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Sindrome da colon irritabile e Pilates

In un periodo in cui la corsa contro il tempo, il consumismo e la concorrenza sul lavoro sono le caratteristiche principali non è sorprendente che lo stress emotivo prendere in consegna il tuo corpo, innescando una serie di sintomi e senza accorgecene ci troviamo nel bel mezzo della sindrome da colon irritabile. Innanzitutto parliamo del colon, dove è localizzato le funzioni e da quali agenti è coadiuvato nel suo lavoro; Colon e Pilates Il Colon è la parte teminale di tutto il processo digestivo, è più corto e con un diametro maggiore rispetto al piccolo intestino, e può essere chiamato grosso intestino, o intestino crasso. Il Colon è fornito di fasci muscolari chiamati “tenie” che si contraggono e si distendono per spostare gli alimenti che dal vostro stomaco attraversano il tratto intestinale verso il retto. Normalmente, il movimento di questi muscoli si svolge mediante un ritmo coordinato e sono considerati muscoli involontari. Nella Sindrome del Colon Irritabile, invece, le contrazioni sono più lunghe e più energiche del normale. L’alimento è, così, più rapidamente spinto attraverso l’intestino, causando gas, rigonfiamento e diarrea. cosa avviene al suo visualizziamo il colon e capiamone le funzioni La sindrome: La Sindrome da Colon irritabile è una patologia funzionale, cioè non ci sono segni per la diagnosi biologica. Si tratta di un disturbo caratterizzato dalla mobilità alterata del tratto digerente, ma non può essere la struttura dell’intestino anormale, colpiscono soprattutto le donne tra i 20 ei 35 anni di età. Cause e sintomi: Non vi è nessuna causa specifica di questo disturbo, ma piuttosto l’interazione dei diversi aspetti in cui le più importanti sono la dieta e lo stress. I fattori che aiutano peggiorare i sintomi sono l’alcol, tabacco da fiuto, farina bianca, latticini, caffè, tè, cioccolato, bibite, prodotti alimentari trasformati in generale, grassi polinsaturi, ecc zucchero. Lo stress può influenzare la gente in modo diverso, su alcuni produrrà tachicardia, su altri attacchi di panico, e su altri ancora problemi al colon. Lo stress è la reazione che avviene nel corpo quando supera nostra capacità di adattamento all’ambiente, che dipenderanno le situazioni che influenzano la nostra vita quotidiana, le risorse di ogni persona ha a superare lo stress e sintomi che possono essere fisico, mentale ed emotiva. I sintomi più comuni di questo disturbo includono dolore addominale, stipsi, diarrea, gonfiore addominale dopo i pasti, flatulenza, eruttazioni frequenti, pesantezza intestinale, malumore, mal di testa, disturbi del sonno e altri sintomi non direttamente correlati con il sistema digerente si verificano di frequente nei pazienti affetti da questa malattia. Trattamento: Tranquillanti, antispastici, procinetici, antiflatulents, ecc …. ha tentato di tutto, e la gente continua con “colon irritabile “…. Perché? Semplicemente perché la maggior parte dei trattamenti farmacologici cura le manifestazioni del problema e non il problema e le sue cause. Il problema cibo è risolto comunque, migliorando l’alimentazione, eliminando gli alimenti che peggiorano i sintomi e modificare le abitudini alimentari in generale. Ci sono molti modi per gestire lo stress, uno tra i più efficaci è l’esercizio fisico. Il Pilates: L’esercizio fisico, spesso, è certamente uno dei modi migliori per ridurre lo stress fisico e mentale, in quanto questo non solo migliora la salute, ma aiuta distende i muscoli, aiuta il sonno ed aiuta a migliorare la forma fisica. Ma ogni esercizio non è lo stesso, essi devono soddisfare alcune condizioni, come il rilassamento, il controllo, l’intensità del caso, ecc. E nel caso specifico della sindrome dell’intestino irritabile, dovrebbero anche prendere in considerazione un importante lavoro che coinvolgono la mobilità, il rilassamento e stimolare la circolazione della zona addominale. Tutte queste caratteristiche sono racchiuse nella disciplina del Pilates che, attraverso la respirazione, e l’attenzione sulle dinamiche di alcuni esercizi specifici per la tonificazione dell’addome profondo, ci forniscono un ottimo strumento per migliorare le cause NON i sintomi della patologia. Il grande vantaggio è che il Pilatesa ti permette di lavorare su tutti e tre i livelli del nostro essere: fisico – emozionale – mentale, con conseguente miglioramento della qualità di vita sulla base di un rapporto migliore con noi stessi, con i nostri sociale, familiare ed ambientale.

27 Marzo Seminario “Il risparmio energetico nel Pilates”

seminario pilates e risparmio energetico

Sabato 27 Marzo 2010 dalle ore 15 alle ore 17

SABATO 27 MARZO: SEMINARIO “IL RISPARMIO ENERGETICO NEL PILATES” Teacher: Aline Avogadro Nel seminario cercheremo di spiegare perchè durante l’allenamento Pilates non si parla mai di “contrazione” dei muscoli, ma di “attivazione” di fibre muscolari. Vedremo quali sono i muscoli che entrano in azione e soprattutto la quantità di attivazione. Il seminario è aperto a tutti. Posti limitati. Per gli insegnanti, possibilità di rilascio attestato di partecipazione con l’aggiunta di un contributo di 10€ Ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria: Info costi e prenotazione al num.: 011.068.6662 – info@yogapilates.it – www.yogapilates.it Sabato 27 marzo 2010 dalle ore 15:00 alle ore 17:00 c/o SPAZIO MANTO 19 via Mantova 19 Torino Vi aspettiamo numerosi :!: Il seminario si svolgerà presso lo Spazio Manto19 in via Mantova 19 presso il quale lo Studio Yoga & Pilates tiene settimanalmente dei corsi di Pilates inoltre ricordatevi di portare: - il vostro materassino personale (per chi nn l’avesse l’associazione ne mette a disposizione alcuni) - una copertina - ciabattine Il costo del Workshop è di: 25€ per gli iscritti Studio Yoga & Pilates 30€ per tutti gli altri A.S.D. Ourcommunity e Studio Yoga & Pilates

La teoria delle Leve

Le leve e la nostra evoluzione “Datemi una leva e vi solleverò il mondo” In questa frase di Archimede troviamo il principio fondamentale della nostra evoluzione. Naturalmente anche nelle discipline del Pilates e dello Yoga abbiamo un uso molto intenso del principio di Leva. Possiamo in alcuni esercizi attraverso certe varianti, aumentare o diminuire la forza o la forza resistente a favore od a sfavore dello sforzo, per ottenere uno sviluppo delle discipline in maniera uniforme e graduale. Un esempio? hundredProvate a fare l’esercizio Hundred - Prima cominciate con le gambe vicine al petto piegate a 90° (noterete un certo lavoro muscolare) - Poi proseguite spostando le gambe sempre a 90° più in avanti, lontane dal petto (noterete un aumento del lavoro e della tenuta muscolare) - Ora invece provate ad allungare le gambe tenerle tese e lontane dal petto a 45° rispetto al pavimento (noterete il grandissimo sforzo che dobbiamo fare per non crollare al pavimento :) ) levapilatesyoga Provate ogni tanto a far caso a questi aspetti che ci sembrano ovvi ormai, e mettetevi nei panni degli uomini primitivi i quali hanno capito dopo magari moltissimi tentativi che con un bastone ed un punto di appoggio potevano spostare dei grandi pesi migliorando notevolmente la qualità del loro lavoro. Termine fisico di leva: Una leva è uno strumento semplice che trasforma il movimento. Essa è composta da due bracci solidali (uniti insieme fra loro), cioè che ruotano nello stesso angolo e con la stessa velocità angolare, incernierati per un’estremità a un fulcro, attorno al quale sono liberi di ruotare. Voi vi starete chiedendo, ma per quale motivo facciamo riferimente alle leve scomodando addirittura tutta la nostra evoluzione?
Perchè semplicemente tutto il nostro organismo si muove all’interno di principi regolati dalle leve, insomma siamo strutturati per essere delle leve umane :) Ma ancora di più possiamo aggiungere che tutto il nostro mondo è incernierato al principio di leva. Proviamo a fare qualche esempio? Postate un messaggio all’articolo

Classificazione di leve:

- leve di primo genere: il fulcro si trova tra le due forze;
- leve di secondo genere: la forza resistente si trova tra fulcro e forza applicata (o potenza);
- leve di terzo genere: la forza applicata (potenza) si trova tra fulcro e forza resistente;

Nella descrizione della leva di terzo genere abbiamo l’esempio di come funziona il movimento del braccio:
la forza applicata, il bicipite, collegato dal tendine alla tuberosità dell’osso radio, il fulcro sarebbe il gomito e la forza resistente un eventuale peso nella mano (o il peso della mano stessa).

Per maggiori info sulle Leve in fisica

Seminario di Pilates Allineamento del Bacino e Box

Sabato 23 Gennaio 2010 dalle ore 15 alle ore 17 lo Studio Yoga & Pilates tiene presso lo Spazio Manto19 il seminario di Pilates “Allineamento del bacino e del box col Pilates” seminario-pilates-bacino1Il seminario è completamente pratico e sarà suddiviso in due fasi: La prima parte vertirà sulla conoscenza del box e sull’ascolto del nostro bacino attraverso movimenti di propriocezione che andranno a stimolare la ripresa muscolare nella regione del pavimento pelvico e della zona addominale profonda Nella seconda parte visioneremo la tecnica Pilates che ci permette di poter allineare il bacino mantenendo il nostro box equilibrato anche in dinamiche e tecniche avanzate. seminario-pilates-posturaleImportartissimi nel Pilates sono gli allineamenti Posturali; infatti con una corretta postura si può condizionare la muscolatura che altrimenti tende a modellarci a suo piacimento (attraverso un nostro condizionamento inconscio), noi invece consci del fatto di essere protagonisti della nostra Postura lavoriamo per far si che ciò non avvenga ;) Il lavoro sull’allineamento e la stabilità del bacino è di particolare importanza per formare una muscolatura profonda capace di sostenere correttamente il peso della parte superiore del corpo. Inoltre la muscolatura profonda del bacino è di sostegno a tutti gli organi interni (ricordiamoli: milza pancreas fegato stomaco, intestino tenue e crasso, reni e vescica), raggiungere una buona muscolatura del bacino significa mantenere gli organi nella loro posizione più indicata ed assicurarne un corretto funzionamento. Non dimentichiamoci che il centro ed il baricentro del nostro corpo è proprio situato appena sopra il bacino e questo coinvolge tutti gli allineamenti del nostro corpo, insomma un corretto allineamento del bacino può produrre un miglioramento alla schiena, alle spalle, al collo, alle ginocchia e caviglie. A chi è rivolto il SEMINARIO: Il seminario di “Allineamento del bacino e del box Pilates” è rivolto a tutti, in particolar modo alle persone che svolgono un lavoro sedentario e che lavorano in condizioni di diseallinamento tra gambe bacino e busto rispetto all’asse frontale, Es. medici, commessi, impiegati, sportivi (molti sport producono disarmonie e disallineamenti, quali il tennis, il golf, il baseball), ballerini, etc. Il Pilates attualmente sta riscuotendo un grande successo a livello mondiale grazie alla semplicità ed all’efficacia del metodo stesso, che mette sempre in primo piano il movimento cosciente e controllato del nostro cervello. :arrow: Il seminario si concluderà con 15 minuti di rilassamento profondo (obbligatoria una copertina per mantenere il calore e l’energia del corpo accumulata durante la pratica) Vi aspettiamo numerosi :!: ricordiamo a tutti i partecipanti che la prenotazione è obbligatoria: mail. info@yogapilates.it tel. 011.068.6662 cell. 328.2222390 Il seminario si svolgerà presso lo Spazio Manto19 in via Mantova 19 presso il quale lo Studio Yoga & Pilates tiene settimanalmente dei corsi di Pilates inoltre ricordatevi di portare: - il vostro materassino personale (per chi nn l’avesse l’associazione ne mette a disposizione alcuni) - una copertina - ciabattine Il costo del Workshop è di: 25€ per gli iscritti Studio Yoga & Pilates 30€ per tutti gli altri A.S.D. Ourcommunity e Studio Yoga & Pilates

Postural Pilates approda su “Quotidiano.net”

Scoprite insieme a noi le avventure della giornalista Grazia Buscaglia sul suo nuovo blog dedicato al Pilates nella sua formula amatoriale ma non troppo, visto che a gennaio cercherà di vincere la Sua sfida personale partecipando al corso Postural Pilates Matwork a Torino presso la nostra Accademia. buscagliablogpilates http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/buscaglia lasciate sul Suo blog commenti e tanto altro sul mondo pilates!

Soffio di pace

RESPIRAZIONE USANDO UNA TECNICA CORRETTA TUTTE LE FUNZIONI VITALI POSSONO ESSERE MIGLIORATE. E ATTRAVERSO IL CONTROLLO DEI MOVIMENTI DEL TORACE SI PUO’ OTTENERE UN EFFICACE RILASSAMENTO DALLO STRESS. IMPARIAMO UN METODO SEMPLICE, CHE RICHIEDE CINQUE MINUTI, PER ALLONTANARE LE TENSIONI FISICHE E MENTALI respirare Soffio di pace RESPIRAZIONE USANDO UNA TECNICA CORRETTA TUTTE LE FUNZIONI VITALI POSSONO ESSERE MIGLIORATE. E ATTRAVERSO IL CONTROLLO DEI MOVIMENTI DEL TORACE SI PUO’ OTTENERE UN EFFICACE RILASSAMENTO DALLO STRESS. IMPARIAMO UN METODO SEMPLICE, CHE RICHIEDE CINQUE MINUTI, PER ALLONTANARE LE TENSIONI FISICHE E MENTALI Si puo’ resistere trenta giorni senza mangiare, tre giorni privi d’acqua, soltanto pochi minuti senza ossigeno. Ma non siamo abituati a sfruttare al massimo la respirazione, nonostante la sua importanza. Alcune osservazioni lo spiegano. La via preferenziale per l’eliminazione di rifiuti biologici e’ il sistema polmonare, che ne espelle il 70 per cento. I muscoli utilizzano ossigeno in quantita’ industriale quando devono contrarre le loro fibre. Il delicato equilibrio tra acidita’ e alcalinita’ del nostro corpo e’ mantenuto in parte grazie al ricambio respiratorio. Infine, al cervello deve essere costantemente erogata una grande quantita’ di ossigeno per facilitare i “collegamenti” fondamentali tra le sue cellule. A riposo respiriamo a un ritmo di circa 16 volte al minuto. Quando occorre, si puo’ arrivare a quasi 100 cicli di respirazione al minuto. Questo tipo di ventilazione variabile avviene in modo automatico. Intervenendo attivamente, pero’, possiamo alterare positivamente molte funzioni del nostro corpo e del nostro cervello. Gia’ da secoli molte tecniche orientali di meditazione e rilassamento utilizzavano il controllo respiratorio attivo per modificare sia lo stato mentale sia quello fisico. MIGLIORI PRESTAZIONI E’ successo a tutti di fare un grande respiro prima di affrontare uno sforzo fisico o mentale. Viene quasi spontaneamente. Tuttavia, si possono migliorare anche le prestazioni ordinarie respirando correttamente. La stragrande parte della respirazione viene soddisfatta solo con l’espansione e la contrazione toracica. Perche’ sia terapeutica, il diaframma deve essere utilizzato per espandere al massimo la cavita’ toracica facilitando cosi’ l’ingresso di aria. Una respirazione ritmica e controllata, infine, e’ fondamentale per il rilassamento. Esercitando un controllo attivo su una funzione autonoma permette di influenzare le altre attivita’ biologiche vitali. La respirazione definita “paradossale” e’ la tecnica piu’ semplice. RELAX COL GIUSTO RITMO L’ESERCIZIO La respirazione “paradossale” richiede circa 5 minuti. In posizione comoda (preferibilmente supina) metti le mani sull’addome. Respira lentamente, profondamente e ritmicamente. Inspira con il naso a bocca chiusa. L’addome deve espandersi. Conta quando respiri e alla massima inspirazione fai una pausa di tre secondi. Poi, sempre col naso, comincia la lenta fase di espirazione contando ancora: la fase dovrebbe durare almeno quanto l’inspirazione, meglio se durasse di piu’. La tecnica si chiama “paradossale” proprio perche’ la piu’ controllata e’ l’espirazione. Ricordati di iniziare ogni inspirazione con l’espansione dell’addome. Ripeti ogni ciclo per quindici o venti volte. Percio’ dato che un ciclo durera’ quindici secondi circa, dovresti impiegare appunto cinque minuti. Alla fine dell’esercizio, comunque, non alzarti subito, rimani sdraiato per un paio di minuti permettendo alla mente di accorgersi della sensazione di tranquillita’. Fisiologicamente, questo esercizio provochera’ una diminuzione di attivita’ del sistema nervoso simpatico (quello che viene stimolato in caso di stress), un rallentamento del battito cardiaco e un rilasciamento dei muscoli tesi. Steiner Wayne Pagina 17 (25 novembre 1997) – Corriere della Sera – Corriere salute.

Quanto incide l’ileo psoas nella Postura e nel Pilates?

Cari naviganti del sito YogaPilates.it, oggi analizziamo il muscolo ILEO PSOAS, grazie ad alcune competenze ed articoli interessanti analizzeremo l’importanza di questo particolare muscolo profondo.

Il muscolo ileopsoas è il principale protagonista nel determinare la posizione del bacino e del tratto lombare e, di conseguenza, dell’intera postura. E’ considerato come un unico muscolo biarticolare formato da due porzioni distinte il muscolo grande psoas, e il muscolo iliaco. Si colloca tra la regione lombare iliaca ed il femore.

L’ileopsoas è il più potente flessore dell’anca permette la flessione e la rotazione della coscia e del busto. La sua forza supera perfino quella del quadricipite femorale (muscolo della parte anteriore della coscia).

Partecipa al mantenimento dell’equilibrio fisiologico del bacino, aumentando, con la sua contrazione, la lordosi lombare (incurvatura naturale che abbiamo all’altezza della zona lombare). (effetto lordosizzante. Favorisce dunque l’antiversione del bacino, e un suo ipertono può causare fastidiose lombalgie.

Il potente e profondo muscolo ileo-psoas (psoas) è il principale protagonista nel determinare la posizione del bacino e del tratto lombare e, di conseguenza, dell’intera postura.

Patologie che si possono curare col Pilates

Con quali benefici? “Il metodo Pilates, se praticato con regolarità, aiuta ad armonizzare il tono muscolare di tutto il corpo, fortificando i muscoli più deboli e rilassando quelli più contratti. L’obiettivo è raggiungere una postura migliore. Inoltre, rafforzare gli addominali e la cintura lombare è un buon modo per prevenire gli infortuni”. Quali patologie possono essere curate con il Pilates? “Innnazitutto quelle relative all’apparato osteoarticolare, tipo lombalgie posturali o da ernia del disco, sciatalgie e atteggiamenti iperlordotici, per la parte bassa della schiena. Se parliamo di problemi nella parte alta, gli effetti benefici si riscontrano sulla correzione posturale del dorso curvo e delle spalle chiuse e sulle cervicalgie muscolo-tensive. Inoltre, sono stati ottenuti risultati eccellenti sulla correzione del piede piatto e delle ginocchia valghe, da cavallerizzo. Sono state anche sperimentate applicazioni per aiutare malati affetti da patologie del sistema neuro-muscolare come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, ma solo nella loro fase iniziale”. tratto da espresso.repubblica.it

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