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Focus su Parivtta Janu Sirsasana

janu sirs. parivt. 

 

Parivtta Janu Sirsasana ( Posizione della testa sul ginocchio ruotata) o anche chiamata posizione della libellula laterale, è una posizione da eseguire al principio della primavera, perché attiva la nuova energia nel corpo, favorisce l’ allungamento della colonna vertebrale e ne promuove la flessibilità. Aiuta anche aprire le anche, allungare i muscoli delle spalle, cosce e inguine. Inoltre, massaggia gli organi interni come reni e fegato ed favorisce la digestione. Allo stesso modo, migliora l’umore e aiuta a curare l’ansia.

Parivrtta Janu Sirsasana, tuttavia, ha un elemento in più: il torace aperto. Le pose che aprono il petto ci rendono più aperti ed espansivi perché ci connettono con il quarto chakra.

Benefici fisici: tra i benefici di Janu Sirsasana Parivrtta vi è un intenso stiramento ai tendini della colonna vertebrale, della spalla e del tendine del ginocchio ( i tendini che si trovano sulla parte posteriore delle cosce), apre i fianchi, dona mobilità alle braccia, migliorare la digestione, stimola gli organi addominali come il fegato e i reni. Da energia, migliora il trattamento del mal di schiena, della stanchezza e dell’ ansia.

Benefici mentali / spirituali: poiché è una posizione di apertura dei fianchi Parivrtta Janu Sirsasana  stimola il secondo chakra, il chakra che si relaziona alla nostra capacità di godere, di adattarci ai cambiamenti, di essere creativi e reattivi. Il suo elemento è l’acqua e, allo stesso modo, ci porta a fluire.

L’ apertura del petto stimola il chakra del cuore, il centro energetico della compassione, dell’amore universale e connessione spirituale. Il quarto chakra aiuta a guarire le ferite emotive e ci riempie di energia positiva. Aiuta anche a calmare l’ansia e migliora l’umore.

Precauzioni e controindicazioni:  infortuni al ginocchio, dolore alla schiena o alle spalle.

Come sempre, lo yoga dovrebbe essere praticato sotto la supervisione di un insegnante certificato e ogni persona deve ascoltare il proprio corpo e rispettare i suoi limiti.

I mantra nello Yoga

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Per cominciare spieghiamo il significato della parola Mantra, essa deriva dal sanscrito ed è composta da due parole: manas=mente e trayati=liberare. Per tanto Mantra vuol dire liberare la mente, ma da cosa? dall’energia illudente. I mantra sono delle brevi ma molto potenti formule sonore in grado di trasformare ed elevare la coscienza, con i mantra siamo in grado di dominare le funzioni mentali mettendoci in connessione con il grande potere che è in noi, possiamo chiamarlo Signore Supremo o Sé interiore, ma stiamo comunque evocando la nostra parte migliore.

I mantra vengono ripetuti come dei canti per un numero pari a 108 volte, la ripetizione crea una spirale di energia che conduce tutti i nostri pensieri verso la sfera spirituale trasformandoli e purificandoli, conferendo un enorme beneficio a livello spirituale, mentale e fisico. I mantra sono formati da sillabe in lingua sanscrita, i Bija Mantra cioè i ‘semi’ rappresentano il mantra ridotto all’essenziale, racchiuso in una sola sillaba e sono potentissimi, i principali sono associati agli elementi della natura.

Etere, aria, fuoco, acqua e terra, i cui suoni sono Ham, Yam, Ram, Vam e Lam.

I mantra nella pratica dello yoga vengono adoperati appunto per stabilire una connessione con la nostra parte più nascosta, essi   con le vibrazioni prodotte dalla ripetizione a voce alta, agiscono anche sul piano fisico permettendo alla coscienza di staccarsi dal piano sensoriale.

Nello yoga un Bija mantra molto usato è l’OM (AUM), esso è composto da 3 lettere, A=veglia, associato alla creazione, Brahama, U=sogno associato alla conservazione, Vishnu, M=sonno profondo associato alla distruzione, Shiva. Intonare l’ OM aiuta a rilassarsi, mantenendo comunque un attenzione vigile e consapevole, in una posizione comoda, con la schiena dritta e le gambe nella posizione del Loto, ci prepariamo a lasciar fluire il respiro liberamente e profondamente. Il suono A è gutturale, mentre la U si ottiene dal movimento in avanti della lingua, ma è importantissima la vibrazione della M al termine del canto del mantra. Per attivare il Prana la A corrisponde alla fase respiratoria addominale, la U a quella toracica e la M a quella clavicolare.

om canto

Come l’ OM, un altro mantra usato nello yoga è il Maha mantra, considerato il mantra supremo:

Hare Krishna-Hare Krishna-Krishna Krishna-Hare Hare-Hare Rama-Hare Rama-Rama Rama-Hare Hare.
(O Signore che attrai e dai piacere a tutti, o energia del Signore, Ti prego, concedimi il puro servizio devozionale di Amore.)
Hare= colui che ci rubò il cuore, Krishna (colui che affascina tutti e ci attira a sé,  la figura più importante, rappresenta la conservazione dell’Universo.) e Rama (colui che ci riempie di gioia permanente, rappresenta la profonda gioia che risiede in noi) sono 2 nomi della Persona Suprema. Secondo un tradizione indiana quando il Signore creò l’uomo decise di rubargli il cuore e di nascondersi dentro. Cantando questo mantra cerchiamo di ristabilire un contatto con il nostro cuore e quindi con la nostra spiritualità, purificando il corpo e la mente dalla spazzatura dei pensieri e dei ‘mostri’ interiori.
chant geor harrison

Nuovo Corso Yoga

acquisisci una corretta statica posturale

TUTTI I MERCOLEDì E VENERDì

ore 13,00– 14,00

Cso Orbassano 191/1 – Torino

Le posizioni dello yoga aiutano a mantenere il corpo flessibile, aumeno anche il tono muscolare, attivano il sistema cardio-circolatorio, tonificano il sistema nervoso, favoriscono il controllo delle proprie emozioni e la concentrazione. Riducendo così tensioni muscolari e mentali, acquisisce anche una corretta statica posturale.

Importante: Il corso è rivolto a tutti; per partecipare è necessaria la prenotazione, poichè è a numero chiuso.

Per info e prenotazioni: tel 0110686662 – cell. 3492364870 Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00 info@yogapilates.it www.yogapilates.it o rivolgersi in segreteria

LA CONSAPEVOLEZZA DEL RESPIRO

Articolo scritto da, Barbara C. insegnante di Pilates e Power Yoga dello Studio nostro Affiliato Postural Pilates di Cagliari Molto spesso quando chiedo ai miei allievi di portare l’attenzione sulla respirazione rimangono stupiti. Appoggiando le mani sulle basse coste, si stupiscono di quello che sentono nel loro corpo. La domanda più spontanea è: “come è possibile che l’aria si sposti sotto le nostre mani se sono i polmoni a riempirsi e svuotarsi?”. In realtà i polmoni, si dilatano come spugne quando si riempiono di aria e si restringono nell’espirazione. La cosa curiosa è che il polmone da solo non ha capacità di espandersi. Ha bisogno dell’aiuto di un’organizzazione minuziosa che combina due movimenti: ‘inspirazione e l’espirazione. Lavorano in completa sinergia lo scheletro, i muscoli e i visceri. Sono numerosi i muscoli che entrano in funzione negli atti respiratori. La disciplina del Pilates fa lavorare la muscolatura profonda, fondamentale per la postura. Molti muscoli importanti per una corretta postura sono muscoli che si azionano con la respirazione. Il movimento è vitale per la salute. Serve per vivere e stare bene. Un corpo che non si muove si irrigidisce. Un sistema respiratorio che respira male si irrigidisce e lentamente va a modificare la postura quotidiana. Il corpo per stare bene deve essere forte, dinamico ed elastico. Per funzionare bene l’organizzazione della respirazione deve rispettare gli stessi principi. Tutti i muscoli coinvolti negli atti respiratori devono essere in un buon equilibrio tra di loro… Quindi il nostro consiglio è “RESPIRATE”

PPM

STUDIO YOGA PILATES

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