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SALUTO AL SOLE

Posted By admin on marzo 20th, 2009

saluto al sole - SURIANAMASKARA A, raccolto dalla tradizione dell’astanga viniasa yoga del sud dell’India. Il saluto al sole, anche nelle sue diverse varianti, è probabilmente la pratica più completa per riscaldamento, allenamento e scioglimento di tutti i muscoli del corpo. Il suo vantaggio principale, è che, una volta imparato, quattro o cinque ripetizioni del saluto al sole possono essere fatte in pochi minuti, sciogliendo e muovendo ogni parte del corpo. Non meno importante, anzi… è il respiro, che avviene ad ogni movimento (espiro mi svuoto e mi preparo, inspiro porto le mani sopra la testa, espiro scendo etc.) vi inseriamo 2 schede di 2 variazioni del saluto al sole con indicazione asana per asana

SURIANAMASKARA A - SALUTO AL SOLE

Posted By admin on ottobre 9th, 2008

Chiamato “Aruna” è una energica pratica di depurazione.

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Immagine parziale a del saluto al sole

Immagine parziale b del saluto al sole

Immagine completa del saluto al sole

Una pratica completa per sciogliere e rafforzare tutto il corpo, e praticabile indipendentemente dall’età e dal sesso. Si compone di una serie di movimenti in sequenza combinati con la respirazione. E’ un esercizio che riempie il corpo di energia ed aiuta a controllare il respiro. Non sforzatevi di eseguire perfettamente le posizioni: ogni movimento dovrà essere rilassato e ritmato, concentrandosi sull’armonia e la fluidità della sequenza di movimento in accordo con il ritmo del respiro (inspirazione/espirazione).
Il saluto al sole dovrebbe essere eseguito preferibilmente al mattino quando sorge il sole, oppure la sera quando tramonta. Abituatevi ai vari movimenti con gradualità senza mai sforzare il corpo.

COME SI ESEGUE: Partite in posizione di samastiti o tadasana espirate profondamente per eliminare dal corpo l’aria in eccesso, inspirando apriamo le braccia lateralmente e le portiamo su unendo i palmi delle mani, lo sguardo in direzione dei pollici, espirando scendiamo in Uttanasana (piegamento in avanti in piedi) con le braccia ed il busto in flessione sulle gambe fino a toccare con le mani il pavimento (*o fino a dove arrivate foto n.3) inspirando portate le spalle indietro e raddrizzate la colonna vertebrale (foto n.4), espirando fate un salto controllato all’indietro (*nella variazione portiamo prima la gamba destra, poi quella sinistra indietro ed appoggiamo le ginocchia stando in posizione quadrupede) arrivando con i piedi al fondo del vostro tappetino in posizione di chaturanga o in flessione cercando il controllo del corpo allineato a pelo del pavimento e con i gomiti stretti ai fianchi (foto n.5), inspirando facendo leva con le braccia le mani ben allargate ed i piedi che fanno leva girandosi sul dorso ci tiriamo su con il busto con la testa e lo sguardo (*nella variazione scendiamo tra le braccia col il torace all’altezza del pavimento, scivolando in avanti) in posizione di Urdhva Mukha Svanasana del cane a testa in su (foto n.6), espirando sfruttiamo una nuova leva che nasce dal bacino, centro del nostro corpo, che diventa l’angolo più acuto del triangolo, spingendo bene con le mani le braccia e le gambe andiamo in Adho Mukha Svanasana posizione del cane a testa in giù (foto n.7), li restiamo per 5 respiri (inspiro ed espiro sempre dal naso), poi inspirando, piegando le ginocchia e scendendo con le gambe attive, effettuiamo un salto controllato in avanti tra le mani che rimangono ancora nella stessa posizione, portandosi con la schiena a tavola (*nella variazione dal cane a testa in giu, portiamo in avanti prima la gamba destra e poi la gamba sinistra in mezzo alle mani, o più vicino possibile, raddrizzando la schiena a tavola), a questo punto espirando ci portiamo in alto anche con l’aiuto del movimento delle braccia, che ci guidano su come nella foto n.2 ed espirando riportiamo le mani giunte in preghiera davanti al petto.

BENEFICI GENERALI: le posizioni favoriscono sia l’allungamento di tutte le membra del corpo sia l’elasticità e la scioltezza della colonna vertebrale. Il Surya-Namaskara A pratica energetica della forma più tradizionale dell’Asthanga Viniasa Yoga, tende a sviluppare la consapevolezza del respiro promuovendo l’armonia tra l’inspirazione e l’espirazione da cui risulta un profondo stato di lucida calma. In particolare, come accennavo, se eseguito all’alba, agevola l’acquisizione dell’energia necessaria per affrontare l’attività quotidiana. Infine, dal punto di vista psicologico, esso aiuta l’insorgere del “pensiero positivo”, la predisposizione all’azione, e l’abilità nella decisione.

BENEFICI SPECIFICI:
Sistema nervoso
Nei movimenti di Surya Namaskara la colonna vertebrale viene allungata e compressa al massimo della sua estensione, stimolando la circolazione in tutto il midollo spinale e in tutti i plessi nervosi. Il sistema nervoso periferico, che si trova fuori dal sistema nervoso centrale (cervello e midollo), consiste di due parti: quella volontaria e quella involontaria. Il sistema volontario governa le funzioni del corpo che sono sotto il controllo cosciente, come il movimento dei muscoli principali. Il sistema involontario, o sistema autonomo, governa quelle funzioni sulle quali l’uomo non ha un controllo cosciente. Il battito del cuore, la respirazione, le secrezioni ghiandolari e le funzioni di quasi tutti gli organi interni, vengono regolati secondo le necessità del corpo da impulsi lungo i nervi involontari. Il sistema involontario consiste di due sistemi opposti: simpatico e parasimpatico. L’interazione equilibrata di questi due mantiene una buona salute. Quindi Surya Namaskara tonifica i flussi nervosi stimolando gli organi interni, allunga i nervi e favorisce l’attivazione del Prana nei centri cerebrali. Dopo la pratica si potrebbe sentire il corpo vibrare di energia e l’intero sistema nervoso viene attivato e sembra che si risvegli.

Sistema Respiratorio
Generalmente nella respirazione quotidiana viene usata solo la parte inferiore dei polmoni mentre quella superiore si affloscia o può anche diventare piena di depositi stagnanti di aria viziata, di biossido di carbonio e di gas tossici. Questi depositi rimangono nei polmoni per anni, recando effetti negativi sulla respirazione e su altri sistemi del corpo. Con il Surya Namaskara vi è una respirazione profonda e ritmica sincronizzata con ogni movimento, che vuota completamente i polmoni e li riempie di aria fresca, pulita ed ossigenata. Si eliminano rapidamente la pigrizia e la letargia. Malattie respiratorie e l’eccesso di muco nei passaggi d’aria possono essere eliminati.

Sistema circolatorio
Surya Namaskara migliora l’azione cardiaca, ma senza sforzo come negli esercizi di ginnastica. Ne risulta un migliore flusso sanguigno che accelera l’eliminazione dei materiali di rifiuto e introduce ossigeno fresco e nutrimento per tutte le cellule. Vengono rimossi i depositi di sangue stagnante dalla milza e dagli altri organi e una migliorata circolazione generale. I muscoli cardiaci vengono rinforzati e i vasi sanguigni del cuore, le arterie coronarie, vengono stimolate a moltiplicarsi, migliorando la circolazione e riducendo la possibilità di un attacco di cuore. Possono essere eliminati: la circolazione pigra, mani e piedi freddi, malattie dei vasi sanguigni e l’affaticamento generale.

Sistema digestivo
I movimenti alterni di allungamento e compressione tonificano l’intero sistema digestivo massaggiando e stimolando completamente tutti gli organi addominali. Non solo viene favorita l’eliminazione ma aumenta anche il fuoco digestivo, promuovendo un appetito sano ed una completa e rapida assimilazione del cibo.

Sistema urinario
I reni eseguono la funzione vitale di regolare l’acqua ed i Sali nel corpo. Filtrano anche le impurità del sangue che vengono eliminate con l’urina attraverso la vescica. Un crollo della normale azione dei reni crea uno squilibrio salino e un maggior livello di azoto che portano a gravi malattie. Con Surya Namaskara la colonna vertebrale ed i muscoli del dorso vengono mossi in modo tale da premere e massaggiare gentilmente i reni, ciò stimola la loro funzione ed aumenta il flusso di sangue che li attraversa.

Pelle
La pelle è l’organo più grande del corpo ed oltre a tenere il corpo insieme, serve a regolare la temperatura del corpo ed inoltre ad eliminare quantità di rifiuto attraverso la respirazione. Quando nel sangue vi è un eccesso di materiale velenoso, questo esce attraverso la pelle in forma di foruncoli, pustole ed esantemi. Surya Namaskara provoca la perspirazione, accelera la respirazione e favorisce l’eliminazione dei rifiuti attraverso il sistema digestivo ed urinario, pulisce e conferisce una carnagione luminosa e pulita, vengono diminuiti i cattivi odori del corpo e viene migliorata la circolazione generale del sangue nella pelle. Tutte le asana allungano la pelle ed i tessuti elastici tonificando e favorendo la preservazione delle loro funzioni.
Si consiglia di praticare la mattina dopo la doccia almeno 3 serie di SURIANAMASKARA A per iniziare bene la giornata e per ricaricare il corpo e la mente della giusta energia, praticando in modo dinamico elimina le tossine e depura il corpo oltre a favorirne l’elasticità, un vero e proprio elisir di lunga vista se praticato con costanza. Il saluto al sole porterà salute, efficienza e longevità. Ottimo da eseguire al mattino prima di altre pratiche yoga, si rivela molto efficace quando si avverte stanchezza sia fisica che mentale

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Salamba Sarvangasana

Posted By admin on ottobre 7th, 2008

(Posizione della Candela con supporto)
salamba = con supporto (sa = con alamba = supporto) sarva = tutto anga = arti. Esistono variazioni della Posizione della Candela senza supporti = niralamba)

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Nonostante non sia esplicitamente trattata sui testi classici dell’hatha-yoga, questa postura si è guadagnata il titolo di “regina degli âsana” a causa della sua grande importanza ed efficacia. Salamba Sarvangasana è una posizione di media/elevata difficoltà.

COME SI ESEGUE: sollevarsi in Sarvangasana dal pavimento può essere difficile, in un primo momento. Puoi appoggiarti al muro per realizzare la posizione più facilmente. Sistema le coperte a 30 cm. circa dal muro. La distanza esatta varia a seconda della tua altezza. Più sei alto, più le coperte dovranno essere distanti dal muro, più sei basso, più dovranno essere vicine. Siediti sul supporto con il viso rivolto al muro ed espirando, appoggia le spalle sul bordo delle coperte e solleva le gambe contro il muro. Fletti le ginocchia ad angolo retto, spingi con i piedi verso il muro e solleva il bacino dal supporto. Quando il torace e le cosce saranno perpendicolari al pavimento, stacca i piedi dal muro e completa la posizione. Per sciogliere la posizione, espira, riporta i piedi al muro e scendi. Provare la posizione senza l’aiuto della parete.

BENEFICI: rilassa la mente e aiuta ad alleviare lo stress e le forme di depressione lieve, stimola la tiroide, le ghiandole della prostata e gli organi dell’addome, allunga spalle e collo, tonifica gambe e glutei, migliora la digestione, contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa, allevia la sensazione di stanchezza e attenua i sintomi dell’insonnia, svolge una funzione terapeutica per asma, infertilità e sinusite.

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Halasana

Posted By admin on ottobre 7th, 2008

Halasana hala = aratro
(Posizione dell’aratro)
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La Posizione dell’aratro contribuisce ad alleviare il mal di schiena e favorisce il sonno.

COME SI ESEGUE: Da Salamba Sarvangasana, espira e piegati all’altezza dell’articolazione delle anche, abbassando lentamente le dita dei piedi verso il pavimento sopra la testa. Per quanto possibile, tieni il busto perpendicolare al pavimento e le gambe completamente estese. Con le dita dei piedi a terra, solleva la parte superiore delle cosce e il coccige verso il soffitto, spingendo la parte interna dell’inguine in profondità dentro il bacino. Immagina che il busto penda dalla parte superiore dell’inguine. Continua ad allontanare il mento dallo sterno e rilassa la gola.Puoi continuare a esercitare pressione con le mani contro la parte posteriore del busto, spingendo la schiena verso l’alto in direzione del soffitto e premendo la parte superiore e posteriore delle braccia verso il basso sul supporto. In alternativa, puoi togliere le mani dalla schiena e allungare le braccia dietro di te sul pavimento, in direzione opposta rispetto alle gambe. Afferra una mano con l’altra e premi attivamente le braccia verso il basso sul supporto, sollevando le cosce verso il soffitto.Di solito Halasana si esegue dopo Sarvangasana per una durata di 1-5 minuti. Per sciogliere la posizione, riporta le mani sulla schiena, quindi con un’espirazione sollevati nuovamente in Sarvangasana e infine rotola sulla schiena. Puoi anche sciogliere la posizione semplicemente rotolando durante un’espirazione.

BENEFICI: calma la mente, stimola gli organi addominali e la tiroide, allunga spalle e colonna vertebrale, contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa, riduce stress e affaticamento, svolge una funzione terapeutica per mal di schiena, cefalea, infertilità, insonnia e sinusite.

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Dhanurasana

Posted By admin on ottobre 7th, 2008

dhanu = arco
(Posizione dell’arco)

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Questa posizione è così chiamata perché assomiglia all’arco di un arciere in cui il busto e le gambe rappresentano l’asta dell’arco, mentre le braccia la corda.

COME SI ESEGUE:Distenditi ventre a terra con le braccia lungo il busto, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto. Espira e piega le ginocchia, avvicinando i talloni il più possibile ai glutei. Stendi le mani e afferra le caviglie. Controlla che la distanza tra le ginocchia non sia maggiore di quella tra i fianchi e mantieni questa distanza per tutta la durata della posizione. Inspira e solleva energicamente i talloni dai glutei e, contemporaneamente, solleva le cosce da terra. Spingi il coccige verso terra e mantieni rilassati i dorsali. Continuando ad alzare i talloni e le cosce più in alto, premi le scapole energicamente contro la schiena per allargare la cassa toracica. Allontana la parte superiore delle spalle dalle orecchie. Guarda davanti a te. Mantieni questa posizione dai 20 ai 30 secondi. Espirando rilascia le caviglie, distenditi e rimani così per un paio di respirazioni.

BENEFICI
Permette di allungare tutta la parte frontale del corpo, le caviglie, le cosce e l’inguine, gli addominali e il petto, la gola e i flessori iliaci, rafforza i dorsali, migliora la postura, stimola gli organi dell’addome e il collo.

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ANANTASANA

Posted By admin on ottobre 7th, 2008

(posizione di Ananta)

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Ananta (infinito) è uno dei nomi di Vishu, è il nome del giaciglio di Vishnu, il dio che preserva il mondo. Il giaciglio viene rappresentato come un serpente senza fine, che con il suo respiro sparge nel cielo l’essenza di sandalo, con cui le dee formano l’incenso. Con i suoi sbadigli Ananta scuote e risveglia la terra e tutte le creature.

BENEFICI: tonifica la regione pelvica, previene l’ernia e toglie il mal di schiena. Nei nove mesi di gestazione è necessario rendere più elastica la zona del perineo preparando così l’apertura del bacino e facilitando la nascita del bambino.

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ADITYASANA

Posted By admin on ottobre 7th, 2008

(Posizione di Adity)

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COME SI ESEGUE: seduti a terra piegare le gambe e unire le piante dei piedi. Afferrare con le mani le punte dei piedi e inspirando raddrizzare la colonna vertebrale allungandola verso l’alto espirare portando il busto in avanti. Il viso tocca i piedi e gli avambracci toccano a terra nella posizione completa ma sarà ugualmente efficace se non si esegue perfettamente. Mantenere la posizione per alcune respirazioni concentrando l’attenzione sul respiro addominale e poi su gli organi interni all’addome. Per sciogliere la posizione sollevare la testa inspirare estendendo la colonna vertebrale ed espirare nella posizione seduta. Ascoltare gli effetti.

BENEFICI: massaggia e tonifica l’apparato genitale; aumenta il flusso mestruale se eseguita in tale periodo meglio evitarla quando il flusso è già abbondante; elimina i dolori mestruali; tonifica i muscoli del dorso e aumenta la potenzialità sessuale.

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Marichyasana A

Posted By admin on ottobre 6th, 2008

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(Posizione del Saggio Marichi )

La posizione dedicata al Saggio Marichi non è una posizione semplice e non tutti riescono a mantenerla correttamente.

COME SI ESEGUE: Sedetevi in posizione Dandanasa (posizione del bastone), piegate il ginocchio destro e appoggiate il piede sul pavimento, con il tallone il più vicino possibile al gluteo destro. Mantenete rigida la gamba sinistra e ruotatela leggermente verso l’interno; posate a terra la testa del femore. Allontanate la parte posteriore del tallone sinistro e la base dell’alluce dal bacino. Premete con vigore la parte interna del piede destro sul pavimento, ma rilassate la parte interna destra dell’inguine per ricevere il pube quando eseguirete la torsione. Posare a terra la coscia della gamba diritta vi aiuterà ad allungare la colonna vertebrale, il primo prerequisito necessario per la piena riuscita della torsione. Con un’espirazione, ruotate il busto verso destra e avvolgete il braccio sinistro attorno alla coscia destra. Tenete la parte esterna della coscia con la mano sinistra, poi spingete la coscia verso l’alto, mentre rilassate l’anca destra verso il pavimento. Premete le punte delle dita della mano destra sul pavimento proprio dietro il bacino per sollevare appena il busto e spostarlo leggermente in avanti. Ricordate di tenere sia la gamba diritta che il piede della gamba piegata appoggiati a terra. Abbassate più profondamente nel bacino la parte interna destra dell’inguine, poi sollevate la parte anteriore del ventre, allontanandola dall’inguine lungo la parte interna della coscia destra. Continuate ad allungare la colonna vertebrale ad ogni inspirazione; e ad ogni espirazione aumentate lievemente la torsione. Piegate la coscia verso il ventre, poi inclinatevi all’indietro contro le scapole con una flessione dorsale della parte superiore della schiena. Girate delicatamente la testa verso destra e completate la torsione della colonna cervicale. Mantenete questa posizione dai 30 ai 60 secondi. Poi scioglietela con un’espirazione, invertite le gambe ed eseguite una torsione verso sinistra per lo stesso numero di secondi.
Aree anatomiche interessate
• Colonna vertebrale
• Anche
• Zona lombare
• Addome

Applicazioni terapeutiche
• Costipazione
• Problemi di digestione
• Asma
• Affaticamento
• Dolori alla zona lombare
• Sciatica
• Disturbi mestruali

BENEFICI: Massaggia gli organi addominali, inclusi fegato e reni; allunga le spalle, stimola la mente, dà sollievo a mal di schiena lieve e dolori all’anca, rafforza e allunga la colonna vertebrale.

Chakra Stimolati:
Svadhisthana,
Manipura, Anahata, Surya o Chandra, Vishudda, Muladara.

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Vrksasana

Posted By admin on ottobre 6th, 2008

(Posizione dell’albero) vrksa = albero

Vrksasana, il cui nome deriva dalla desinenza vrksa che significa albero, è un chiaro esempio di quanto possa essere difficile stare in equilibrio su una gamba sola. E’ questa infatti una posizione che richiede concentrazione, equilibrio e forza e che quindi può essere realizzata al meglio solo dopo una lunga pratica e un costante allenamento, sia fisico che mentale.

COME SI ESEGUE: mettiti in posizione eretta in Tadasana. Sposta leggermente il peso sul piede sinistro, tenendo l’interno ben saldo a terra, e piega il ginocchio destro. Allunga la mano destra verso il basso e afferra la caviglia corrispondente. Solleva il piede destro e appoggia la pianta all’interno della coscia sinistra. Se ci riesci, premi il tallone destro contro la parte interna sinistra dell’inguine, con le dita del piede rivolte verso il pavimento. Il centro del bacino deve essere perpendicolare al di sopra del piede sinistro. Appoggia le mani alla parte superiore del bacino. Fai in modo che il bacino sia in posizione neutra, con la parte superiore parallela al pavimento. Allunga il coccige in direzione del pavimento. Premi saldamente la pianta del piede destro contro l’interno coscia, spingendo in direzione opposta con l’esterno della gamba sinistra. Congiungi le mani in Anjali Mudra. Fissa in modo rilassato un punto sulla parete davanti a te, a circa 120-150 cm di distanza. Mantieni la posizione per 30-60 secondi. Espirando, torna in Tadasana e ripeti l’esercizio per la stessa durata invertendo le gambe. Se in questa posizione ti senti instabile, puoi metterti in piedi con la schiena appoggiata a una parete. Come in Tadasana, puoi mettere alla prova il tuo equilibrio eseguendo la posizione a occhi chiusi. Impara a mantenere l’equilibrio senza alcun punto di riferimento esterno.

BENEFICI: potenzia cosce, polpacci, caviglie e colonna vertebrale, allunga inguine, interno cosce, torace e spalle, migliora l’equilibrio, allevia la sciatica e corregge i piedi piatti.

Chakra Stimolati:
Anahata, Muladara.

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Utthita Trikonasana

Posted By admin on ottobre 6th, 2008

utthita = esteso trikona = a tre angoli o triangolo
(Posizione del triangolo esteso)

COME SI ESEGUE: (Nella prima immagine abbiamo l’àsana originale, nella seconda la variazione).
State in piedi in posizione Tadasana. Con un’espirazione allontanate i piedi, anche con un piccolo salto, collocandoli ad una distanza di circa un metro l’uno dall’altro. Sollevate le braccia parallelamente al pavimento e allontanatele con forza dai vostri fianchi, con le scapole allargate e i palmi rivolti verso terra. Voltate leggermente il piede sinistro verso destra e ruotate il piede destro verso destra di 90 gradi. Allineate il tallone destro con il sinistro. Bloccate le cosce e girate la coscia destra all’esterno facendo in modo che la rotula e la caviglia destra siano in linea. Espirate e distendete il busto verso destra direttamente sopra la gamba destra, piegandovi dall’articolazione dell’anca, non dalla vita. Bloccate questo movimento rafforzando la gamba sinistra e premendo la parte esterna del tallone sul pavimento. Ruotate il busto verso sinistra, mantenendo i due lati ugualmente distesi. Lasciate che l’anca sinistra si muova leggermente in avanti e allungate il coccige verso il tallone del piede posizionato più indietro. Appoggiate la mano destra sullo stinco, sulla caviglia o sul pavimento all’esterno del piede destro, ovunque sia possibile senza distorcere i lati del busto. Allungate il braccio sinistro verso il soffitto, allineando la parte superiore delle spalle. Mantenete la testa in posizione neutra oppure giratela verso sinistra, fissando con gli occhi il pollice sinistro. Mantenete questa posizione dai 30 ai 60 secondi. Inspirate per alzarvi, premendo con forza la parte posteriore del tallone sul pavimento e sollevando il braccio più in alto verso il soffitto. Cambiate piede e ripetete il tutto per lo stesso numero di secondi.

BENEFICI: allunga e rafforza cosce, ginocchia e caviglie, allunga le anche, l’inguine, i tendini, i muscoli dei polpacci, le spalle, il torace e la colonna vertebrale, stimola gli organi addominali, aiuta a ridurre lo stress, migliora la digestione, contribuisce ad alleviare i sintomi della menopausa, dà sollievo ai dolori alla schiena, in particolare durante il secondo trimestre di gravidanza, terapeutico per ansia, piedi piatti, infertilità, dolori al collo, osteoporosi e sciatica.

Chakra Stimolati:
Muladhara
Manipura, Anahata, Surya o Chandra.

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