fatto caso a come percepisci il tuo corpo quando sei contento? Quando stai facendo qualcosa che ti piace? Oppure, quando sei teso, quando sei agitato, quando sei arrabbiato?

Spesso il fare della nostra quotidianità, le molte cose da tenere presenti, il controllo che ci serve durante la giornata, ci può portare ad abbassare il volume della voce del nostro corpo, che ci parla in ogni istante della nostra vita.

 

Ecco perché è importante riscoprire il contatto con il nostro corpo, il contatto con noi stessi attraverso il nostro corpo. Comprendere che cosa vuole dirci il nostro mal di schiena, testa, o quel fastidio allo stomaco che ci rovina la giornata è molto importante per capire su che strada stiamo caminando. Il nostro corpo ci comunica, attraverso le sensazioni se stiamo facendo qualcosa per il nostro benessere, oppure se dal nostro benessere ci stiamo allontanando.

Quando il nostro corpo si fa “i capricci” e si rifiuta di collaborare in realtà ci vuole solo inviare dei messaggi.Capire al volo non è facile, ma è possibile se lo ascoltiamo e ci alleniamo a migliorare ogni giorno il dialogo con lui per poi stabilire il rapporto più profondo con noi stessi, a comprendere la direzione che stiamo seguendo, e riconoscere con più naturalezza il nostro benessere.

Ecco una cosa saggia da fare quando ti capita di sentire i disaggi corporei. La domanda: Questo male a cosa mi è servito?

Iniziare con una riflessione di questo tipo stimola un ascolto diverso e un contatto diverso con noi stessi, riconoscendo che anche un sintomo fastidioso in realtà è solo un amico che ci invita ad essere più tolleranti con noi stessi.

Importante:

Per partecipare è necessaria la prenotazione poichè l’incontro è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel 011.0686662 – 349.2364870

Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00

Controlla le date dei prossimi Seminari su:

www.yogapilates.it

Studio Yoga Pilates © – Pilates PPM ©

La Plank e i suoi benefici

Conosciuta come Plank, Posa del Corpo Proteso, Utthita Chaturanga Dandasana, Tortura o Allunga minuti, questa posa è incredibilmente completa per allenare tutti i muscoli del corpo, in particolare gli addominali profondi. Ma non solo!

 

Ecco 5 parti del corpo che beneficiano della Plank:

 
  1. Polsi e mani

Molti dei muscoli più importanti di polsi e mani si rinforzano e diventano più resistenti per altre attività come gli sport a racchetta o aprire un barattolo!

Nella Plank il polso si piega indietro verso l’attaccatura dell’avambraccio (flessione dorsale del polso), e con questa estrema flessione e la pressione esercitata sul terreno, i muscoli e i tendini diventano più flessibili e forti.

 
  1. Tricipiti

Tenendo la posizione e spingendo le mani al pavimento, abbiamo un’attivazione isometrica dei tricipiti che stabilizzano il peso del corpo. Ruotando i tricipiti verso il busto e quindi internamente uno verso l’altro, spingete le braccia lontano dalle spalle e in direzione del pavimento.

Tricipiti forti migliorano anche la sinergia con i bicipiti rendendo più semplici i movimenti e soprattutto evitano l’effetto “ala di pipistrello” tipico delle braccia flaccide e senza tono.

 
  1. Collo

Ci sono non meno di 18 muscoli nel collo, tutti responsabili delle diverse azioni compiute dalla spina cervicale per muoverlo.

Alcuni muscoli posteriori del collo come quelli spinali più profondi e la parte superiore del trapezio, sono rinforzati dall’azione di tirare su e indietro il collo per allungare la colonna ed evitare che la testa ciondoli verso il basso. La forza del collo è vitale per una buona postura, per evitare traumi, e per contrastare la classica posizione da smartphone.

Potreste scoprire che un collo forte vi regala sonni più comodi!

 
  1. Spina dorsale

Gli estensori della colonna sono quei muscoli che si estendono verticalmente lungo la spina dorsale e sono responsabili della nostra postura. Per avere la colonna dritta e allineata è necessario che siano correttamente allenati.

Mentre siete in posizione attivate bene l’addome, puntando il pube verso l’ombelico e quest’ultimo ben risucchiato verso la colonna. In questo modo attiverete anche gli estensori della colonna e li fortificherete alleviando nel lungo periodo i dolori alla bassa schiena.

 
  1. Glutei

In Plank i glutei vanno tenuti contratti, per tenere la codina tra le gambe, il bacino stabilizzato e la bassa schiena allineata. Infatti il pericolo è che il pube tenda verso il pavimento, disallineandovi.

Per glutei sodi e tonici potete sfruttare questa posizione incorporando i classici esercizi di tonificazione, magari sollevando alternativamente le gambe!

Soprattutto all’inizio, sentitevi liberi di modificare la Plank appoggiando a terra le ginocchia, ma mantenendo l’allineamento del corpo.

Se sentite che i polsi sono troppo doloranti, cercate l’appoggio sugli avambracci allineando i gomiti sotto le spalle.

 

Buona Pratica!

Nuovo percorso di meditazione tutti i giovedì alle 20.15 in via lagrange

“Non saprei come raccontare la prima sensazione; è come trovarsi in un ascensore cui all’improvviso tagliano i cavi; cominci a sprofondare, ma invece di schiantarti al suolo cominci a fluttuare nel vuoto. In quel movimento si sciolgono ansie, tensioni e preoccupazioni, il mondo sembra un posto più bello e luminoso, ti senti a tuo agio, in sintonia con la natura.” David Lynch

Appuntamento settimanale

E’ con estremo piacere che anche quest’anno vi comunichiamo l’inizio del corso di meditazione che terremo tutti i giovedì alle 20:15 presso la nostra sede di via guarini 4 (angolo via lagrange). Gli incontri saranno tenuti dall’insegnante Laura che prende il testimone dal monaco Buddista Gen Kel Sang Cho che è stato presente all’inaugurazione del corso di giovedì 18 gennaio 2018 (vedi foto).

Durata e svolgimento del corso

La durata degli appuntamenti è di circa 2 ore e sono strutturati in una apertura e chiusura di meditazione condivisa con tutti i presenti, nel framezzo vi sarà spazio per letture ed approfondimenti su temi a sfondo spirituale, e domande aperte al monaco o alla sua allieva Laura.
“Come la pioggia entra in una casa mal coperta, così la passione penetra in una mente non abituata alla meditazione. Come una casa ben coperta rimane asciutta, così la passione non penetra nella mente che medita.” Buddha

Per info e/o prenotazioni contattare la segreteria tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00

Contatti Yoga Pilates Lagrange

Apertura Studi Yoga Pilates Settembre 2017

volantini rientro corsi-2016

APERTURA NUOVA STAGIONE 

2017-2018
 

Carissimi Soci, 

Yoga Pilates Studio vi informa che per tutte le vostre richieste e prenotazioni la segreteria sarà attiva dal 5 Settembre 2017; a partire da Lunedi 12 Settembre 2017 riprenderanno regolarmente tutte le lezioni di Yoga e Pilates oltre a nuovi corsi quali Yoga Dinamico, incontri Mindfulness e Meditazione, Yoga sulle amache.

L’inizio della Attività verrà effettuata in primis presso la sede Yoga Pilates Lagrange, in Via Guarino Guarini 4 (zona Via Lagrange – Porta Nuova) dal prossimo 18 Settembre. Lo studio ospiterà, oltre alle lezioni classiche di yoga e pilates tanti nuovi corsi e nuovi orari; qualora non ci aveste ancora comunicato il vostro giorno e orario di inizio lezioni vi invitiamo a farlo il prima possibile in modo da potervi riservare il posto e organizzare al meglio le lezioni

Le altre sedi apriranno i corsi a novembre in zona Piazza Bernini in Corso Tassoni 25 ed in zona Santa Rita in Corso Orbassano 191/1 sempre a Torino 😉

Vi auguriamo una buona ripresa della stagione con la speranza di riprendere con noi il cammino verso il Benessere!

YP Team

PPM

STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 324.7726813

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