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  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)
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Yoga: cosa sono gli 8 passi

Ormai il termine “asana” è entrato nel nostro vocabolario. Spesso erroneamente intese come “posizioni”, come abbiam scoperto in questo articolo, sono molto di più. Ora scopriamo una cosa in più: le asana rappresentano uno degli 8 passi dello yoga ma facciamo un passo indietro. Lo yoga non è solo una disciplina sportiva ma è qualcosa di più completo. Praticarlo significa mettere in atto una connessione tra mente, spirito e corpo, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo della consapevolezza individuale e dunque delle condizioni per vivere serenamente e in maniera equilibrata la propria quotidianità e la propria vita.

Yoga: un cammino

Gli 8 passi dello yoga ci insegnano proprio questo: praticare questa disciplina con costanza significa compiere un vero e proprio cammino che richiede una preparazione. Non si tratta solo di una predisposizione fisica, quindi, ma anche spirituale, profonda, mentale, un’apertura ed una intenzione. Quindi le asana fanno solo parte di un cammino più ampio che tutti coloro che vogliono praticare yoga seriamente dovrebbero conoscere e voler affrontare per raggiungere la piena consapevolezza e completezza, l’illuminazione, secondo lo yoga della tradizione le cui fondamenta sono riportate negli Yoga Sutra di Patanjali, che descrive gli otto passi necessari a cui lo yogi deve attenersi. Scopriamoli.

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Photo by Greg Rakozy on Unsplash


Gli otto passi dello Yoga

Prima di praticare le asana, secondo il cammino degli 8 passi, bisogna prima cominciare dalla modifica del rapporto con se stessi e con gli altri, per poi proseguire con l’approccio sempre più diretto alle tecniche dello yoga: respirazione, asana, meditazione. Ecco gli 8 passi:
  1. Yama: i principi etici fondamentali, la morale universale Yama è caratterizzato da 5 aspetti che mettono in luce qualità come la generosità, la compassione, l’onestà, la rettitudine morale in generale. I cinque aspetti sono: Ahimsa: “non ferire”; Satya: “dire la verità”; Asteya: “non rubare”; Brahmacharya: “controllare i sensi”; Aparigraha: “non essere possessivi”.
  2. Niyama: regolazione e disciplina Niyama riguarda il rapporto che abbiamo con noi stessi. Ci indica il percorso da seguire per conoscere il nostro “Io” più vero e profondo. Come fare? Vivere con disciplina e dedicarsi regolarmente alla pratica spirituale. Anche questo passo è caratterizzato da diversi aspetti: Saucha: “pulizia e purezza fisica e mentale” Santosha: “accontentarsi ed essere soddisfatti” Tapas: “autodisciplina, sobrietà, forza” Svadhyaya: “studiare la filosofia e le sacre scritture per scoprire se stessi” Ishvara Pranidhana: “dedizione a Dio”
  3. Asana: le posture fisiche Rappresentano il terzo passo. Dall’apprendimento interiore, si passa dunque a quello esteriore, alle posture fisiche. Le Asana servono a ripulire e riequilibrare i Chakra, per permettere all’energia di fluire liberamente e ritrovare il benessere psicofisico.
  4. Pranayama: il controllo dell’energia cosmica attraverso una corretta respirazione Il quarto passo riguarda le tecniche di respirazione. La parola Pranayama deriva da “prana”, ossia l’energia universale attraverso la quale viviamo. L’insieme delle tecniche di respirazione servono proprio ad innalzare questa forza energetica, potenziando e amplificando il lavoro delle Asana.
  5. Pratyahara: il controllo dei sensi Il quinto passo riguarda il ritiro e il controllo dei sensi. Per compierlo è necessario distaccarsi da ogni possibile input diventando i padroni dei nostri pensieri e volgerli verso la giusta direzione. Cosa significa? Averne controllo in modo tale che non intralcino la nostra vita.
  6. Dharana: la concentrazione Il sesto passo ci chiede di azzerare qualsiasi distrazione esterna soffermando l’attenzione internamente, sul nostro Io, ascoltando noi stessi per acquietare la mente.
  7. Dhyana: la meditazione Coltivando la concentrazione, è possibile raggiungere un livello ancora più alto: la meditazione. La percezione è qui rivolta senza interruzioni in una specifica direzione.
  8. Samadhi: l’unione con il Divino L’illuminazione è l’ottavo passo dello yoga e rappresenta l’estasi, il sentirsi parte del tutto, in armonia.
Crediti foto: Photo by William Farlow on Unsplash

TONING PILATES PILLS:ABS + glutei

Chi ha detto che non si suda facendo Pilates non ha mai fatto davvero Pilates! Mancano pochi mesi all’estate e abbiamo ancora tante energie da spendere. Il nostro corpo è una “macchina perfetta”, ma sta a noi fornirgli la giusta benzina!

Sabato 14 maggio 2022 alle 11.00 nel nostro Studio Yoga Pilates PPM di Cso Orbassano 191 a Torino abbiamo organizzato ad un workshop ad hoc: focus della giornata POWERHOUSE e GLUTEI.
Vuoi unirti a noi?

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Abhyanga: i benefici del massaggio ayurvedico

Esiste una tecnica di massaggio, antica centinaia e centinaia di anni, che apporta innumerevoli benefici al corpo e che interviene in diverse occasioni in cui il nostro corpo ha uno squilibrio psico-fisico. Si tratta dell’Abhyanga, il massaggio ayurvedico.

Che cos’è Abhyanga

Abhyanga letteralmente significa “esercizio sulle membra del corpo” ed è una tecnica di massaggio proveniente dalle zone del Sud-est asiatico. È una parte della piu? ampia scienza della vita indiana, l’Ayurveda, che affonda le sue radici negli antichi testi sacri, i Veda. Per fortuna oggi ne esistono alcuni esponenti in Occidente e, per fortuna, anche in Italia. In alcune culture, come quella indiana, è parte integrante della vita quotidiana, di usi e costumi e la si tiene in grande considerazione basti pensare che l’esistenza stessa inizia con un massaggio Abhyanga che viene fatto al neonato fin dai suoi primi istanti sulla Terra.

In cosa consiste il massaggio Abhyanga

Più che una tecnica di massaggio è considerata una vera e propria arte che mette in connessione profonda due corpi e due anime. Il legame che si va ad instaurare tra massaggiato e massaggiatore, va oltre le parole. Per questo, durante tutta l’esecuzione, si cerca di mantenere saldo questo legame sia con la postura che con il movimento delle mani, sia attraverso l’utilizzo di oli tiepidi scelti dal terapista, spesso arricchiti con erbe aromatiche. Il paziente è solitamente steso su un lettino basso oppure direttamente a terra su uno stuoino. Il massaggiatore accarezza o friziona con le mani e scuote gentilmente alcune parti del corpo con i piedi. Per il massaggio ayurvedico vengono utilizzate diverse manualita? specifiche a seconda della costituzione della persona (Vata, Pitta, Kapha) o in base alle necessita? di ognuno.

I molteplici benefici dell’Abhyanga

L’Abhyanga offre molteplici benefici al corpo, elencati fin dai testi antichi tra i quali la Ashtanga Hridaya di Vagbhta. Come si legge qui:
  • Purifica la pelle da ogni impurita?
  • Migliora la carnagione e il colorito appare piu? luminoso
  • Aiuta a mantenere la pelle morbida e luminosa
  • Ripristina la difesa naturale della pelle
  • Ringiovanisce i tessuti del corpo, promuovendo la salute e prevenendo l’invecchiamento
  • generale
  • Dona un veloce sollievo agli squilibri di Vata Dosha
  • Riduce gli effetti in caso di traumi
  • Diminuisce ansia, stress e la fatica mentale
  • Rilassa i muscoli eliminando la stanchezza fisica
  • Dona forza e vigore fisico
  • Promuove buoni tessuti corporei attraverso il nutrimento profondo, migliorandone le funzioni
  • Dona un bell’aspetto al corpo
  • Migliora la resistenza del crpo in caso di lesioni fisiche e mentali
  • Migliora la vista
  • Allunga la vita, dona longevita?
  • Promuove un buon sonno
  • Migliora la circolazione sanguigna, stabilizzando bassa e alta pressione
  • Facilita la rimozione delle tossine dai tessuti superficiali e profondi
  • Toglie il dolore e la pesantezza, dando una sensazione di leggerezza
  • Contribuisce al mantenimento della salute

Alcune controindicazioni dell’Abhyanga

  • Quando si presentano disturbi del Dosha Kapha: eccesso di muco, tosse, raffreddore, eccesso di adipe (in questo caso si procede con il cambio dell’alimentazione e del proprio stile di vita, con la pratica di attivita? sportiva, yoga e massaggi a base di polvere medicate)
  • Quando ci sono problemi di indigestione o quando non si ha digerito il cibo precedente. Non va mai praticato a stomaco pieno o semi pieno, per non danneggiare il processo digestivo
  • Quando c’e? febbre in atto
  • Nei primi tre mesi di gravidanza
  • Durante il ciclo mestruale, se abbondante
  • Su persone troppo magre e indebolite
  • Quando la persona ha ingerito droghe o alcool
  • Dopo aver assunto purganti
  • In caso di diarrea
  • Dopo l’attività sessuale
  • In caso di disturbi vascolari gravi (flebiti…)
  • Ferite cutanee
  • Malattie cardiache gravi
  • Tumori
  • Malattie infiammatorie o acute in corso
  • Traumi o fratture

Collo Libero e Spalle Leggere – Seminario

Il collo e le spalle sono spesso sede di tensione per diversi motivi: la sedentarietà con le sue cattive posture, lo stress e le emozioni negative, la fretta e la pigrizia predispongono il corpo a innumerevoli disagi e il collo e le spalle ne subiscono le conseguenze. Come risultato si può accusare fastidio e dolore alla zona cervicale.

Sabato 30 aprile 2022 alle 10.00 si svolgerà di nuovo, nel nostro Studio Pilates Yoga PPM Torino Crocetta, il seminario in cui vi illustreremo esercizi semplici, ma inusuali, che permettono di lavorare sulla mobilità del tratto toracico, sull’articolazione temporo-mandibolare e sui movimenti oculari (riflesso oculomotore) liberando così le tensioni al collo in maniera profonda.

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Donna foto creata da nakaridore – it.freepik.com

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“Malessere da primavera”: come combatterlo con lo yoga

La Primavera è la stagione del risveglio, è il momento di liberarsi del vecchio e di far entrare il nuovo, della rinascita. Può essere, però, anche una “Maledetta Primavera”, come cantava Loretta Goggi nella sua celebre canzone. È la stagione delle allergie, del cambiamento climatico repentino e spesso può creare un certo malessere. Infatti è il momento in cui le nostre energie si muovono verso l’esterno. Nella filosofia cinese, l’energia predominante in questa fase dell’anno è il Vento: la forza che scuote e rimette in moto le energie. Per fortuna la pratica dello yoga ci può aiutare in questo senso. Scopriamo come.

Perché per alcuni la Primavera è “maledetta”

C’è chi vive ogni momento di passaggio come un periodo destabilizzante. Si perdono le abitudini acquisite e si deve lasciare entrare nella nostra vita il nuovo. Ogni cambiamento può creare ansie e sopraffare. Oltre a questo la Primavera può creare disagio per tre principali motivi: Si inizia ad avvertire un senso di squilibrio a causa della volontà di liberarsi dalle tossine accumulate durante l’inverno. Per compiere quest’azione il corpo è sottoposto ad uno sforzo maggiore. Infatti l’organo che più di tutti è coinvolto in questo processo è il fegato che, con la sua funzione, elimina la maggior parte delle scorie depositate nel corpo ma proprio per questo è sottoposto ad uno sforzo maggiore e ad un lavoro superiore che spesso ci dà una sensazione di stanchezza. Per questo il sonno si fa più leggero, la digestione si rallenta, aumentano i mal di testa e i dolori muscolari. Il clima che cambia repentinamente influisce sulla qualità psicofisica. Questo provoca disturbi alle persone tendenzialmente ansiose, più sensibili. In effetti in questa fase dell’anno si crea un eccesso di cortisolo che causa stress: per affrontare le giornate che si allungano il corpo è naturalmente abituato ad aumentarlo. Anche il ciclo della melatonina cambia e questo crea molti disagi creando i disturbi del sonno, molto frequenti in questa fase dell’anno. Durante la giornata si è più stanchi perché si dorme peggio. Inoltre quando la melatonina si abbassa o si alza eccessivamente, il tono dell’umore può cambiare e condurre più facilmente a stati depressivi.

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Photo by Hopefilmphoto on Unsplash

Le Asana indicate per la Primavera

Alcune Asana ci vengono in aiuto per liberare questo senso di malessere e vivere meglio. Aiutano a depurare il fegato e il sangue, a favorire la circolazione e vanno ad agire direttamente sul sistema nervoso. Ecco la sequenza:
  • MARJARA MUDRA: In posizione carponi inspirando sollevate indietro la gamba sinistra leggermente flessa, espirando riportatela in avanti lasciando che la schiena si arrotondi e il ginocchio si avvicini alla fronte. Eseguite 10 volte.
  • ANJANIASANA: Dalla posizione precedente, portate il piede sinistro a terra tra le mani. Il busto e le braccia si sollevano e le mani si posizionano giunte davanti al petto, il bacino affonda verso il suolo.
  • PARIVRTTA PARSVAKONASANA: Dalla posizione precedente, sollevate il ginocchio destro e inspirando ruotate il tronco verso sinistra ed espirando portate il gomito destro oltre la coscia sinistra; il capo è rivolto verso il gomito sinistro. Mantenete le tre forme nell’immobilità per il tempo indicato poi riportatevi carponi ed eseguite il tutto con gli stessi tempi, a partire da Marjari Mudra, sul lato destro.
  • UTKATASANA: Dalla posizione precedente, in affondo, portate i piedi sulla stessa linea e con le ginocchia flesse sollevate il tronco e le braccia lasciando che l’area bassa dell’addome poggi sulle cosce.
  • PRASARITA PADOTTANASANA: In piedi a gambe ben divaricate e con le braccia distese lateralmente inspirate ed espirando portate le mani a terra tra i piedi oppure un poco più avanti. Inspirando sollevate il braccio sinistro, aprite il fianco e la spalla e portate lo sguardo alla mano in alto. Dopo aver mantenuto la forma nell’immobilità ripetete sull’altro lato mantenendo gli stessi tempi.
  • MALASANA: In piedi con le gambe un poco divaricate piegate le ginocchia e lasciate che il bacino scenda verso il suolo. Inspirando portate le mani giunte davanti al petto.
  • BASTRIKASANA: In posizione supina portate le gambe piegate al petto e con le mani afferrate le ginocchia.
  • JATARAMUDRA: Dalla posizione precedente portate le mani sotto la nuca e inspirate. Espirando lasciate che le ginocchia scendano a sinistra; il capo resta fermo al centro. Inspirando riportate le ginocchia e la schiena al centro ed espirando scendete con le ginocchia a destra. Eseguite per 10-15 volte alternando i lati a ritmo di un respiro lento e regolare.
  • VIPARITAKARANIASANA: Supini con le ginocchia al petto inspirando sollevate il bacino e distendete le gambe verso l’alto portando le mani a sostenere il bacino. Stringete i gomiti scaricando il peso sulle braccia e sulle spalle. Al termine della sequenza se percepite ancora qualche traccia di “pesantezza” eseguite Simha Mudra, un gesto forte accompagnato da un respiro potente in grado di purificarci.
  • SIMHA MUDRA: Seduti sui talloni, con le ginocchia aperte, le braccia rilassate e le mani sulle ginocchia, inspirate; espirando vigorosamente dalla bocca e dal naso, spingete fuori la lingua e fissate la punta del naso con gli occhi spalancati, allungando le braccia e le dita delle mani verso terra. Eseguite per 3 volte.
Crediti foto di copertina: Photo by Amauri Mejía on Unsplash  

Open day Studio Lagrange aprile 2022

Al nostro calendario di Open Day abbiamo aggiunto un nuovo appuntamento presso lo Studio Yoga Pilates PPM LagrangeGiovedì 14 aprile potrete seguire una LEZIONE DI PROVA GRATUITA di 30′, scegliendo fra Pilates Matwork e Pilates Macchine: le nostre insegnanti si alterneranno a guidarvi nell’arco di due fasce orarie, al mattino tra le 10 e le 13.30 e al pomeriggio tra le 17 e le 20.

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Attenzione: i posti sono limitati ed è indispensabile la prenotazione! Contattate direttamente lo Studio Lagrange via WhatsApp

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Il pilates aiuta a dimagrire?

È quando iniziano le belle giornate e ci si sveste che cresce in noi il desiderio di buttare giù qualche chiletto di troppo accumulato durante l’inverno. Oltre a regolare la dieta e renderla più bilanciata è proprio lo sport a venirci in aiuto per dimagrire e tonificare.

Dimagrire con il pilates: quante volte a settimana praticarlo

Certo, spesso non ci si dedica abbastanza all’attività fisica perché si hanno sempre tante, troppe cose da fare: dal lavoro alla famiglia alle faccende di casa. Tutto ci assorbe tantissima energia e si arriva stremati alla fine della giornata. È bene ricordarsi, però, che il tempo che dedichiamo a noi stessi è importante: non solo permette di ritrovare il giusto equilibrio ma anche di ricaricarsi per affrontare con nuova energia tutte le occupazioni quotidiane.

Alla ricerca del “tempo giusto”

A seconda della propria attività lavorativa (se attiva o alla scrivania) varia il “tempo giusto” da dedicare all’attività fisica se si vogliono raggiungere dei risultati in termini di dimagrimento o di semplice tonificazione. Tuttavia, secondo studi recenti, basterebbe anche solo un giorno a settimana per cambiare il passo e sentirsi subito in forma. Questa notizia conforterà tantissimi che non riesco a ritagliarsi più di un momento ogni 7 giorni! È quanto afferma uno recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Jama Internal Medicine Journal che ha messo sotto osservazione più di 63000 volontari inglesi sopra i 40 anni per un periodo di 9 anni. I risultati confermano che concentrare l’attività fisica settimanale in una sola sessione o in due ha praticamente gli stessi benefici di chi si allena regolarmente. Ad esempio, per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, chi si allena costantemente abbassa il rischio del 41%, chi solo una volta alla settimana, in una sessione più intensa, del 40%. L’OMS raccomanda almeno 150 minuti di esercizio moderato alla settimana come il pilates ma anche la camminata, la bicicletta o 75 minuti di attività vigorosa (come la corsa).

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© Foto redazione

Il pilates aiuta a dimagrire?

Detto questo, rispondiamo alla domanda principale che ci siamo posti per questo articolo. Il pilates è un valido aiuto per dimagrire perché va ad attivare la muscolatura superficiale e profonda. Durante la pratica i muscoli si tonificano e bruciano energia per nutrirsi. Ciò implica un dispendio di calorie e, quindi, un dimagrimento diffuso, attivando il metabolismo. Esiste, poi, una branchia del pilates che unisce esercizi tipici ad altri maggiormente legati alla tonificazione: è il cosiddetto “fat burning pilates” che non si allontana dall’anima della pratica ma intensifica velocità e difficoltà degli esercizi.

Come dimagrire con il pilates

Il primo passo per dimagrire con il pilates è parlarne con il proprio istruttore o istruttrice per capire insieme quali siano le modalità più adatte, caso per caso. Solo un istruttore professionale potrà trovare gli esercizi mirati in base alla condizione fisica del singolo per ottenere ottimi risultati arrivando felicemente alla meta… magari prima dell’estate!

Foto copertina: © Foto Redazione

OPEN DAY Studio Crocetta

OPEN DAY Studio Crocetta – Sabato 26 Marzo

Siete tutti invitati al nuovo OPEN DAY che si terrà nel nostro Studio Pilates Yoga PPM Torino Crocetta (in Via San Secondo 72) il prossimo Sabato 26 Marzo a partire dalle 9 del mattino!

Tante lezioni di prova GRATUITE di Yoga (Hatha e Dinamico), Pilates Matwork e Macchinari.

Vi aspettiamo con una promozione speciale!



 

Un Viaggio nei 7 Chakra – Seminario

SEMINARIO: UN VIAGGIO NEI 7 CHAKRA

In ciascuno di noi ruotano sette centri di energia, detti chakra. Ciascun chakra riflette un aspetto della coscienza essenziale per la nostra vita e insieme integrano mente, corpo e spirito.

Sabato 12 febbraio 2022 alle 10.00 nel nostro Studio Pilates Yoga PPM Torino Crocetta (in Via San Secondo 72), faremo un viaggio verso la coscienza per prendere consapevolezza di queste energie e dei blocchi che possiamo avere. Attraverso asana e meditazione specifiche proveremo a trovare un equilibrio all’interno dei nostri 7 chakra.

Prenotate subito!



 
 
foto creata da it.freepik.com

Collo Libero e Spalle Leggere – Seminario

COLLO LIBERO e SPALLE LEGGERE

Il collo e le spalle sono spesso sede di tensione per diversi motivi: la sedentarietà con le sue cattive posture, lo stress e le emozioni negative, la fretta e la pigrizia predispongono il corpo a innumerevoli disagi e il collo e le spalle ne subiscono le conseguenze. Come risultato si può accusare fastidio e dolore alla zona cervicale.

Sabato 29 gennaio 2022 alle 10.00 abbiamo in programma, nel nostro Studio Pilates Yoga PPM Torino Crocetta, un seminario in cui vi illustreremo esercizi semplici, ma inusuali, che permettono di lavorare sulla mobilità del tratto toracico, sull’articolazione temporo-mandibolare e sui movimenti oculari (riflesso oculomotore) liberando così le tensioni al collo in maniera profonda.

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STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 327.258.07.42
011.026.0584 - 392.0364089

Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00
PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
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