• prova_slide2

  • prova_slide2

  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)

Posts Taggati ‘pranayama yoga’

Sequenza di yoga per l’estate

astro-yoga-tips-luglio-siete-pronti-ad-abbrac-L-AaaWTs

 

Con l’arrivo dell’ estate il corpo cambia, le energie si modificano e si sente il bisogno di assumere cibi freschi leggeri, che apportino acqua e nutrienti. Durante questo periodo tutto è in espansione, giornate più lunghe, alberi rigogliosi, fioriture, frutta, caldo, vitalità voglia di movimento. Anche nell’ ambito dello yoga si adottano posizioni di espansione, apertura e respiro rinfrescante, 

Le posizioni più praticate sono quelle in cui c’è una grande apertura di braccia, espansione del petto e sollevamento degli arti.

Con l’arrivo dell’estate sarebbe bene rendere la pratica regolare e frequente, in questo modo diventerà più efficace, la pratica una o due volte la settimana va bene, ma praticare yoga tutti i giorni è meglio, rende il corpo più flessibile, forte, migliora la salute e vi rende autonomi nella vostra pratica.

In particolare nel periodo estivo durante il quale le scuole di yoga chiudono, è importante praticare quotidianamente una sequenza per mantenere il corpo in allenamento e non risentire molto del ritorno in autunno.

Lo yoga è un percorso di autorealizzazione che porta a conoscere profondamente se stessi, pertanto praticare yoga da soli, ci pone in sintonia con il nostro essere e aumenta la fiducia nelle proprie capacità.

Di seguito la sequenza estiva da praticare tutti i giorni, preferibilmente al mattino presto o al tramonto.

Iniziamo con il respiro che rinfresca il corpo:

SHITALI PRANAYAMA

Shitali-Pranayamapranayam3 (1) 

 

Respirazione Shitali, Shit vuol dire freddo, la respirazione shitali (calma e quiete) rinfresca il corpo nei giorni di maggior caldo e afa. Seduti in una posizione comoda con il busto ben eretto, si arrotola la lingua a cucchiaio o semplicemente si socchiude la bocca in una O. Inspiriamo con la bocca aperta l’aria che entra dalla lingua arrotolata ed espiriamo chiudendo la bocca, dal naso, eseguiamo 9 respiri. 

 

PRIMA ASANA: BHAGAVATASANA, IL BEATO

bhagavat asana 

In posizione eretta, respira, attenzione al tuo spazio interiore, aprite le braccia come se fossero due ali e inclinate il busto in avanti, sollevate la gamba sinistra dietro sino a che busto e gamba si trovano in linea, sguardo in avanti, palmi delle mani verso il basso. 

Tenete la posizione dai 2 ai 5 min.

 

SECONDA ASANA: SAVASIASANA, POSIZIONE POSSENTE

 savasiasana 

Seduti in posizione supina, avvicinare le braccia al busto e poggiare a terra gli avambracci, sollevare la gamba destra e appoggiarla al ginocchio sinistro. Sollevare anche la gamba sinistra a circa 15cm dal suolo, puntare con la gamba sinistra verso l’alto e spingere con il piede destro in basso sul ginocchio.

Tenere la posizione dai 2 ai 5 min, ripetere con l’ altra gamba.

TERZA ASANA: STAMBHASANA, PILASTRO

NAUKASANA-e-STHAMBASANA 

Distesi in posizione supina, poggiare con la schiena a terra e lentamente sollevare le gambe unite, distese e  creare un angolo di novanta gradi con il corpo, accorciare l’addominale e sollevare anche la braccia, stessa apertura delle spalle, con i palmi rivolti verso l’alto, per lavorare sui tendini.

 QUARTA ASANA: DHARMIKASANA

bambino

In posizione di quadrupedia, allungatevi dietro e andate a sedervi sui talloni, dorso dei piedi che poggia, e allungatevi in avanti con le braccia e la fronte poggia al suolo. Respirate e rilassatevi.

Tenete la posizione 3 min.

Il respiro nello yoga

191

Lo yoga non è una disciplina sportiva ma una pratica filosofica che ha origini molto antiche e che coinvolge oltre al corpo anche la mente e lo spirito, se è pur vero che nello yoga si usa molto il corpo è altrettanto vero che yoga è unione, unione di corpo spirito e mente.

Cosa vuol dire questa affermazione tanto comune quando si parla di yoga e dal sapore sempre un po’ mistico?

Semplicemente: il corpo lavora e assume posture a cui non è abituato e impara a gestirle e farle proprie, la mente viene guidata dal corpo in questa nuova scoperta e lo spirito ne trae giovamento ritrovando la sua dimensione più intima. E’ una catena in cui ogni anello è collegato, ma ciò che crea l’unione e rende solida la catena è il respiro. La respirazione è fondamentale nello yoga, senza respiro anche l’allievo più preparato e forte in salute non riuscirà mai a comprendere e a praticare correttamente lo yoga. Solitamente si è abituati solo a riempire una minima parte dei polmoni, mentre con lo yoga cerchiamo di riempirli pienamente partendo dal ventre per poi risalire verso il torace. Vediamo alcune tecniche di respirazione utilizzate nello yoga ma praticabili in qualunque momento per rilassare il corpo e acquietare la mente.

Tecnica Hong-So

Una tecnica molto efficace e molto antica praticata in India, nella fase preliminare ci si siede in una posizione comoda con la schiena ben dritta, si rilassa il corpo, inspiriamo, teniamo il respiro ed espiriamo in tre tempi, 20-20-20 o 12-12-12, senza forzare e ripetendo per 6 volte l’esercizio. Successivamente inizieremo ad osservare attentamente il nostro respiro che entra nel corpo e ad associarvi il suono Hong, poi osserveremo anche il respiro che esce e vi assoceremo il suono So. La nostra attenzione è sempre più concentrata sul respiro, e corpo e mente sono sempre più rilassati, anche quando decidiamo di fare una pausa osserviamo e stiamo dentro il nostro riposo. Possiamo praticare questa tecnica per alcuni minuti, i più esperti praticano anche per ore.

Tecnica Kumbaka

Questa tecnica serve a regolare e calmare il sistema nervoso, si esegue sempre in una fase preliminare di rilassamento, seduti in una posizione comoda e con la schiena dritta, inspiriamo per 8 secondi, tratteniamo il respiro per 8 secondi ed espiriamo per 8 secondi. Tutte e tre le fasi devono avere la stessa durata, ripetiamo l’esercizio per almeno 5-8 min.

Tecnica Bastrika

Questa tecnica di respirazione si usa molto nel Raja yoga ed è utile a purificare i nervi e le narici. Seduti con le gambe incrociate e la schiena dritta, appoggiamo la mano sinistra sul cuore sino a percepirne le pulsazioni, poi portiamo il pollice destro a chiudere la narice destra ed inspiriamo dalla sinistra. Inspiriamo per 4 pulsazioni, teniamo il respiro per 16 pulsazioni ed espiriamo per 8. Se risulta troppo complicato possiamo uniformare i tempi in 8-8-8. Alterniamo le narici e aiutiamoci con i battiti del cuore nel rilassamento del respiro e della mente. Eseguiamo l’esercizio per 3-5 min per narice.

Tecnica di purificazione

Questa tecnica aiuta a purificare i polmoni e rende il respiro più ampio, seduti in posizione comoda, schiena dritta, serriamo le labbra lasciando solo una piccola fessura, inspiriamo dal naso ed espiriamo da questa piccola fessura delle labbra con colpi ripetuti e distaccati, poi utilizzando tutti i muscoli della bocca far uscire il respiro come un soffio forte e sentire la purificazione e l’aria fresca. Se necessario ripetere l’esercizio più volte al giorno. Eseguiamo l’esercizio per almeno 3-4min.

Le tecniche qui descritte sono tecniche base ma molto utili se si vuole allenare anche individualmente una corretta respirazione.

Trekking, pranayama ad alta quota

Finalmente l’associazione OURCOMMUNITYoga è in vacanza, ma non terminano le ricerche del benessere attraverso il contatto con la natura e con i propri limiti. Giornata di trekking al rifugio Giacoletti ad alta quota 2741 metri. Sveglia alle 4.45 del mattino per essere quasi all’alba al Pian del Re, pronti per partire per il sentiero. Sei tu, microcosmo, con l’immensità della natura, macrocosmo, un piccolo punto nell’immensità dello sconfinato paesaggio. Tu, il tuo zaino, le tue gambe, ed il controllo verso il superamento della fatica, dell’affanno, dell’emozione. Al massimo della concentrazione in un tutt’uno con le vette che ti sovrastano, i fischi delle marmotte, la bellezza dei fiori di montagna, i laghi che all’improvviso ti ipnotizzano con la bellezze del colore dell’acqua mai vista. Tu ed il tuo respiro, pranayama, controllo dell’energia del respiro, coordinato al passo continuo verso la meta. Dopo un 12 Km siamo arrivati, eccoci al rifugio, altissimi ammiriamo dalla nostra altezza il paesaggio, respiriamo a pieni polmoni l’aria ricca di energia purissima, vicinissimi al Monviso. rifugioio e il monvisopapi e trekkingpapi e lago

PPM

STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 324.7726813

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
ИТ новости