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  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)
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Yoga e Pilates: come scegliere?

Yoga e pilates sono due discipline ben distinte nonostante abbiano alcuni elementi in comune. Entrambe le pratiche aumentano la forza, la flessibilità e ristabiliscono l’equilibrio tra mente e corpo. Scegliere una o l’altra dipende essenzialmente dall’obiettivo che si ha perché, nonostante abbiano molti tratti in comune, donano effetti benefici specifici. Quindi, per capire quale pratica tra yoga e pilates sia più adatta a noi, è bene comprenderne le caratteristiche e chiedersi quali siano gli obiettivi principali che vogliamo raggiungere.

Yoga: una pratica antica millenni

Lo yoga è una disciplina antica millenni. Secondo alcune fonti storiche pare sia nato in India 5000 anni fa. Nella terminologia delle religioni originarie dell’India, il termine “yoga” indicava un gruppo di pratiche ascetiche e meditative. Lo yoga era inoltre un mezzo di realizzazione della salvezza spirituale. yoga-materassino-cobra Solo nel linguaggio contemporaneo si è attribuito al termine “yoga” un significato strettamente legato alla tecnica ginnica che coinvolge anche metodi di respirazione ben specifici. Quindi quello che nel quotidiano definiamo yoga è in realtà una piccola parte di una filosofia molto più ampia tanto da divenire un intero stile di vita. Chi pratica yoga oggi raggiunge una migliore comprensione di se stesso e allinea corpo, mente e spirito creando una nuova armonia.

Pilates: riabilitazione e rafforzamento

Il pilates è invece una pratica molto più recente. Infatti è stata creata da Joseph Pilates all’inizio del ventesimo secolo prendendo spunto da antiche discipline orientali quali yoga e Do-In giapponese. La disciplina di Pilates, chiamato “contrologia”, incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli e si concentra in particolar modo sui muscoli posturali (il cosiddetto Power House) che tengono il corpo bilanciato. Pilates-palla

Due discipline non interscambiabili: le differenze principali

Come detto, i punti di contatto tra le due discipline sono tanti ma vi sono degli elementi che ci permettono di distinguerle fin da subito. Mentre lo yoga è anche una filosofia di vita che si rifà agli antichi dettami della religione antica indiana, il Pilates nasce come vera e propria disciplina ginnica per rafforzare il nostro corpo e migliorare le sue prestazioni. Inoltre, come è ben noto, mentre nello yoga l’unico strumento di cui si ha veramente bisogno è un materassino (e indumenti comodi), per il pilates gli attrezzi sono di gran lunga maggiori.

Pilates e yoga: gli obiettivi

Come abbiamo detto, esistono tanti punti di incontro tra le due pratiche ma ciò che le differenzia più di ogni altra cosa sono gli obiettivi specifici che permettono di raggiungere.
  1. In generale lo yoga si concentra maggiormente sul benessere della mente e sul ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo. Il pilates ha come primo obiettivo quello di rinforzare e riabilitare il corpo.
  2. Infatti lo yoga viene spesso utilizzato anche in ambito terapeutico per chi soffre di ansia, depressione o disturbi del comportamento o dell’alimentazione.
  3. Un’altra differenza sostanziale tra le due pratiche è l’uso della respirazione. Nel pilates: il respiro viene allenato per fornire il giusto apporto di ossigeno ai muscoli in modo tale da donare loro l’energia necessaria per affrontare lo sforzo fisico. Nello yoga: il respiro mira a raggiungere uno stato particolare di rilassamento per diminuire stress e tensioni.
  4. Lo yoga permette di raggiungere una maggiore flessibilità mentre il pilates rafforza, tonifica e aumenta la forza muscolare anche in ambito riabilitativo. Si badi bene: anche grazie allo yoga si raggiunge una maggiore forza muscolare ma il pilates prevede posizioni che mirano a raggiungere questo obiettivo in modo più intensivo.
  5. In tanti si avvicinano alla pratica del pilates anche affiancandolo ad una dieta dimagrante. Infatti, grazie alle sue posizioni si riattiva il metabolismo e si bruciano più calorie.
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Qual è il migliore per te?

Come detto, la cosa migliore è pensare fin da subito all’obiettivo che vuoi raggiungere. Se ancora non sai quale sia la migliore disciplina per te, prova una lezione di avvicinamento di entrambe nei nostri centri. Gli allenatori esperti ti sapranno consigliare e ti guideranno nella scelta.

Pratiche all’aperto 2021 – aggiornamento


Qui vi riportiamo gli appuntamenti attualmente confermati* per le pratiche all’aperto e in presenza della primavera-estate 2021, a meno di eventuali modifiche alle disposizioni governative in materia di consensi allo svolgimento delle attività sportive.

PILATES MATWORK AL PARCO DELLA TESORIERA

  • giovedì ore 18:00 e ore 19:00 
*N.B.: Tutte le pratiche in presenza possono essere svolte esclusivamente previa certificazione medica.

Calendario seminari On Line 2021 – I Parte

Ecco i primi appuntamenti del nuovo anno che abbiamo programmato per chi volesse integrare le pratiche di Pilates e Yoga online, in abbonamento e in formula “PERSONAL”, con attività più mirate e specifiche.
Suggeriteci altri argomenti che possono interessarvi!

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • 30 Gennaio: “Pilates and ABDOMINAL WORK”
  • 6 Febbraio: “Pilates per GLUTEI FUNZIONALI”
  • 13 Febbraio: “Yoga e Pranayama per la MOBILITÀ DEL BACINO”
  • 20 Febbraio “Yoga per GESTIRE LE EMOZIONI”
  • 27 Febbraio: “Postural Masterclass CAMMINARE CON LEGGEREZZA”

Le pratiche delle feste 2020

Dal 21 Dicembre al 7 Gennaio le nostre lezioni di Yoga e Pilates continuano!

Saremo presenti su Zoom due volte alla settimana e con un “doppio turno” di pratiche, alle 18:00 e alle 19:00, per garantire una continuità ai programmi di allenamento e non perdere il lavoro fatto finora!

La giornata del Lunedì sarà dedicata alle lezioni di Yoga, mentre quella del Mercoledì (che si sposterà al giovedì la prima settimana di gennaio) vedrà come suo protagonista il Pilates.

> INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI <

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE:
  • Durante il periodo festivo gli orari di disponibilità delle Segreterie saranno ridotti ai giorni delle lezioni (lunedì e mercoledì/giovedì) in prossimità dell’orario d’inizio, quindi tutte le comunicazioni dovranno esser effettuate via mail all’indirizzo info@yogapilates.it;
  • Le comunicazioni via Whatsapp, sms e telefonate non potranno essere evase;
  • È quindi necessario PRENOTARE via mail confermando TUTTE LE PRESENZE alle pratiche, che vengono programmate e realizzate ad hoc in base al numero effettivo degli utenti;
  • Le disdette delle lezioni prenotate potranno essere recepite solo se trasmesse via e-mail entro e non oltre le 24 ore antecedenti all’ora d’inizio e non sarà possibile accettare disdette a più di 2 lezioni prenotate nel periodo che intercorre tra il 21/12 e il 7/1.

Calendario seminari On Line Autunno / Inverno 2020 – I Parte

Per integrare e completare la nostra proposta di pratiche di Pilates e Yoga online, in abbonamento e in formula “PERSONAL”, abbiamo organizzato un programma di Masterclass tematiche che speriamo possano venire incontro alle esigenze e alle necessità più diverse dell’utenza.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • 14 Novembre: “Pilates per GLUTEI FUNZIONALI”
  • 21 Novembre: “Pilates and ABDOMINAL WORK”
  • 28 Novembre: “Pilates per le GAMBE – Elasticità e Armonia”
  • 5 Dicembre: “Yoga come SCUDO PROTETTIVO – Pratica e Meditazione”
  • 8 Dicembre: “CIRCUIT Pilates: Attiva il metabolismo”
  • 12 Dicembre: “NEW MOON YOGA”

Le nostre proposte estive per i tuoi allenamenti di Yoga e Pilates

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Esiste una correlazione tra i piedi e il resto del corpo

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Conosci pada bandha?

Nello Yoga la consapevolezza è importante, però non riflettiamo mai sui nostri piedi, su come poggiano o su come camminiamo. Nello Yoga tutto ha importanza, e l’ascolto dovrebbe essere riferito anche ai piedi, dotati di propriocettori che ci aiutano a capire come stiamo poggiando a terra. Molti problemi comuni alle ginocchia, al bacino o alla colonna, sono causati infatti da uno di un appoggio podalico errato e quindi non “ammortizzante” come dovrebbe. Praticando Yoga ma anche nel Pilates, pian piano si impara a “sentire” e “attivare” anche i piedi, man mano le dita si aprono come un ventaglio e si riesce ad avere maggiore consapevolezza e controllo sugli stessi.
“Se le fondamenta non sono stabili, forti e allineate, il tempio è più fragile e crolla più facilmente.”
Ed essi sono le nostra fondamenta, la nostra base! Da questa correlazione puoi certamente capire l’importanza dei piedi durante una pratica. Bandha in sanscrito significa bloccare, trattenere, unire, contrarre, attivare i muscoli in determinate aree del corpo; pada bandha quindi si riferisce all’attivazione degli archi plantari.

Come provare ad attivarli?

  • Assumi Tadasana, allarga i piedi quanto i fianchi e posizionali in modo che siano paralleli (secondo dito in linea con il centro del tallone). A questo punto alza le dita dei piedi e cerca di sentire l’attivazione del piede e dei 3 archi plantari, ascolta il tuo appoggio e prova a stabilizzarlo al centro del piede, poi riabbassando le dita cerchiamo di mantenerle larghe senza però perdere l’attivazione generale dei piedi;
  • Un altro esercizio utile è provare a portare verso l’alto e poi verso il basso tutte le dita singolarmente, partendo dall’alluce arrivando al mignolo e viceversa;
  • Nella semplice quotidianità puoi anche provare a camminare scalza per casa concentrandoti sui vari appoggi e sulla rullata del piede;
  • Infine se disponi di una pallina leggermente rigida o da tennis, “massaggia la pianta del piede per intero, dal tallone alle dita e viceversa, inizialmente non sarà molto piacevole ma subito dopo se riascolti l’appoggio al pavimento, noterai la differenza!
Questi potrebbero diventare esercizi quotidiani utili: impadronirsi di tale movimento/attivazione servirà a trasferirla durante le vostre pratiche a corpo libero. Da lì il lavoro sul resto del corpo sarà molto più “semplice”, si lavorerà con una base forte e libera da tensioni, che vi consentirà di assumere una postura più corretta sia statica che in movimento, per cui avrete un corpo più funzionale. Ogni zona corporea è importante, non tralasciamo nulla, occupiamoci del corpo in toto!

Cinque ragioni per cui il Pilates è perfetto per allenare il Core addominale

Le persone fanno Pilates per ragioni diversissime: allenamento, prevenzione o trattamento di dolori alla schiena, per tenersi agili e forti, per fare attività in compagnia… ognuno può trovare un particolare motivo.

Ma c’è un beneficio specifico che chiunque avrà dal fare Pilates: la forza addominale profonda. Ecco perché.

 

Premessa: Core addominale what?!

Quando parliamo di core addominale, intendiamo la fascia addominale profonda identificabile con il “trasverso addominale”. È il più profondo dei muscoli addominali, origina dalle cartilagini delle ultime sei coste, dalla fascia tronco lombare, dalla cresta iliaca e dal legamento inguinale per andarsi a inserire all’altezza della linea alba e del pube.

Tra i muscoli addominali è il meno considerato a livello estetico ma decisamente il più importante da un punto di vista funzionale. Infatti, oltre a comprimere e sostenere i visceri, è in grado di appiattire la parete addominale. Utilissima in fine la sua azione stabilizzante del rachide lombare e la diminuzione degli stress vertebrali.

Da studi scientifici risulta che gli individui il cui trasverso è debole, soffrono di dolore cronico alla bassa schiena. Questo muscolo portentoso si attiva in maniera inconscia anticipando i movimenti degli arti superiori e inferiori, quindi è assolutamente fondamentale allenarlo!

 

5 ragioni per cui il Pilates è un perfetto allenamento per il trasverso

 
  1. Il core addominale viene attivato in tutti gli esercizi del Pilates

Ebbene si, in tutti gli esercizi del Pilates, anche in quelli di stretching. L’attivazione addominale profonda può essere il punto focale dell’esercizio, o può essere usata per supportare movimenti e lavori su altre aree del corpo.

Ovviamente è impossibile, se non dannoso, avere un’attivazione di questi muscoli al 100% per un’ora intera di lezione, ecco perchè si parla sempre di attivare al 30% come base. Alcuni esercizi richiederanno un po’ di più, altri un po’ di meno, ma sempre qualcosa sarà!

 
  1. Il Pilates mira ad allenare tutti i muscoli associati al core

Alla maggior parte di noi capita di fare gli addominali staccandosi completamente da terra con la schiena, magari con le caviglie incastrate sotto una barra: così non stiamo allenando il core! Infatti, con questo genere di esercizio si tende ad allenare gli addominali superficiali e i flessori delle anche (barando!).

Il core addominale è molto più in profondità e include i muscoli della bassa schiena. Il Pilates ci insegna come usare questi muscoli in modo incisivo quanto quelli più superficiali per assicurarci un lavoro davvero utile.

Un esercizio Pilates ben fatto, secondo il metodo originale, non richiede più di sei ripetizioni!

Questo è quello che si dice un buon risparmio energetico!

  1. Il Pilates offre un’incredibile gamma di esercizi diversi per il core

Ci sono tantissimi esercizi nel Pilates che sono specifici per il core.

Ognuno è ideato per mettere alla prova il core in modi diversi. Magari puntando sulla resistenza, cambiando le posizioni classiche, modificando la respirazione o aggiungendo l’utilizzo di piccoli attrezzi (props).

A ciò si aggiunge la fantasia e il background dell’insegnante e davvero non ci si annoierà mai durante gli allenamenti. Il Pilates è anche questo!

 
  1. Il Pilates è un allenamento per il core a tutti i livelli e a tutte le età!

Gli esercizi di Pilates possono essere modificati per adattarsi a tutti i livelli, dai principianti agli atleti professionisti. In questa disciplina non conta la quantità, quanto la qualità degli esercizi, quindi difficilmente se ne trovano di troppo semplici.

Il programma di allenamento può inoltre essere personalizzato in base alle necessità o alle problematiche di ognuno. La sessione può essere molto dolce o incredibilmente intensa anche per gli uomini, specialmente se fatta con la giusta tecnica.

 
  1. Il Pilates offre più di un addome piatto e forte

Chiunque apprezza di avere un bel girovita stretto, e di sentirsi forte. Ma come avrete capito il Pilates offre più benefici del semplice piacere estetico.

Usando le tecniche insegnate nel Pilates, l’allenamento del core addominale può curare o almeno alleviare i dolori alla schiena, migliorare la postura e l’equilibrio, rendere più semplici le attività giornaliere e meno faticose sulla schiena.

   

Yoga o Pilates, questo è il dilemma!

L’autunno è arrivato e con esso i buoni propositi di iniziare una vita più sana e attiva che ci faccia arrivare leggeri ai cenoni di Natale. Ma qual è la disciplina più adatta a noi? L’offerta di studi e palestre è sempre più vasta e fantasiosa e a volte ci si può perdere un po’, per esempio ci potremmo trovare al bivio “Yoga o Pilates”?

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Qui di seguito cercheremo di dare una risposta definitiva a chi proprio non vede differenza tra due discipline famosissime ma paradossalmente poco conosciute nella loro vera natura.

Per chiarezza isoleremo un tipo particolare di Yoga, quello dinamico, basato sulla prima serie dell’Ashtanga Yoga e per Pilates il metodo coltivato dalla Scuola Newyorkese, quella che più di tutte ha rispettato la disciplina tenendola pura.

Tale padre tale figlio?

Il Pilates, non se ne fa un mistero, è figlio dello Yoga. Il suo ideatore, Joseph Pilates, fu un grandissimo conoscitore delle discipline orientali e trasse profonda ispirazione da esse. Perché? Azzarderei per pura intelligenza! Quando parliamo di Yoga, parliamo di una pratica antica di millenni, nata e sviluppatasi con l’intento di curare il corpo riconnettendolo alla mente. Come il Pilates è figlio dello Yoga, così noi siamo figli dei nostri genitori: siamo nuovi individui rispetto all’uomo e alla donna che ci hanno concepito, ma presentiamo incontestabili tratti di somiglianza.

Pilates diceva del suo metodo: “…Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”.

Un dato interessante: per quanto il Pilates sia arrivato a oggi con il nome del suo ideatore, egli l’aveva inizialmente battezzato Contrology, Scienza del Controllo.

Lo Yoga a sua volta punta al controllo del corpo e degli organi sensoriali. La pratica delle asana, le varie posizioni dello yoga, donano uno stato di stabilità, libertà dalla malattia e leggerezza del corpo.

Prima di passare alle differenze tra le due pratiche, isoliamo il loro punto di contatto: il rispetto della massima “Mens sana in corpore sano”.

In entrambe le discipline c’è un forte approccio olistico, la mente ha un ruolo fondamentale ma il corpo non è visto come mera macchina da perfezionare. L’uomo è corpo ed è spirito e il percorso di fortificazione deve coinvolgerli entrambi.

Imparando a controllare il nostro corpo, i movimenti quotidiani diventano più fluidi, un corpo sano e forte è motivo di fierezza, e ciò dissipa il senso di inadeguatezza facendoci sentire più sicuri, quindi più sereni… e felici!

Diversi modi di organizzare un’ora di attività

Se state leggendo quest’articolo, più che probabilmente siete interessati a capire cosa vi ritrovereste a fare nella pratica, ecco a voi due esempi di lezione sezionata nelle varie fasi:

Yoga

Lo Yoga, anche nel suo approccio più pragmatico, è un’etica, una disciplina, un sentiero spirituale che punta alla purificazione di corpo e mente. L’apertura di ogni seduta di pratica prevede quindi almeno cinque minuti di meditazione. L’introduzione alla meditazione può avvenire recitando un mantra, o semplicemente ascoltando il proprio respiro, concentrandosi su di esso e sgombrando la mente dal classico turbinio di pensieri che la affollano tutto il giorno. L’obiettivo è focalizzare l’attenzione sul qui ed ora, si prepara la mente a guidare il corpo durante tutta la pratica e per farlo in sicurezza, bisogna essere presenti a sé stessi.

Durante questa fase, entra in scena l’Ujjayi Pranayama, una tecnica di controllo del respiro, lento, profondo e nasale sia nell’inspirazione che nell’espirazione. Ha lo scopo di far arrivare l’aria calda ai polmoni, velocizzando il processo di riscaldamento del corpo, la fluidificazione del sangue e quindi facilitarne il fluire fino alle zone più periferiche del corpo. Il risultato sarà la disintossicazione del corpo mediante la sudorazione.

Altro aspetto caratterizzante, è l’attivazione dei Bandha, nello specifico:

1)   Mula bandha => Mula significa radice e si trova alla base della colonna vertebrale. Questo bandha si esegue contraendo la muscolatura che si trova nel “pavimento pelvico”, nella zona compresa tra ano e genitali.

2) Uddiyana bandha => Uddiyana significa sollevare, nello specifico il diaframma. Questo bandha si esegue spingendo la muscolatura dell’addome all’interno e verso l’ombelico espirando.

Queste attivazioni evitano la dispersione dell’energia prodotta dalla pratica e la convogliano verso i vari punti energetici del corpo, fortificandolo e rinvigorendolo.

Pilates

Nel Pilates non c’è meditazione, ma ciò non toglie che ci siano dei presupposti imprescindibili per una corretta pratica. Questa disciplina si basa su 8 principi cardine, tra cui:

1)   La respirazione: toracica bassa, latero-posteriore. Avviene inspirando dal naso ma espirando dalla bocca, quasi ad alitare lontano. Anche qui l’obiettivo è la purificazione e soprattutto lo sfruttamento della capacità polmonare nella sua totalità;

2)   La concentrazione: si libera la mente per poter ottimizzare ogni movimento;

3)   La centralizzazione: se nello yoga si attivano i Bandha, qui attiviamo il trasverso dell’addome. Il Pilates ruota intorno al Core, una serie di muscoli interni all’addome che vanno attivati per compiere ogni esercizio in equilibrio, stabilità e forza.

Presa la giusta respirazione e le dovute attivazioni, si è pronti per entrare nel vivo della pratica/allenamento:

Yoga

Nello Yoga dinamico la prima fase prevede i Surya Namaskara A e B, popolarmente conosciuti come Saluti al Sole, servono per il riscaldamento e preparano il corpo per le asana in piedi e a terra.

Consigliatissime come warm up per qualsiasi tipo di attività, queste sequenze di movimenti sono d’impatto: riscaldano, fortificano e soprattutto ricaricano il corpo di energie. Potreste arrivare sul tappetino un po’ spenti, dopo i Surya Namaskara il vostro corpo vi chiederà più azione!

Pilates

Il riscaldamento Pilates è più gentile e dopo una fase di radicamento, si concentra sulla mobilità della colonna, dei cingoli scapolari e della bassa schiena in particolare, ma è evidente che ogni articolazione viene attivata gradualmente e preparata ai vari esercizi.

In entrambe le discipline, a ogni fase del movimento si abbina la respirazione ma già si sente una certa differenza…

Un testo Yogi recita: “Non c’è limite di età per praticare lo yoga ed esso può essere praticato da tutti, uomini, donne, deboli o coloro che sono ammalati o disabili, poiché: con la pratica chi è vigile avrà successo in ogni yoga, che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato”.

Tutto ciò è molto bello e molto vero, e associabile anche al Pilates ma…

il Pilates è una disciplina più “materna”, durissima se praticata a certi livelli, ma più graduale: accompagna per mano dai primi passi ed è sicuramente più adatta a chi parte da un livello di preparazione fisica molto basso e quindi può incontrare più ostacoli e frustrazioni.

Lo Yoga richiede maggiore forza d’animo e determinazione poiché, lo sforzo fisico e una certa dose di sofferenza richiesti all’inizio, possono scoraggiare.

Dopo il riscaldamento:

Yoga

Solitamente per i neofiti dopo i Surya Namaskara ci sono le chiusure e il rilassamento. Immaginiamo di essere neofiti alla 3°-4° lezione, gradualmente vengono introdotte le asana in piedi e quelle a terra. L’obiettivo primo è quello di interiorizzare i Saluti al Sole per far sì che ci si abitui a far fluire respiro e movimento in una danza aggraziata: Quando il respiro nutre l’azione e l’azione nutre la postura, ogni movimento diventa gentile, preciso e perfettamente stabile.

Lo Yoga è 99% pratica, 1% teoria.

Pilates

Anche nel Pilates, per ogni esercizio, isolamento del movimento, precisione e fluidità nel compierlo sono fondamentali e come nello yoga vengono raggiunti con la pratica costante.

Allora dov’è la differenza? Lo Yoga segue uno schema fisso di asana che si susseguono in maniera propedeutica l’una all’altra. Per un perfezionista è l’ideale, si ripete sempre la stessa sequenza arrivando così alla padronanza assoluta delle posizioni.

Il Pilates prevede una vastissima gamma di esercizi codificati eseguibili a corpo libero, con piccoli attrezzi o sui grandi macchinari (Reformer, Cadillac e Springwall) e ad essi vanno ad aggiungersi tutti i propedeutici (porzioni del codificato), che possono essere infiniti, a seconda della fantasia dell’insegnante.

E dopo?

Yoga

Concluse le serie di asana, nello Yoga si passa al defaticamento tramite le chiusure, anch’esse una propedeutica all’altra. Il ritmo cala…

Pilates

Questo tipo di allenamento di solito segue un climax ascendente d’intensità, proprio perché il corpo è caldo e attivo.

Il Rilassamento

Yoga

Do it for Savasana! E’ un modo simpatico per dire che dopo le fatiche della pratica arriva la ricompensa, il rilassamento, la Posizione del Cadavere. Solitamente guidata dalla voce dell’insegnante, in questa posizione all’Ujjayi si sostituisce la respirazione naturale e il corpo si abbandona, partendo dai piedi fino a risalire alla testa, in un percorso di distensione fisica e mentale.

Pilates

Il rilassamento proposto può essere simile a quello dello Yoga, ma non è l’unico, le possibilità sono innumerevoli grazie ai supporti messi a disposizione con l’introduzione di piccoli attrezzi e a tecniche di auto massaggio.

In conclusione

Questa comparazione mette in luce come i pilastri di queste due discipline le accomunino, divergendo poi in alcune particolarità che poco incidono sui risultati che potremmo riscontrare a livello fisico e mentale.

Non c’è ragione perché la pratica di una escluda l’altra e anzi, in una fase iniziale sarebbe interessante organizzare il proprio allenamento settimanale alternandole. Il tempo, la conoscenza e i gusti personali vi diranno qual è l’attività che più vi si addice.

Un corpo allenato, tonico, flessibile ed elastico, una mente salda e consapevole, questo è il dono di entrambe le discipline, la differenza sostanziale è dentro di noi, nella serietà con cui scegliamo di affacciarci alla pratica.

Qualsiasi sia la vostra scelta, praticate nel rispetto di voi stessi e dei ritmi del vostro corpo, i voi di oggi saranno l’unico metro di paragone per i voi di domani.

OPEN DAY: Lezioni gratuite di Pilates & Yoga Sabato 15 di Settembre

OPEN DAY! Pilates & Yoga TROVA La Disciplina CHE FA PER TE!

Sabato 15 Settembre vi aspettiamo dalle 9.30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19.00 presso lo Studio Yoga Pilates di via Guarini 4, Torino per provare alcune delle nostre discipline, assistere alle dimostrazioni, visitare la struttura e ricevere i nostri gadget.

Lezioni gratuite per adulti e bambini!

Venite a scoprire con noi quanto possano ricaricarvi queste semplici pratiche.

Ecco il calendario completo:

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Importante:
Per partecipare è necessaria la prenotazione poiché l'incontro è a numero chiuso.
Per info e prenotazioni:
tel 011.19705609 – 371.1812414
Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00
   

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Yoga Pilates PPM usa ENERGIA PULITA

STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 327.258.07.42
011.026.0584 - 392.0364089

Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00
PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
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