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  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)
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Yoga: cosa sono gli 8 passi

Ormai il termine “asana” è entrato nel nostro vocabolario. Spesso erroneamente intese come “posizioni”, come abbiam scoperto in questo articolo, sono molto di più. Ora scopriamo una cosa in più: le asana rappresentano uno degli 8 passi dello yoga ma facciamo un passo indietro. Lo yoga non è solo una disciplina sportiva ma è qualcosa di più completo. Praticarlo significa mettere in atto una connessione tra mente, spirito e corpo, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo della consapevolezza individuale e dunque delle condizioni per vivere serenamente e in maniera equilibrata la propria quotidianità e la propria vita.

Yoga: un cammino

Gli 8 passi dello yoga ci insegnano proprio questo: praticare questa disciplina con costanza significa compiere un vero e proprio cammino che richiede una preparazione. Non si tratta solo di una predisposizione fisica, quindi, ma anche spirituale, profonda, mentale, un’apertura ed una intenzione. Quindi le asana fanno solo parte di un cammino più ampio che tutti coloro che vogliono praticare yoga seriamente dovrebbero conoscere e voler affrontare per raggiungere la piena consapevolezza e completezza, l’illuminazione, secondo lo yoga della tradizione le cui fondamenta sono riportate negli Yoga Sutra di Patanjali, che descrive gli otto passi necessari a cui lo yogi deve attenersi. Scopriamoli.

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Photo by Greg Rakozy on Unsplash


Gli otto passi dello Yoga

Prima di praticare le asana, secondo il cammino degli 8 passi, bisogna prima cominciare dalla modifica del rapporto con se stessi e con gli altri, per poi proseguire con l’approccio sempre più diretto alle tecniche dello yoga: respirazione, asana, meditazione. Ecco gli 8 passi:
  1. Yama: i principi etici fondamentali, la morale universale Yama è caratterizzato da 5 aspetti che mettono in luce qualità come la generosità, la compassione, l’onestà, la rettitudine morale in generale. I cinque aspetti sono: Ahimsa: “non ferire”; Satya: “dire la verità”; Asteya: “non rubare”; Brahmacharya: “controllare i sensi”; Aparigraha: “non essere possessivi”.
  2. Niyama: regolazione e disciplina Niyama riguarda il rapporto che abbiamo con noi stessi. Ci indica il percorso da seguire per conoscere il nostro “Io” più vero e profondo. Come fare? Vivere con disciplina e dedicarsi regolarmente alla pratica spirituale. Anche questo passo è caratterizzato da diversi aspetti: Saucha: “pulizia e purezza fisica e mentale” Santosha: “accontentarsi ed essere soddisfatti” Tapas: “autodisciplina, sobrietà, forza” Svadhyaya: “studiare la filosofia e le sacre scritture per scoprire se stessi” Ishvara Pranidhana: “dedizione a Dio”
  3. Asana: le posture fisiche Rappresentano il terzo passo. Dall’apprendimento interiore, si passa dunque a quello esteriore, alle posture fisiche. Le Asana servono a ripulire e riequilibrare i Chakra, per permettere all’energia di fluire liberamente e ritrovare il benessere psicofisico.
  4. Pranayama: il controllo dell’energia cosmica attraverso una corretta respirazione Il quarto passo riguarda le tecniche di respirazione. La parola Pranayama deriva da “prana”, ossia l’energia universale attraverso la quale viviamo. L’insieme delle tecniche di respirazione servono proprio ad innalzare questa forza energetica, potenziando e amplificando il lavoro delle Asana.
  5. Pratyahara: il controllo dei sensi Il quinto passo riguarda il ritiro e il controllo dei sensi. Per compierlo è necessario distaccarsi da ogni possibile input diventando i padroni dei nostri pensieri e volgerli verso la giusta direzione. Cosa significa? Averne controllo in modo tale che non intralcino la nostra vita.
  6. Dharana: la concentrazione Il sesto passo ci chiede di azzerare qualsiasi distrazione esterna soffermando l’attenzione internamente, sul nostro Io, ascoltando noi stessi per acquietare la mente.
  7. Dhyana: la meditazione Coltivando la concentrazione, è possibile raggiungere un livello ancora più alto: la meditazione. La percezione è qui rivolta senza interruzioni in una specifica direzione.
  8. Samadhi: l’unione con il Divino L’illuminazione è l’ottavo passo dello yoga e rappresenta l’estasi, il sentirsi parte del tutto, in armonia.
Crediti foto: Photo by William Farlow on Unsplash

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“Malessere da primavera”: come combatterlo con lo yoga

La Primavera è la stagione del risveglio, è il momento di liberarsi del vecchio e di far entrare il nuovo, della rinascita. Può essere, però, anche una “Maledetta Primavera”, come cantava Loretta Goggi nella sua celebre canzone. È la stagione delle allergie, del cambiamento climatico repentino e spesso può creare un certo malessere. Infatti è il momento in cui le nostre energie si muovono verso l’esterno. Nella filosofia cinese, l’energia predominante in questa fase dell’anno è il Vento: la forza che scuote e rimette in moto le energie. Per fortuna la pratica dello yoga ci può aiutare in questo senso. Scopriamo come.

Perché per alcuni la Primavera è “maledetta”

C’è chi vive ogni momento di passaggio come un periodo destabilizzante. Si perdono le abitudini acquisite e si deve lasciare entrare nella nostra vita il nuovo. Ogni cambiamento può creare ansie e sopraffare. Oltre a questo la Primavera può creare disagio per tre principali motivi: Si inizia ad avvertire un senso di squilibrio a causa della volontà di liberarsi dalle tossine accumulate durante l’inverno. Per compiere quest’azione il corpo è sottoposto ad uno sforzo maggiore. Infatti l’organo che più di tutti è coinvolto in questo processo è il fegato che, con la sua funzione, elimina la maggior parte delle scorie depositate nel corpo ma proprio per questo è sottoposto ad uno sforzo maggiore e ad un lavoro superiore che spesso ci dà una sensazione di stanchezza. Per questo il sonno si fa più leggero, la digestione si rallenta, aumentano i mal di testa e i dolori muscolari. Il clima che cambia repentinamente influisce sulla qualità psicofisica. Questo provoca disturbi alle persone tendenzialmente ansiose, più sensibili. In effetti in questa fase dell’anno si crea un eccesso di cortisolo che causa stress: per affrontare le giornate che si allungano il corpo è naturalmente abituato ad aumentarlo. Anche il ciclo della melatonina cambia e questo crea molti disagi creando i disturbi del sonno, molto frequenti in questa fase dell’anno. Durante la giornata si è più stanchi perché si dorme peggio. Inoltre quando la melatonina si abbassa o si alza eccessivamente, il tono dell’umore può cambiare e condurre più facilmente a stati depressivi.

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Photo by Hopefilmphoto on Unsplash

Le Asana indicate per la Primavera

Alcune Asana ci vengono in aiuto per liberare questo senso di malessere e vivere meglio. Aiutano a depurare il fegato e il sangue, a favorire la circolazione e vanno ad agire direttamente sul sistema nervoso. Ecco la sequenza:
  • MARJARA MUDRA: In posizione carponi inspirando sollevate indietro la gamba sinistra leggermente flessa, espirando riportatela in avanti lasciando che la schiena si arrotondi e il ginocchio si avvicini alla fronte. Eseguite 10 volte.
  • ANJANIASANA: Dalla posizione precedente, portate il piede sinistro a terra tra le mani. Il busto e le braccia si sollevano e le mani si posizionano giunte davanti al petto, il bacino affonda verso il suolo.
  • PARIVRTTA PARSVAKONASANA: Dalla posizione precedente, sollevate il ginocchio destro e inspirando ruotate il tronco verso sinistra ed espirando portate il gomito destro oltre la coscia sinistra; il capo è rivolto verso il gomito sinistro. Mantenete le tre forme nell’immobilità per il tempo indicato poi riportatevi carponi ed eseguite il tutto con gli stessi tempi, a partire da Marjari Mudra, sul lato destro.
  • UTKATASANA: Dalla posizione precedente, in affondo, portate i piedi sulla stessa linea e con le ginocchia flesse sollevate il tronco e le braccia lasciando che l’area bassa dell’addome poggi sulle cosce.
  • PRASARITA PADOTTANASANA: In piedi a gambe ben divaricate e con le braccia distese lateralmente inspirate ed espirando portate le mani a terra tra i piedi oppure un poco più avanti. Inspirando sollevate il braccio sinistro, aprite il fianco e la spalla e portate lo sguardo alla mano in alto. Dopo aver mantenuto la forma nell’immobilità ripetete sull’altro lato mantenendo gli stessi tempi.
  • MALASANA: In piedi con le gambe un poco divaricate piegate le ginocchia e lasciate che il bacino scenda verso il suolo. Inspirando portate le mani giunte davanti al petto.
  • BASTRIKASANA: In posizione supina portate le gambe piegate al petto e con le mani afferrate le ginocchia.
  • JATARAMUDRA: Dalla posizione precedente portate le mani sotto la nuca e inspirate. Espirando lasciate che le ginocchia scendano a sinistra; il capo resta fermo al centro. Inspirando riportate le ginocchia e la schiena al centro ed espirando scendete con le ginocchia a destra. Eseguite per 10-15 volte alternando i lati a ritmo di un respiro lento e regolare.
  • VIPARITAKARANIASANA: Supini con le ginocchia al petto inspirando sollevate il bacino e distendete le gambe verso l’alto portando le mani a sostenere il bacino. Stringete i gomiti scaricando il peso sulle braccia e sulle spalle. Al termine della sequenza se percepite ancora qualche traccia di “pesantezza” eseguite Simha Mudra, un gesto forte accompagnato da un respiro potente in grado di purificarci.
  • SIMHA MUDRA: Seduti sui talloni, con le ginocchia aperte, le braccia rilassate e le mani sulle ginocchia, inspirate; espirando vigorosamente dalla bocca e dal naso, spingete fuori la lingua e fissate la punta del naso con gli occhi spalancati, allungando le braccia e le dita delle mani verso terra. Eseguite per 3 volte.
Crediti foto di copertina: Photo by Amauri Mejía on Unsplash  

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Adolescenti: come uscire dal guscio con lo yoga

L’adolescenza è un’età complicata in cui ci si può sentire più fragili e sottoposti continuamente al giudizio degli altri. È un periodo in cui l’autostima può calare e portare ad un’apatia e ad un immobilismo pericoloso. 

Lo yoga può aiutare in questa fase delicata perché contribuisce ad alleviare stress e ansia e a migliorare umore e regolazione emotiva. Per questo è sempre più interessante proporlo a scuola, istituzione che, insieme al contesto familiare, può aiutare ad affrontare al meglio questa età evolutiva

D’altronde la parola chiave dell’adolescenza è “cambiamento” e, come abbiamo già scoperto in questo articolo sul cambio di stagione o in questo sul primo trimestre di gravidanza, la pratica dello yoga viene molto in aiuto nei periodi di transizione

L’essere introversi, tipico della fase adolescenziale, solitamente si unisce ad uno stato latente di depressione. Amare la solitudine e vivere i propri spazi in modo autonomo è molto importante ma lo è altrettanto il rapporto con gli altri e l’amicizia. Vediamo come sentirsi meglio e “uscire dal guscio” attraverso la pratica dello yoga

Adolescenza: bassa autostima e regolazione emotiva

Confucio un giorno disse: “Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano, preoccupati se tu non apprezzi te stesso”. Nella vita c’è chi ha una bassa autostima e chi invece presenta segni di un ego smisurato ma in realtà in adolescenza solitamente si presenta quasi esclusivamente il primo caso.

Gli adolescenti, in particolare, sono emotivamente vulnerabili e riportano difficoltà nella regolazione emotiva. Il tutto accompagnato da una bassa autostima e problematiche affettive di contorno. Spesso questo porta anche a disturbi dell’umore a scatti improvvisi d’ira.

Lo yoga per uscire dal guscio e regolare l’emotività

Agire in modo repentino sugli aspetti della regolazione emotiva è importante e lo yoga ha il grande pregio di aiutarci a comprendere che non siamo un semplice involucro. Attraverso le Asana entriamo in profondità e scopriamo un mondo interiore che ci è amico, che ci guida, ci sorregge. Una parte di sé con la quale riconciliarsi, la nostra vera forza.

Lo yoga interviene soprattutto con le Asana dell’equilibrio che portano ad una maggiore consapevolezza di sé, dei propri limiti, della propria stabilità, sicurezza e fiducia in se stessi. La stessa “conquista” delle asana ritenuta impossibile gratifica l’ego e promuove la sicurezza.

Le Asana per aumentare la consapevolezza e sentirsi più forti

Ecco alcune Asana che possono venire in aiuto in età adolescenziale:
  • Shasa Mudra: Mettiti in ginocchio, seduto sui talloni, porta il busto avanti e appoggia a terra gli avambracci. Inspira mentre porti in avanti il mento. Ripeti l’esercizio per cinque volte.
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  • Svanasana: siediti a terra in ginocchio, appoggiati sui talloni. Espirando fletti il busto in avanti poggiando la fronte a terra con le braccia distese. I palmi delle mani sono a terra. Distendi le dita e separale. Inspira. Espirando solleva il bacino da terra. Distendi le gambe e porta i talloni a terra. Da questa posizione fletti le ginocchia, solleva i talloni e allunga la schiena avvicinando la testa a terra e il bacino al cielo. Espandi il torace avvicinando le scapole tra di loro.
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Photo by Conscious Design on Unsplash

     
  • Trikonasana (la posizione del triangolo): parti dalla posizione della montagna (tadasana), divarica le gambe di circa 90 cm. Inspirando solleva le braccia parallele a terra in linea con le spalle e ruota il piede destro di lato. Espirando inclina il busto lateralmente verso destra e avvicina le dita della mano destra a terra. Il braccio sinistro avvolge la vita dietro la schiena in modo da aprire bene la spalla.
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  • Utthita Parsvakonasana: è la posizione dell’angolo laterale esteso. Dalla posizione della montagna (tadasana) divarica le gambe di circa 90 cm. Inspirando solleva le braccia parallele a terra in linea con le spalle. Ruota il piede destro di lato. Espirando fletti il ginocchio destro, inclina il busto lateralmente verso destra e avvicina la mano destra a terra davanti al piede. Il braccio sinistro si stende verso l’alto. Dopo qualche respiro, porta il braccio sinistro dietro la schiena in modo da avvolgere la vita e il braccio destro sotto la gamba destra, dietro la schiena, in modo da unire le mani. Se possibile, afferra con la mano destra il polso della mano sinistra in modo da aprire bene le spalle. Ripeti sul lato sinistro.
Foto copertina Photo by Jesús Rodríguez on Unsplash

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Yoga e Pilates: come scegliere?

Yoga e pilates sono due discipline ben distinte nonostante abbiano alcuni elementi in comune. Entrambe le pratiche aumentano la forza, la flessibilità e ristabiliscono l’equilibrio tra mente e corpo. Scegliere una o l’altra dipende essenzialmente dall’obiettivo che si ha perché, nonostante abbiano molti tratti in comune, donano effetti benefici specifici. Quindi, per capire quale pratica tra yoga e pilates sia più adatta a noi, è bene comprenderne le caratteristiche e chiedersi quali siano gli obiettivi principali che vogliamo raggiungere.

Yoga: una pratica antica millenni

Lo yoga è una disciplina antica millenni. Secondo alcune fonti storiche pare sia nato in India 5000 anni fa. Nella terminologia delle religioni originarie dell’India, il termine “yoga” indicava un gruppo di pratiche ascetiche e meditative. Lo yoga era inoltre un mezzo di realizzazione della salvezza spirituale. yoga-materassino-cobra Solo nel linguaggio contemporaneo si è attribuito al termine “yoga” un significato strettamente legato alla tecnica ginnica che coinvolge anche metodi di respirazione ben specifici. Quindi quello che nel quotidiano definiamo yoga è in realtà una piccola parte di una filosofia molto più ampia tanto da divenire un intero stile di vita. Chi pratica yoga oggi raggiunge una migliore comprensione di se stesso e allinea corpo, mente e spirito creando una nuova armonia.

Pilates: riabilitazione e rafforzamento

Il pilates è invece una pratica molto più recente. Infatti è stata creata da Joseph Pilates all’inizio del ventesimo secolo prendendo spunto da antiche discipline orientali quali yoga e Do-In giapponese. La disciplina di Pilates, chiamato “contrologia”, incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli e si concentra in particolar modo sui muscoli posturali (il cosiddetto Power House) che tengono il corpo bilanciato. Pilates-palla

Due discipline non interscambiabili: le differenze principali

Come detto, i punti di contatto tra le due discipline sono tanti ma vi sono degli elementi che ci permettono di distinguerle fin da subito. Mentre lo yoga è anche una filosofia di vita che si rifà agli antichi dettami della religione antica indiana, il Pilates nasce come vera e propria disciplina ginnica per rafforzare il nostro corpo e migliorare le sue prestazioni. Inoltre, come è ben noto, mentre nello yoga l’unico strumento di cui si ha veramente bisogno è un materassino (e indumenti comodi), per il pilates gli attrezzi sono di gran lunga maggiori.

Pilates e yoga: gli obiettivi

Come abbiamo detto, esistono tanti punti di incontro tra le due pratiche ma ciò che le differenzia più di ogni altra cosa sono gli obiettivi specifici che permettono di raggiungere.
  1. In generale lo yoga si concentra maggiormente sul benessere della mente e sul ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo. Il pilates ha come primo obiettivo quello di rinforzare e riabilitare il corpo.
  2. Infatti lo yoga viene spesso utilizzato anche in ambito terapeutico per chi soffre di ansia, depressione o disturbi del comportamento o dell’alimentazione.
  3. Un’altra differenza sostanziale tra le due pratiche è l’uso della respirazione. Nel pilates: il respiro viene allenato per fornire il giusto apporto di ossigeno ai muscoli in modo tale da donare loro l’energia necessaria per affrontare lo sforzo fisico. Nello yoga: il respiro mira a raggiungere uno stato particolare di rilassamento per diminuire stress e tensioni.
  4. Lo yoga permette di raggiungere una maggiore flessibilità mentre il pilates rafforza, tonifica e aumenta la forza muscolare anche in ambito riabilitativo. Si badi bene: anche grazie allo yoga si raggiunge una maggiore forza muscolare ma il pilates prevede posizioni che mirano a raggiungere questo obiettivo in modo più intensivo.
  5. In tanti si avvicinano alla pratica del pilates anche affiancandolo ad una dieta dimagrante. Infatti, grazie alle sue posizioni si riattiva il metabolismo e si bruciano più calorie.
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Qual è il migliore per te?

Come detto, la cosa migliore è pensare fin da subito all’obiettivo che vuoi raggiungere. Se ancora non sai quale sia la migliore disciplina per te, prova una lezione di avvicinamento di entrambe nei nostri centri. Gli allenatori esperti ti sapranno consigliare e ti guideranno nella scelta.

Calendario seminari On Line 2021 – I Parte

Ecco i primi appuntamenti del nuovo anno che abbiamo programmato per chi volesse integrare le pratiche di Pilates e Yoga online, in abbonamento e in formula “PERSONAL”, con attività più mirate e specifiche.
Suggeriteci altri argomenti che possono interessarvi!

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • 30 Gennaio: “Pilates and ABDOMINAL WORK”
  • 6 Febbraio: “Pilates per GLUTEI FUNZIONALI”
  • 13 Febbraio: “Yoga e Pranayama per la MOBILITÀ DEL BACINO”
  • 20 Febbraio “Yoga per GESTIRE LE EMOZIONI”
  • 27 Febbraio: “Postural Masterclass CAMMINARE CON LEGGEREZZA”

Le pratiche delle feste 2020

Dal 21 Dicembre al 7 Gennaio le nostre lezioni di Yoga e Pilates continuano!

Saremo presenti su Zoom due volte alla settimana e con un “doppio turno” di pratiche, alle 18:00 e alle 19:00, per garantire una continuità ai programmi di allenamento e non perdere il lavoro fatto finora!

La giornata del Lunedì sarà dedicata alle lezioni di Yoga, mentre quella del Mercoledì (che si sposterà al giovedì la prima settimana di gennaio) vedrà come suo protagonista il Pilates.

> INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI <

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE:
  • Durante il periodo festivo gli orari di disponibilità delle Segreterie saranno ridotti ai giorni delle lezioni (lunedì e mercoledì/giovedì) in prossimità dell’orario d’inizio, quindi tutte le comunicazioni dovranno esser effettuate via mail all’indirizzo info@yogapilates.it;
  • Le comunicazioni via Whatsapp, sms e telefonate non potranno essere evase;
  • È quindi necessario PRENOTARE via mail confermando TUTTE LE PRESENZE alle pratiche, che vengono programmate e realizzate ad hoc in base al numero effettivo degli utenti;
  • Le disdette delle lezioni prenotate potranno essere recepite solo se trasmesse via e-mail entro e non oltre le 24 ore antecedenti all’ora d’inizio e non sarà possibile accettare disdette a più di 2 lezioni prenotate nel periodo che intercorre tra il 21/12 e il 7/1.

Calendario seminari On Line Autunno / Inverno 2020 – I Parte

Per integrare e completare la nostra proposta di pratiche di Pilates e Yoga online, in abbonamento e in formula “PERSONAL”, abbiamo organizzato un programma di Masterclass tematiche che speriamo possano venire incontro alle esigenze e alle necessità più diverse dell’utenza.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • 14 Novembre: “Pilates per GLUTEI FUNZIONALI”
  • 21 Novembre: “Pilates and ABDOMINAL WORK”
  • 28 Novembre: “Pilates per le GAMBE – Elasticità e Armonia”
  • 5 Dicembre: “Yoga come SCUDO PROTETTIVO – Pratica e Meditazione”
  • 8 Dicembre: “CIRCUIT Pilates: Attiva il metabolismo”
  • 12 Dicembre: “NEW MOON YOGA”

Focus sulla posizione del loto

Il termine Padmasana deriva dalla combinazione delle parole sanscrite “padma” (loto) e “asana” (posizione), e si deve alla somiglianza simbolica con un fiore di loto, associato alla stabilità fisica e spirituale. Le sue caratteristiche principali sono le gambe incrociate e ogni piede posto sulla coscia opposta, mentre braccia e mani possono assumere diverse posizioni. Lo scopo della posizione del loto è la perfetta stabilità del corpo.


Come si esegue?
  1. Sedetevi sul pavimento, su un tappetino in “Dandasana” , ovvero tenendo la schiena eretta, con le gambe distese in avanti e le braccia lungo i fianchi;
  2. Per rilassare l’articolazione delle spalle, nella posizione in cui siete, inspirate e, dopo aver trattenuto per un po’ il respiro, espirate lentamente. Ora siete pronti per il passo successivo.
  3. Con la mano sinistra, afferrate il piede destro e portatelo lentamente verso la coscia sinistra, fino ad appoggiarlo sopra di essa. Successivamente afferrate con la mano destra il vostro piede sinistro e portatelo sulla coscia destra. Siate molto delicati in questa fase, e se avvertite anche il minimo dolore ricominciate a riscaldare le articolazioni finché non saranno pronte.
  4. Ultimo accorgimento, a completamento della postura, riguarda la posizione delle mani.
    Assumendo la posizione più comune, detta Jnana-Mudra, portate il vostro polso destro sul ginocchio destro e il polso sinistro sul ginocchio sinistro. I palmi saranno rivolti verso l’alto, mentre l’indice e il pollice vanno a toccarsi formando un piccolo anello. Le altre tre dita dovranno essere distese, in direzione del pavimento.
I praticanti di yoga più esperti sono in grado di mantenere questa posizione anche per tre ore consecutive, ma per iniziare 10 minuti saranno più che sufficienti. Ricordate sempre di interrompere l’esercizio non appena avvertirete dolore, e aumentate gradualmente il tempo di mantenimento della posizione giorno dopo giorno.

È importante precisare che quando si assume questa posizione non si dovrebbe mai provare dolore, in nessuna fase dell’esercizio, in quanto sarebbe un chiaro segnale di un’esecuzione scorretta o di una preparazione non adeguata. Meglio iniziare sempre con le gambe incrociate normalmente, ma mano passare a “Siddhasana” (con i talloni davanti al pube) cercando quindi di avvicinarci sempre più al loto completo.

Nello yoga è importante non sforzare il corpo, non spingerlo oltre ciò a cui arriva. L’ascolto e la comprensione di esso stanno alla base per progredire prima mentalmente e infine fisicamente.

Ph. Ale Romo Photography da Unsplash

Le nostre proposte estive per i tuoi allenamenti di Yoga e Pilates

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Free Yoga 4 Women – due lezioni gratuite dedicate alle donne

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Due pratiche speciali dedicate alle DONNE

Gli studi di YOGA PILATES si tingono di rosa!
In occasione della festa della donna ospiteremo diverse lezioni di yoga pensate per la DONNA ad ingresso gratuito.
  • Sabato 7 Marzo – Yoga al femminile

    ore 11.00 – 12.00 Yoga Pilates Studio Tassoni

    Una pratica che nasce dalla sinergia di due delle nostre insegnanti più esperte, Maria e Roberta
    Il corpo scorre in maniera fluida e dinamica da una posizione (Asana) all’altra in sincronia con il respiro.  Il fluire armonico nelle sequenze in rapida successione permette di incrementare la capacità respiratoria e l’energia fisica, di agevolare la circolazione e di disciplinare la nostra mente aiutandoci a raggiungere uno stato di serenità interiore e ad affermare il nostro femminile con fierezza.

  • Mercoledì 11 Marzo – Focus sul primo chakra

    ore 18.00 – 19.00 Yoga Pilates Studio Lagrange

    con Roberta 
    Una pratica studiata allo scopo di riarmonizzare il Muladhara, il chakra della radice, posto nel perineo alla base della spina dorsale. È detto anche “chakra della grande Madre”, ed è particolarmente importante non solo perché è legato alla sessualità e richiama il legame materno, ma anche perché custodisce la stabilità e la fiducia in noi stesse.
    Un primo chakra in equilibrio ci aiuta a sentirci serene, e a vivere con consapevolezza il presente restando pronte a progettare il futuro 🙂

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

info@yogapilates.it – telefono: 011 19705609 – WhatsApp: 3711812414

STUDI YOGA PILATES

Via Guarini 4, TORINO
Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

011.19705609 - 3711812414
011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 327.258.07.42
011.026.0584 - 392.0364089

Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00
PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
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