• prova_slide2

  • prova_slide2

  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)

Posts Taggati ‘energia yoga’

Curarsi con lo yoga

Lo yoga non è solo una pratica per rilassare la mente e rendere il corpo più elastico e flessibile, lo yoga con una buona guida può essere utile anche nella cura di alcune patologie causate soprattutto da stress e cattiva percezione della vita.

Molto spesso le patologie che colpiscono il corpo sono solo una conseguenza di uno squilibrio tra forze negative e positive che interagiscono in maniera sbagliata con le forze cosmiche esterne. Per curare queste patologie dobbiamo riequilibrare queste energie, nel caso di un mal di testa alle volte la cura può anche essere quella di osservare il punto del dolore ed abbandonarsi ad esso. Vivere intensamente il proprio dolore può essere utile per eliminarlo, ma anche la concentrazione e l’esecuzione di alcune tecniche di respirazione possono contribuire alla cura. Spesso il mal di testa è solo un sintomo di una situazione di stress, o di un malessere psicologico che ci affligge e sfoga la sua pressione attraverso il dolore al capo.

Per curare il mal di testa possiamo iniziare con una di queste tre tecniche di respirazione abbinate ad alcune semplici asana.

Respiro colorato

Seduti in una posizione comoda, busto eretto, inspiriamo in forma regolare visualizzando l’aria fresca che entra di un bel colore limpido e chiaro, mentre l’aria tiepida che esce durante l’espirazione di un colore scuro ed opaco, come il dolore che sentiamo, quasi ad espellere insieme al respiro anche la sofferenza. Ripetiamo per 2 min.

Chandra Pranayama

E’ il respiro della Luna, va eseguito con una pressione arteriosa alta, chiudiamo la narice destra e respiriamo in maniera regolare solo dalla sinistra, inspiriamo ed espiriamo per 3 sec. Ripetiamo per alcuni minuti.

Surya Pranayama

E’ il respiro del Sole, va eseguito con la pressione arteriosa bassa, chiudiamo la narice sinistra e respiriamo solo dalla destra, dopo l’inspirazione tratteniamo il respiro per 3 sec e poi torniamo ad espirare regolarmente.

Ora vediamo le asana associate alla cura di questo disturbo:

Sadhakasana 

con_generosit_8

Posizione dell’adepto, seduti sui talloni, portiamo le mani chiuse in pugno l’una sopra l’altra e ci pieghiamo in avanti sino ad appoggiare le mani al suolo con le braccia aperte e la fronte poggia sui pugni chiusi. Manteniamo la postura almeno 5 min con un respiro regolare e diaframmatico.

 Kakiniasana

Posizione del corvo femmina, seduti sui talloni si piega la schiena portando il vertice del capo a toccare il suolo e sollevando le gambe con le ginocchia che poggiano per terra e afferrando le caviglie. Teniamo la postura almeno 5 min, respiro, regolare.

 Kapalasana

Kakasana-i-benefici-della-posizione-del-corvo

Posizione sul cranio, portando il corpo capovolto l’afflusso di sangue andrà alla testa e otterremo un beneficio immediato. Si esegue seduti sui talloni, portiamo le mani a terra e il vertice del capo al suolo, solleviamo il bacino, distendiamo le gambe e a piccoli passi avviciniamo i piedi alle mani, finché arriviamo ad appoggiare le ginocchia sui gomiti. Se si riesce distendere le gambe in alto il beneficio sarà maggiore. Teniamo la postura pochi minuti, respiro regolare e calmo. Evitiamo quest’ asana con una pressione troppo alta o troppo bassa e in periodo mestruale.

Una pratica che va dai 30 ai 60 min dovrebbe essere sufficiente per curare il mal di testa e riportare il corpo al suo normale vigore.

Yoga: consigli per una buona pratica

Yogis_in_Tree_Pose

Lo yoga è una pratica seria che deve essere fatta con costanza ed impegno, soprattutto è una pratica completa, che unisce alla cura del corpo, il miglioramento della respirazione e il benessere della mente. Praticando correttamente questa disciplina i benefici saranno duraturi nel tempo e anche la nostra quotidianità e tutto l’ambiente esterno ne godrà. Lo yoga può essere praticato ovunque e da chiunque prestando attenzione ai piccoli disturbi quali ernie o cervicali, possiamo praticarlo da soli o in gruppo, in un ambiente chiuso o all’aria aperta. L’avvicinamento all’esecuzione delle asana avviene in maniera graduale, ma se volessimo intensificare la pratica e renderla giornaliera, allora sarebbe bene rivolgersi ad un insegnante preparato in grado di guidarci.

Quando entriamo in una forma è importante, rilassare progressivamente tutti i muscoli coinvolti nell’asana, è importante non sforzare, né contrarre il corpo, ma attraverso l’attenzione al respiro, sciogliere tutte le tensioni che si avvertono e così eliminare eventuali fastidi o dolori.

Una buona pratica deriva anche da un’alimentazione corretta, sarebbe preferibile seguire una dieta vegetariana, evitare il consumo di alcolici e tabacco. Un’alimentazione sana aiuta la corretta distribuzione dell’energia nel corpo e soprattutto evita i blocchi energetici e l’insorgere di malattie, inoltre agevola e facilita la pratica meditativa. Non tutti però sono disposti a rinunciare alle proprie abitudini alimentari, in questo caso sarà bene farsi seguire da un insegnante che vi indichi quali esercizi sono utili a non danneggiare il vostro sistema endocrino.

 In generale per una buona pratica occorre:

  • Praticare sempre a digiuno o 3/4 ore dopo aver mangiato.

  • Purificare il proprio corpo prima della pratica, sia dal punto di vista intestinale che fisico, sarebbe bene fare una doccia o un mezzo bagno prima della lezione.

  • Eseguire una tecnica di Pranayama prima dell’esecuzione dalle asana.

  • Nel periodo mestruale le donne non possono eseguire alcuni tipi di posture.

  • Praticare in un luogo pulito, privo di polvere, fumo.

  • Non eseguire la pratica al sole diretto o nelle correnti d’aria.

  • Indossare indumenti comodi e dai colori tenui.

  • Praticare le asana su un tappetino o coperta che isoli dal pavimento.

  • Praticare le asana con il respiro libero.

  • Dopo le asana è utile un automassaggio.

  • Dopo l’automassaggio praticare lo yoga nidra, rilassamento.

  • Non bagnarsi per almeno 20 min dopo lo yoga, questo farebbe disperdere le energie accumulate durante la pratica e andrebbero persi i benefici ottenuti sul sistema endocrino.

  • Attendere almeno 30 min prima di magiare.

    Durante la pratica è bene:

  • Respirare sempre con il naso.

  • Prendersi del tempo per riposare tra una asana e l’altra.

  • Sincronizzare il respiro, inspirare quando si porta il corpo verso il basso, espirare quando si porta il corpo verso l’alto.

  • Non forzare mai il corpo oltre un certo limite, non bisogna provocarsi danno durante le asana.

  • Cercare sempre di compensare l’esecuzione delle posture.

Questi consigli possono aiutare a migliorare la pratica dello yoga e soprattutto evitare di incorrere in errori o provocarsi del danno. In generale è utile lasciarsi guidare dalle sensazioni che trasmette il proprio corpo, fare in modo che sia sempre il corpo che detta le regole nell’ esecuzione di una postura, e che sia l’asana che si adatta al corpo e non viceversa. Una corretta esecuzione della forma è importante e fondamentale, ma cerchiamo sempre di essere comodi nella pratica, per poter individuare come l’energia agisce in maniera sottile in noi. 

PPM

STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 324.7726813

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
ИТ новости