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Focus su Parivtta Janu Sirsasana

janu sirs. parivt. 

 

Parivtta Janu Sirsasana ( Posizione della testa sul ginocchio ruotata) o anche chiamata posizione della libellula laterale, è una posizione da eseguire al principio della primavera, perché attiva la nuova energia nel corpo, favorisce l’ allungamento della colonna vertebrale e ne promuove la flessibilità. Aiuta anche aprire le anche, allungare i muscoli delle spalle, cosce e inguine. Inoltre, massaggia gli organi interni come reni e fegato ed favorisce la digestione. Allo stesso modo, migliora l’umore e aiuta a curare l’ansia.

Parivrtta Janu Sirsasana, tuttavia, ha un elemento in più: il torace aperto. Le pose che aprono il petto ci rendono più aperti ed espansivi perché ci connettono con il quarto chakra.

Benefici fisici: tra i benefici di Janu Sirsasana Parivrtta vi è un intenso stiramento ai tendini della colonna vertebrale, della spalla e del tendine del ginocchio ( i tendini che si trovano sulla parte posteriore delle cosce), apre i fianchi, dona mobilità alle braccia, migliorare la digestione, stimola gli organi addominali come il fegato e i reni. Da energia, migliora il trattamento del mal di schiena, della stanchezza e dell’ ansia.

Benefici mentali / spirituali: poiché è una posizione di apertura dei fianchi Parivrtta Janu Sirsasana  stimola il secondo chakra, il chakra che si relaziona alla nostra capacità di godere, di adattarci ai cambiamenti, di essere creativi e reattivi. Il suo elemento è l’acqua e, allo stesso modo, ci porta a fluire.

L’ apertura del petto stimola il chakra del cuore, il centro energetico della compassione, dell’amore universale e connessione spirituale. Il quarto chakra aiuta a guarire le ferite emotive e ci riempie di energia positiva. Aiuta anche a calmare l’ansia e migliora l’umore.

Precauzioni e controindicazioni:  infortuni al ginocchio, dolore alla schiena o alle spalle.

Come sempre, lo yoga dovrebbe essere praticato sotto la supervisione di un insegnante certificato e ogni persona deve ascoltare il proprio corpo e rispettare i suoi limiti.

Tumore al seno: lo yoga migliora la qualità di vita delle pazienti

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Si sa che praticare lo yoga ha molti effetti positivi sulla nostra salute. Ora, un nuovo studio condotto dall’ Università del Texas (USA) ne aggiunge uno nuovo: un miglioramento della qualità della vita delle donne con il cancro al seno. Uno degli effetti collaterali più comuni nelle donne sottoposte a trattamento per il cancro è la sensazione di stanchezza a causa della radioterapia.
 
Per verificare la tesi dell’impatto positivo della pratica dello yoga, i ricercatori hanno esaminato 191 donne con cancro al seno con diverse fasi della malattia. Le donne sono state divise in tre gruppi e ogni gruppo monitorato: Il primo avrebbe praticato yoga, il secondo  stretching e il terzo nessun tipo di esercizio. Le donne nei primi due gruppi dovevano praticare 1 ora di yoga, 3 volte alla settimana, per un periodo di sei settimane.
 
Durante questo periodo,  le pazienti furono interrogate sulla percezione che avevano della loro qualità di vita, della fatica, la depressione e qualità del sonno, mentre venivano eseguiti elettrocardiogrammi e test della saliva per misurare i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
 
Le donne che avevano  partecipato attivamente alle sessioni di yoga (primo gruppo) hanno mostrato il più forte calo dei livelli di cortisolo, suggerendo quindi che lo yoga ha agito come un efficace regolatore dell’ ormone dello stress. Hanno inoltre sentito una riduzione della fatica presentando uno stato di migliore salute generale.

Le donne degli altri gruppi non hanno notato alcuna differenza.

 
Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology ha stabilito che la pratica di una disciplina come lo yoga, che unisce corpo e mente ha un potenziale enorme per combattere l’affaticamento causato dalla radioterapia attraverso la regolarizzazione dei livelli di ormone dello stress, migliora la qualità complessiva della vita prima, durante e dopo il trattamento.

Seminario Yoga Indonesiano 7 Marzo -Lo yoga dei/lle Guerrieri/e-

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SEMINARIO YOGA INDONESIANO

7 MARZO – ORE 10:00-12:00

STUDIO YOGA- PILATES   CORSO TASSONI 25

PREZZO: 15€ SOCI, 20€ NON SOCI

LA PRENOTAZIONE E’ OBBLIGATORIA.

 

Lo Yoga Indonesiano, anche conosciuto come Kshatriya Yoga, (Kshatriya=Guerriero) o Silat Yoga, (dal nome dell’arte marziale da cui deriva, il Silat) è un metodo di lavoro interno molto antico, che prende origine dalle arti marziali  filippino-indonesiane. 

Tradizionalmente nelle scuole di Arti Marziali non veniva separata la parte tecnica marziale dalla parte del lavoro interno che aggiungeva vitalità e sentimento alla parte marziale, rendendola un’ arte esoterica.

Le caratteristiche principali di questo metodo sono la dinamicità, la fluidità di movimento e il ritmo.

Si inizia con l’ apprendere le posture che si ispirano al modo di muoversi e combattere degli animali (coccodrillo, serpente, tigre, bufalo ecc.) e per tale motivo è anche chiamato Kshatriya yoga, ossia yoga guerriero.

Le posture si eseguono in piedi, a mezza altezza e al suolo, lavorando sulla capacità di creare una tensione interna, come se ci stirassimo, ed  essere in grado di mantenere tale tensione nel passaggio da una  postura all’altra, quindi in movimento, rendendo  la tensione dinamica.

La tensione dinamica permette di creare un massaggio interno che  va ad agire sui muscoli, sui tendini e sui meridiani del nostro corpo fisico ed energetico.

Tutti i movimenti dello yoga indonesiano partono dal bacino, utilizzando quindi primo e secondo chakra, e sono eseguiti senza contrazione muscolare, sfruttando il peso e la cinetica del movimento per creare  un’onda interna  che permette il collegamento tra corpo fisico e corpo energetico.

La pratica  dello yoga indonesiano  permette di  riequilibrare il sistema energetico, migliora la respirazione, potenzia il corpo, migliora la concentrazione e permette di riappropiarsi delle  capacità  di movimento del proprio corpo, migliorandone resistenza, elasticità e morbidezza.

La pratica  viene svolta singolarmente, in coppia  e con l’utilizzo di alcuni attrezzi (palla grande, palla medica, cerchio, corda ecc) è dunque uno stile di yoga adatto anche a chi pratica il pilates e vuole migliorare la propria forma fisica e curare il corpo. Ma anche adatto a chi ama lo yoga tradizionale o dinamico poiché lavora sia sul corpo in maniera armonica, sia sulla mente che sulla propria consapevolezza interiore.

Asana di flessione in avanti

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Le asana di flessione in avanti sono tutte quelle posture in cui il corpo si piega in avanti, esse esercitano un profondo massaggio, migliorano il funzionamento degli organi e delle viscere della cavità addominale.

Stirano e rivitalizzano i muscoli posteriori, danno elasticità alla colona vertebrale, sbloccano e tranquillizzano il sistema nervoso autonomo migliorando l’equilibrio emozionale. Favoriscono la digestione, contrastano la gastrite, dispepsia, scoliosi, ansia, insonnia. Regolano l’attività cardiaca e la tensione arteriale. Tra queste asana vediamo nello specifico:

Janu Sirsasana

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BENEFICI:

Sistema scheletrico: Fornisce mobilità alla colonna vertebrale. Contrasta la lordosi lombare e cervicale.   Sistema muscolare: Dona flessibilità alla catena muscolare posteriore del corpo. Migliora significativamente lombalgia e dolori al nervo sciatico. Lavora intorno all’addome, rendendo i muscoli addominali più flessibili.   Sistema circolatorio: Aumenta la circolazione del sangue nella catena posteriore, nella zona del tronco sino alla testa.   Sistema Nervoso: Allevia la compressione dei filamenti nervosi che escono dalla colonna vertebrale, in particolare la zona cervicale e lombare. Calma il sistema nervoso. Produce psichicamente una piacevole sensazione di leggerezza e pulizia nell’addome; aumenta la fiducia, la sicurezza in se stessi, l’energia e il potere decisionale.   Sistema organico: Stimola attraverso la compressione gli organi del bacino e della zona addominale, in particolare l’intestino, migliorando l’evacuazione in caso di stitichezza.

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BENEFICI:

  Sistema scheletrico: Dona flessibilità e mobilità della colonna vertebrale. Benefico per i problemi di lordosi lombare e cervicale.   Sistema muscolare: Rilassa la catena muscolare posteriore del corpo, allungandola e massaggiandola. Lavora intorno all’addome. Aumenta la tensione nei muscoli posteriori ed esterni delle gambe. Tonifica l’addome. Allunga i muscoli interni.   Sistema circolatorio: Aumenta la circolazione del sangue nella catena muscolare posteriore e nella zona del tronco sino alla testa.   Sistema Nervoso: Allevia la compressione dei filamenti nervosi che escono dalla colonna vertebrale, in particolare quelli della zona cervicale e lombare.   Sistema organico: Stimola per compressione gli organi addominali: in particolare stimola stomaco, pancreas e fegato.

Asana di flessione laterale

ardhacandrasana Queste asana danno elasticità alla colonna vertebrale sul lato, stirano e rivitalizzano i muscoli e i nervi intercostali, esercitano un benefico massaggio su pancreas, fegato e milza. I nervi spinali e i muscoli deltoidi, trapezio, spalle e braccia si rafforzano, vengono stimolati i muscoli degli arti inferiori e del collo, attivano tutto il sistema circolatorio e migliorano la circolazione del sangue a tutto il corpo. Nei bambini favoriscono la crescita e aumentano l’appetito. Prevengono le tensioni del tronco e distendono le contratture producendo una sensazione di benessere generale. Nello specifico vediamo:

Chandrasana

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BENEFICI

  Sistema scheletrico: Dà flessibilità alla colonna vertebrale lateralmente.   Sistema muscolare: Allunga e rivitalizza tutti i muscoli ed i nervi intercostali. Rafforza i muscoli del collo e delle spalle. Tonifica le gambe e il bacino.   Sistema circolatorio: Promuove la circolazione ai muscoli e ai nervi intercostali.   Sistema Nervoso: Distende ed elimina le tensioni.   Sistema organico: Esercita un massaggio benefico su pancreas, fegato e milza.

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BENEFICI

  Sistema scheletrico: Rafforza la colonna vertebrale, fianchi, gambe e ginocchio della gamba flessa.   Sistema muscolare: Rende flessibile la catena muscolare posteriore del tronco, e la muscolatura della gamba estesa, allunga i gemelli gli adduttori e il tendine d’Achille. Rafforza i muscoli dell’addome e i muscoli della gamba piegata, soprattutto i quadricipiti.   Sistema circolatorio: Aumenta la circolazione del sangue verso gli organi della testa. Aumenta il calore del corpo. Aumenta l’azione cardiovascolare.   Sistema Nervoso: Promuove lo scarico di energia negli arti inferiori.   Sistema organico: Stimola attraverso la compressione gli organi pelvico-addominali e dirige il flusso sanguigno agli organi della testa e del viso.

Cosa sono le Asana e i loro benefici

image Le asana sono alcune posizioni che il corpo assume per influire beneficamente su tutti gli organi e ghiandole, sul sistema neuromuscolare, su una varietà di funzioni e sull’energia, armonizzando anche la parte mentale. Le asana o posture recano beneficio a tutti i sistemi del corpo: circolatorio, respiratorio, digerente, endocrino e nervoso. Le asana promuovono l’integrazione corpo-mente, acquietano il sistema nervoso e pacificano le emozioni. Irrigano di sangue tutte le zone del corpo, migliorano l’elasticità dei tessuti, aiutano il funzionamento cerebrale, forniscono flessibilità alla colonna vertebrale, alle articolazioni ai tendini, ai muscoli e ai nervi. Eliminano le contrazioni e gli spasmi e inducono ad un rilassamento profondo e ristoratore. Prevengono i disturbi somatici e psicosomatici, e aiutano i disturbi emotivi e mentali. Regolarizzano i battiti del cuore e la pressione sanguigna, migliorano il funzionamento del sistema locomotore e rivitalizzano tutto il corpo.

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 Prevengono l’invecchiamento precoce e mantengono il corpo flessibile e forte. Le Asana fanno si che il corpo assuma posizioni che in altro modo non adotterebbe mai, influenzando tutto il corpo in maniera benefica. Ci sono numerose posizioni, dalla più semplice alla più complicata o difficile. Circa una trentina sono le posture base fondamentali, esistono un sacco di varianti che possono essere adattate alle esigenze di ogni persona. Nella maggior parte delle posizioni si esercitano contemporaneamente stretching e massaggi, ad esempio, le posizioni di flessione in avanti allungano tutti i muscoli posteriori del corpo ed esercitano un massaggio su tutti gli organi dell’addome, mentre le posizioni di piegatura all’indietro, allungano i muscoli anteriori esercitando un massaggio sulla zona renale. In definitiva le asana sono un beneficio per il corpo, la mente e lo spirito, e possono essere praticate da chiunque voglia avere cura totale della propria anima.  tipi-di-asana

Yoga e sport: climbing (arrampicata)

park_yoga_1 Per tutti coloro che praticano uno sport è per lo più sempre raccomandabile anche la pratica di una disciplina olistica che possa addolcire la rigidità data da un allenamento sportivo e aiutare la mente nella concentrazione. Una famosa citazione dice: ‘La potenza è nulla senza controllo’, mai affermazione fu più vera, lo yoga al servizio dello sport permette di poter gestire la forza, migliorare la respirazione e il rendimento nella pratica. Un esempio è dato dal climbing, uno sport che richiede disciplina, precisione, forza e solidità fisica e strutturale. Nell’arrampicata è prioritario entrare in contatto con il proprio corpo, esserne consapevoli, concentrarsi sui gesti e sul proprio equilibrio nella dinamicità, è fondamentale stare nel momento presente perché anche il minimo errore potrebbe essere fatale. Questo sport fornisce un ottimo esempio di come si possa migliorare la propria salute fisica abbinandola anche ad un sano allenamento interiore. Vediamo alcune posture che risultano molto utili a tutti i praticanti del climbing. Per iniziare si possono eseguire una serie di Saluti al Sole, almeno 5 ripetizioni complete, servono per riscaldare il corpo, potenziarlo e portarlo in movimento.

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A seguire si possono praticare alcune asana di equilibrio per la consapevolezza del bacino, che permettono di percepire bene il proprio corpo e controllare il respiro.

Trikonasana

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L’asana del triangolo, ne esistono diverse varianti, tutte ugualmente efficaci, rafforzano le gambe, donano elasticità ai muscoli adduttori, aprono il cuore e ampliano i pettorali.

Virabhadrasana

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L’asana del guerriero, quest’ asana ha un significato profondo molto forte che si sprigiona durante la pratica, in questa variante lavoriamo molto l’equilibrio, e anche l’elasticità del corpo, allarghiamo le gambe, poniamo il piede destro a 45° e ruotiamo il sinistro, portiamo il peso del corpo sulla gamba sinistra stirando la destra, inarchiamo la schiena portando il braccio sinistro in linea con il busto, e portiamo il braccio destro dietro appoggiando la mano sulla gamba sinistra.

Ardha Chandrasana

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La postura della luna, allarghiamo le gambe, portiamo il peso sulla gamba destra,  pieghiamo il busto appoggiando la mano e solleviamo l’altra gamba portando la mano sinistra in alto in linea con le spalle aprendo bene il petto. Quest’ asana rafforza gambe, schiena, conferendo forza ed elasticità e ci permette di beneficiare del potere ancestrale della luna.

Ora cerchiamo di dare consapevolezza agli arti, eseguendo

             Parsvottanasana

                                                                   Adho Mukha Svanasana  

Sono 2 posture importanti per acquisire consapevolezza di tutti gli arti, del peso del corpo e della giusta distribuzione su tutti gli arti, per il climbing è importante provare a giocare con il peso e imparare a gestire la forza e i gruppi muscolari.

Ora andiamo a lavorare sulla schiena eseguendo:

                     Gomukhasana                                                                                  Setu Bandha Sarvangasana

La prima si esegue portando le gambe una sopra l’altra e incrociando le braccia dietro la schiena sino a far sì che le mani si afferrino, mentre la seconda è la postura del ponte che rafforza i glutei, allarga petto, spalle, rieduca l’articolazione e contrasta la chiusura delle spalle.

Infine è importante eseguire asana che creino spazio nel bacino per spostare il baricentro, giocare con il peso del corpo da un piede all’altro, e aprire bene le anche a livello dell’articolazione coxo-femorale.

 Supta Padangustasana

Per concludere eseguiamo Ardha Padmasana per acquietare la mente e portarla in uno stato di concentrazione e abbandono, rilassiamo il corpo e godiamo con consapevolezza del suono del nostro respiro.

                                                                                          Ardha Padmasana

PPM

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