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  • LEZIONI MINIGRUPPO PILATES
  • LEZIONI CON I GRANDI MACCHINARI (REFORMER, CADILLAC, CHAIR, BARREL, SPRINGWALL)

Le pratiche delle feste 2020

Dal 21 Dicembre al 7 Gennaio le nostre lezioni di Yoga e Pilates continuano!

Saremo presenti su Zoom due volte alla settimana e con un “doppio turno” di pratiche, alle 18:00 e alle 19:00, per garantire una continuità ai programmi di allenamento e non perdere il lavoro fatto finora!

La giornata del Lunedì sarà dedicata alle lezioni di Yoga, mentre quella del Mercoledì (che si sposterà al giovedì la prima settimana di gennaio) vedrà come suo protagonista il Pilates.

> INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI <

ISTRUZIONI PER LA PRENOTAZIONE:
  • Durante il periodo festivo gli orari di disponibilità delle Segreterie saranno ridotti ai giorni delle lezioni (lunedì e mercoledì/giovedì) in prossimità dell’orario d’inizio, quindi tutte le comunicazioni dovranno esser effettuate via mail all’indirizzo info@yogapilates.it;
  • Le comunicazioni via Whatsapp, sms e telefonate non potranno essere evase;
  • È quindi necessario PRENOTARE via mail confermando TUTTE LE PRESENZE alle pratiche, che vengono programmate e realizzate ad hoc in base al numero effettivo degli utenti;
  • Le disdette delle lezioni prenotate potranno essere recepite solo se trasmesse via e-mail entro e non oltre le 24 ore antecedenti all’ora d’inizio e non sarà possibile accettare disdette a più di 2 lezioni prenotate nel periodo che intercorre tra il 21/12 e il 7/1.

Calendario seminari On Line Autunno / Inverno 2020 – I Parte

Per integrare e completare la nostra proposta di pratiche di Pilates e Yoga online, in abbonamento e in formula “PERSONAL”, abbiamo organizzato un programma di Masterclass tematiche che speriamo possano venire incontro alle esigenze e alle necessità più diverse dell’utenza.

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

  • 14 Novembre: “Pilates per GLUTEI FUNZIONALI”
  • 21 Novembre: “Pilates and ABDOMINAL WORK”
  • 28 Novembre: “Pilates per le GAMBE – Elasticità e Armonia”
  • 5 Dicembre: “Yoga come SCUDO PROTETTIVO – Pratica e Meditazione”
  • 8 Dicembre: “CIRCUIT Pilates: Attiva il metabolismo”
  • 12 Dicembre: “NEW MOON YOGA”

Focus sulla posizione del loto

Il termine Padmasana deriva dalla combinazione delle parole sanscrite “padma” (loto) e “asana” (posizione), e si deve alla somiglianza simbolica con un fiore di loto, associato alla stabilità fisica e spirituale. Le sue caratteristiche principali sono le gambe incrociate e ogni piede posto sulla coscia opposta, mentre braccia e mani possono assumere diverse posizioni. Lo scopo della posizione del loto è la perfetta stabilità del corpo.


Come si esegue?
  1. Sedetevi sul pavimento, su un tappetino in “Dandasana” , ovvero tenendo la schiena eretta, con le gambe distese in avanti e le braccia lungo i fianchi;
  2. Per rilassare l’articolazione delle spalle, nella posizione in cui siete, inspirate e, dopo aver trattenuto per un po’ il respiro, espirate lentamente. Ora siete pronti per il passo successivo.
  3. Con la mano sinistra, afferrate il piede destro e portatelo lentamente verso la coscia sinistra, fino ad appoggiarlo sopra di essa. Successivamente afferrate con la mano destra il vostro piede sinistro e portatelo sulla coscia destra. Siate molto delicati in questa fase, e se avvertite anche il minimo dolore ricominciate a riscaldare le articolazioni finché non saranno pronte.
  4. Ultimo accorgimento, a completamento della postura, riguarda la posizione delle mani.
    Assumendo la posizione più comune, detta Jnana-Mudra, portate il vostro polso destro sul ginocchio destro e il polso sinistro sul ginocchio sinistro. I palmi saranno rivolti verso l’alto, mentre l’indice e il pollice vanno a toccarsi formando un piccolo anello. Le altre tre dita dovranno essere distese, in direzione del pavimento.
I praticanti di yoga più esperti sono in grado di mantenere questa posizione anche per tre ore consecutive, ma per iniziare 10 minuti saranno più che sufficienti. Ricordate sempre di interrompere l’esercizio non appena avvertirete dolore, e aumentate gradualmente il tempo di mantenimento della posizione giorno dopo giorno.

È importante precisare che quando si assume questa posizione non si dovrebbe mai provare dolore, in nessuna fase dell’esercizio, in quanto sarebbe un chiaro segnale di un’esecuzione scorretta o di una preparazione non adeguata. Meglio iniziare sempre con le gambe incrociate normalmente, ma mano passare a “Siddhasana” (con i talloni davanti al pube) cercando quindi di avvicinarci sempre più al loto completo.

Nello yoga è importante non sforzare il corpo, non spingerlo oltre ciò a cui arriva. L’ascolto e la comprensione di esso stanno alla base per progredire prima mentalmente e infine fisicamente.

Ph. Ale Romo Photography da Unsplash

Le nostre proposte estive per i tuoi allenamenti di Yoga e Pilates

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YOGA DINAMICO – PILATES MATWORK – HATHA YOGA Pacchetto mensile a discipline miste € 35,00

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Free Yoga 4 Women – due lezioni gratuite dedicate alle donne

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Due pratiche speciali dedicate alle DONNE

Gli studi di YOGA PILATES si tingono di rosa!
In occasione della festa della donna ospiteremo diverse lezioni di yoga pensate per la DONNA ad ingresso gratuito.
  • Sabato 7 Marzo – Yoga al femminile

    ore 11.00 – 12.00 Yoga Pilates Studio Tassoni

    Una pratica che nasce dalla sinergia di due delle nostre insegnanti più esperte, Maria e Roberta
    Il corpo scorre in maniera fluida e dinamica da una posizione (Asana) all’altra in sincronia con il respiro.  Il fluire armonico nelle sequenze in rapida successione permette di incrementare la capacità respiratoria e l’energia fisica, di agevolare la circolazione e di disciplinare la nostra mente aiutandoci a raggiungere uno stato di serenità interiore e ad affermare il nostro femminile con fierezza.

  • Mercoledì 11 Marzo – Focus sul primo chakra

    ore 18.00 – 19.00 Yoga Pilates Studio Lagrange

    con Roberta 
    Una pratica studiata allo scopo di riarmonizzare il Muladhara, il chakra della radice, posto nel perineo alla base della spina dorsale. È detto anche “chakra della grande Madre”, ed è particolarmente importante non solo perché è legato alla sessualità e richiama il legame materno, ma anche perché custodisce la stabilità e la fiducia in noi stesse.
    Un primo chakra in equilibrio ci aiuta a sentirci serene, e a vivere con consapevolezza il presente restando pronte a progettare il futuro 🙂

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE

info@yogapilates.it – telefono: 011 19705609 – WhatsApp: 3711812414

Sofia Xirotiri – Dynamic Yoga Workshop – 2020, feb. 28/29

Siamo lieti e onorati di riconfermare una collaborazione che da tempo è stata avviata con successo negli studi Yoga Pilates PPM della Sardegna e che ci permette di ospitare un’eccezionale professionista dello Yoga, che terrà a Torino un Workshop di Yoga Dinamico presso il nostro Studio di Via Pinelli 100.

We are really happy and honoured to reconfirm the partnership with Sofia Xirotiri, Ashtanga Yoga International teacher, who will hold a WORKSHOP on DYNAMIC YOGA in our Studio in Turin.

Il workshop sarà una full immersion di Yoga dinamico, dal Dharma al Vinyasa flow con un accento particolare sugli archi e le verticali.

The workshop will be a full immersion of Dynamic yoga, from Dharma to Vinyasa flow with special emphasis on arches and verticals.

L’insegnante/The Teacher

SOFIA XIROTIRI 
  • Authorized Ashtanga Yoga teacher (KPJAYI – level2)
  • Vinyasa Yoga teacher (Atmananda Yoga New York)
  • Specialized in Artistic Gymnastics (College of Sports & Sciences)
  • Aerobic and fitness instructor (IAFA College)

Programma

28 Febbraio/February 28th
  • 18:30 – 20.00
    Registrazione partecipanti – Presentazione Corso/Check-in and workshop introduction
    DHARMA YOGA CLASS

    Classe di yoga dinamico con un livello di intensità medio, adatta a tutti i praticanti di yoga dinamico e pilates (a meno che non abbiano una ridotta mobilità o siano principianti assoluti); dopo un riscaldamento iniziale, si “giocherà” attraverso il respiro nell’asana per sentire il proprio corpo e per raggiungere la posizione finale.

    Session of Dynamic Yoga (medium intensity), practice yoga in its different shapes and suit for EVERY level.
29 Febbraio/February 29th
  • 10:00 – 12.00
    VINYASA CLASS ON BACKBENDS


    Una lezione in cui l’accento è posto sulla coordinazione respiro-movimento, e si lavorerà in propedeutica agli archi finali.

  • 16:00 – 18.00
    HANDSTANDS CLASS

    Un workout abbastanza “strong” per fortificare il core, le braccia e le spalle, per poi provare le evoluzioni delle verticali e confrontarsi con i propri limiti. È adatta a utenti di livello di preparazione intermedio e avanzato.

    Strong workout that suits intermediate and advanced level.
È possibile frequentare le lezioni singolarmente oppure l’intero workshop. Per coloro che svolgeranno l’intero workshop sarà possibile ottenere un attestato di partecipazione (costo supplementare 20€).

You will be able to attend to one or more sessions. If you attend the complete workshop you will be provided with a participation certificate (20€).

Le lezioni saranno tenute in lingua inglese.
The classes will be taught in English.

POSTI LIMITATI
Prenota subito!

Per info e prenotazioni:
info@yogapilates.it
tel: 011 197 05 609
cell: 371 181 24 14

Esiste una correlazione tra i piedi e il resto del corpo

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Conosci pada bandha?

Nello Yoga la consapevolezza è importante, però non riflettiamo mai sui nostri piedi, su come poggiano o su come camminiamo. Nello Yoga tutto ha importanza, e l’ascolto dovrebbe essere riferito anche ai piedi, dotati di propriocettori che ci aiutano a capire come stiamo poggiando a terra. Molti problemi comuni alle ginocchia, al bacino o alla colonna, sono causati infatti da uno di un appoggio podalico errato e quindi non “ammortizzante” come dovrebbe. Praticando Yoga ma anche nel Pilates, pian piano si impara a “sentire” e “attivare” anche i piedi, man mano le dita si aprono come un ventaglio e si riesce ad avere maggiore consapevolezza e controllo sugli stessi.
“Se le fondamenta non sono stabili, forti e allineate, il tempio è più fragile e crolla più facilmente.”
Ed essi sono le nostra fondamenta, la nostra base! Da questa correlazione puoi certamente capire l’importanza dei piedi durante una pratica. Bandha in sanscrito significa bloccare, trattenere, unire, contrarre, attivare i muscoli in determinate aree del corpo; pada bandha quindi si riferisce all’attivazione degli archi plantari.

Come provare ad attivarli?

  • Assumi Tadasana, allarga i piedi quanto i fianchi e posizionali in modo che siano paralleli (secondo dito in linea con il centro del tallone). A questo punto alza le dita dei piedi e cerca di sentire l’attivazione del piede e dei 3 archi plantari, ascolta il tuo appoggio e prova a stabilizzarlo al centro del piede, poi riabbassando le dita cerchiamo di mantenerle larghe senza però perdere l’attivazione generale dei piedi;
  • Un altro esercizio utile è provare a portare verso l’alto e poi verso il basso tutte le dita singolarmente, partendo dall’alluce arrivando al mignolo e viceversa;
  • Nella semplice quotidianità puoi anche provare a camminare scalza per casa concentrandoti sui vari appoggi e sulla rullata del piede;
  • Infine se disponi di una pallina leggermente rigida o da tennis, “massaggia la pianta del piede per intero, dal tallone alle dita e viceversa, inizialmente non sarà molto piacevole ma subito dopo se riascolti l’appoggio al pavimento, noterai la differenza!
Questi potrebbero diventare esercizi quotidiani utili: impadronirsi di tale movimento/attivazione servirà a trasferirla durante le vostre pratiche a corpo libero. Da lì il lavoro sul resto del corpo sarà molto più “semplice”, si lavorerà con una base forte e libera da tensioni, che vi consentirà di assumere una postura più corretta sia statica che in movimento, per cui avrete un corpo più funzionale. Ogni zona corporea è importante, non tralasciamo nulla, occupiamoci del corpo in toto!

Come aumentare la mobilità della colonna

La mobilità della colonna è parte fondamentale di qualsiasi pratica yoga. Muovere il corpo in avanti è più o meno facile per tutti, ma inclinarsi all’indietro richiede speciali cure e attenzioni.

Oggi ci concentreremo sui “backbends”, parola che in inglese riassume i piegamenti all’indietro della colonna.

Queste posizioni sono fondamentali e valgono lo sforzo di impararle, perché permettono al corpo di aprirsi, specialmente la zona del cuore: petto e spalle. Quando apriamo il corpo diventa più semplice rilassarsi e recepire gli stimoli esterni. E quando siamo più aperti e ricettivi tutto diventa più semplice.

Le pose in backbend sono molto sceniche, e non immediatamente accessibili a tutti, quindi bisogna approciarvisi con umiltà e attenzione. Non datevi immediatamente per vinti, ma allo stesso tempo non incaponitevi e non spingetevi oltre le vostre reali capacità. Il rischio di farsi male è sempre dietro l’angolo e non ne vale la pena! Non fatevi guidare dalla fretta, seguite il vostro percorso godendovi il viaggio.

 

L’importanza dell’allineamento nei Backbends

L’allineamento e l’equilibrio sono fondamentali, così per le cose astratte come per il corpo. Nello yoga tutto è allineamento, ed è fondamentale quando si cerca di padroneggiare una nuova posa.

Quando impariamo ad allineare il corpo nel modo giusto, ogni posa viene bene e permette di seguire il flusso di una pratica scorrevole. Se invece non c’è allineamento e il corpo non è bilanciato, tutto diventa una lotta, ogni posa richiede un’estrema fatica senza arrivare a un buon risultato.

Questo nutre la frustrazione, decisamente una cattiva consigliera!

Ognuno di noi, dopo un po’ che pratica, sa riconoscere i suoi punti deboli e può concentrarsi per lavorare sulle aree critiche.

Per migliorare la pratica con i backbends, ci sono tre aree del corpo che vanno preparate per permetterci di goderci le pose e i relativi benefici: le spalle, il petto e la schiena.

Molte persone hanno problemi con una o più di queste zone. Prendendosi il tempo per allungare ogni parte respirandoci attraverso, ognuno di noi potrà sentire i muscoli espandersi, diventare più forti e affusolati per trovare il giusto allineamento.

 

Perché respirare è importante

Durante la pratica la respirazione è fondamentale, specialmente nei backbends dove alcune persone patiscono nausea e capogiro a forza di stare a testa in giù.

Respirare dalla bocca in alcune pose scomode aggiunge stress e tensione, facendoci perdere forza.

Il respiro dev’essere rilassato e completamente attivo durante i backbends, in modo da permettere al corpo di aprirsi completamente.

Respirate dal naso, allungatevi durante l’espirazione, e il vostro corpo percepirà la differenza.

Ecco alcuni allungamenti che avranno un grande impatto sui vostri backbends.  
  1. Spalle

Posizionatevi ad una gamba di distanza da un muro, appoggiatevi saldamente i palmi delle mani e allungate dolcemente testa e collo verso il basso. Aprite petto e spalle scendendo quanto potete senza sentire tensioni.

Se la posa vi risulta molto scomoda, camminate con le mani un po’ più su sul muro e provate di nuovo. I piedi devono essere ben radicati all’apertura delle spalle, la schiena bella dritta. Assicuratevi di respirare e di allungare il vostro collo nell’espirazione. Inspirate, e tornate nella posizione iniziale espirando.

Per facilitarvi la risalita dopo un simile allungamento della colonna, piegate le ginocchia e arrotondate la colonna risalendo una vertebra alla volta.

 
  1. Petto

Ripartendo dalla posizione appena vista per aprire le spalle, questa volta allungate testa e collo verso l’alto, e lasciate che il vostro petto si muova in avanti.

Le braccia dovrebbero rimanere completamente allungate mentre inarcate la schiena. Sarete sorpresi da come, con questo piccolo movimento, sentirete il petto espandersi. Assolutamente consigliato per favorire l’apertura!

Un’altra opzione validissima è quella di invertire l’appoggio di mani e piedi: spingete il petto verso il muro e allungatelo. (vedi foto)

 
  1. Schiena

Inginocchiatevi comodamente sul pavimento con la colonna bella allungata, testa, collo e spalle rilassate. Posizionate le mani dietro la bassa schiena, con le dita puntate verso l’alto e i palmi premuti contro il fondo schiena.

Lentamente inarcate la schiena e respirate: per ogni espirazione incrementate l’inarcamento.

Assicuratevi di aprire la parte anteriore del corpo in avanti per evitare di sbilanciarvi e cadere all’indietro. L’intenzione è di espandere il vostro arco e sentirvi supportati dal vostro respiro e dalle mani mentre vi aprite.

Un’alternativa sicura è la Posa del Cammello, dove le mani appoggiano sui talloni o le caviglie.

  Praticate queste pose regolarmente e noterete come il vostro corpo inizierà ad aprirsi rendendovi più rilassate e sicuri.    

At job!!

Sei da ore al computer a studiare, occhi fissi, schiena dolorante, collo teso?

Vorresti fare qualche esercizio ma non sai da dove iniziare e / o come fare?

Questo potrebbe essere il post che fa per te!

Stare tante ore seduti davanti ad un pc non aiuta di certo né la postura né tanto meno il respiro: il petto si chiude, la zona dorsale si ingobbisce e la testa tende a protendersi in avanti. Risultato: dolori a spalle e collo, respiro sempre più breve, postura scorretta! Se ti rivedi in queste quattro righe, puoi leggere questo piccolo articolo in cui ti proponiamo poche Asana (posizioni) che ti possano aiutare a riallineare la colonna e ad allentare le tensioni muscolari.

ROLL UP – ROLL DOWN sia da seduti che da in piedi

TADASANA da poter fare sia in piedi che seduti sulla vostra sedia d’ufficio

GOMUKHASANA da fare seduti sulla sedia, cercando di raggiungere le dite delle vostre mani, o in caso non ci arrivaste ancora cercate un supporto, un elastico, un laccetto o la vostra stessa maglietta.

MARICHYASANA

ADHO MUKHA SVANASANA

ESERCIZI DI STRETCHING PER IL COLLO

E non importa che lo spazio di studio sia angusto o piccolo: questi esercizi  possono essere eseguiti sia seduti che in piedi anche in spazi piccolissimi!   E ricorda: mantieni sempre una buona posizione anche da seduto e apri le tue spalle e sorridi!

     

Yoga per Nuotatori

Il nuoto è stato, per una significante parte della mia vita, il mio sport, la mia routine quotidiana, fatta di allenamenti e competizioni agonistiche. Oggi è parte di me, mezzo per godermi il rapporto che ho con l’elemento acqua, cielo liquido in cui volare leggera, isolata dai rumori del mondo, sola nella pace sottomarina.

Oltre al senso primordiale e rilassante dell’essere avvolti dall’acqua, il nuoto è un’attività dagli infiniti benefici fisici. Nuotare rinforza il corpo, aumenta le abilità aerobiche, sviluppa muscoli affusolati ed elastici senza creare compressioni a livello osseo e articolare.

Ciò nonostante, come ogni disciplina, comporta dei movimenti ripetitivi, ecco perché è importante abbinare al nuoto degli esercizi e dei movimenti che aiutino a tenere il corpo bilanciato.

Ecco dunque che lo yoga può aiutarci a raggiungere quest’obiettivo grazie all’allungamento e all’attivazione di certi gruppi muscolari che non vengono equamente coinvolti nei vari stili natatori.

Oggi cari appassionati di nuoto, vedremo quali asana è importante praticare per completare l’allenamento e lo sviluppo di tutto il nostro corpo.

 

Yoga e nuotatori: operazione salvataggio!

Lo yoga è la disciplina perfetta da abbinare all’allenamento di un nuotatore interessato ad aumentare le sue abilità natatorie e a mantenere la forma fisica anche fuori dalla piscina. Una regolare pratica yoga migliora l’esecuzione tecnica dei vari stili grazie all’aumento della forza e della consapevolezza di sé.

In più, come anticipato, aiuta ad evitare danni da movimenti e condizioni d’allenamento ripetitivi permettendo al corpo di muoversi in modi nuovi.

Per esempio: le pose yoga sfruttano tutte la forza di gravità esercitata sul peso corporeo per aumentare la forza di muscoli e ossa; nel nuoto l’acqua elimina questa pressione rendendo superfluo un lavoro di stabilizzazione ed equilibrio.

Da un punto di vista strettamente olistico, lo yoga offre dei benefici per tutti, ma le pose che vediamo adesso sono specificamente utili per i nuotatori.

Provate queste pose sulla terra ferma, godete dei benefici e riscoprite i miglioramenti quando sarete in acqua!

 

Le 8 pose yoga perfette per i nuotatori

 
  1. Plank (Kumbhakasana)

Una delle pose più conosciute e complete per allenare tutto il corpo e specialmente il core addominale profondo. L’importanza di avere un addome attivo nel nuoto è legata all’idrodinamicità.

Permettendo al corpo di assumere una forma simile a un siluro, i movimenti diventano più puliti, veloci e facili da eseguire.

Il core addominale è l’anello cardine che unisce parte alta e parte bassa del corpo. Braccia e gambe possono essere distese con più incisività e forza.

 
  1. Cobra (Bhujangasana)

In tutti e quattro gli stili la bracciata si compie utilizzando piccolo e grande pettorale. Grazie a questa posa è possibile distendere e allungare questi muscoli; attivare bene l’addome; incrementare la flessibilità della colonna e l’apertura delle spalle, soprattutto per migliorate le tecniche dello stile a delfino e della rana.

Ultimo ma non meno importante, il Cobra allunga i muscoli intercostali (quindi tra le coste) favorendo così una maggiore espansione della gabbia toracica e un conseguente aumento della capacità polmonare.

 
  1. Figura Quattro (Eka Pada Utkatasana)

Questa bellissima variazione della Sedia è utilissima per aprire le anche e allungare glutei e piriforme, gruppi muscolari fortemente attivati durante il nuoto.

La posa inoltre tonifica il core, fortifica i muscoli delle gambe e dei piedi, indispensabili per rendere incisiva la “pinnata” posteriore e aumentare la velocità.

 
  1. Prasarita Padottanasana C

Questa posa classica allunga tutta la catena posteriore: braccia, spalle, schiena, gambe e glutei.

Se eseguita bene, curando la respirazione, può anche aiutare a migliorare la concentrazione, fondamentale durante una competizione agonistica.

 
  1. Ciabattino (Baddha Konasana)

Prendere consapevolezza delle anche e della gamma di movimenti che possono compiere, può aiutare a migliorare la pinnata mentre si nuota, essendo questo movimento originato dall’anca stessa.

Grazie a questa posa possiamo allungare, distendere e aprire le anche e il tratto inguinale.

 
  1. Arco (Dhanurasana)

Ecco un’ottima posa per aumentare la flessibilità della colonna, attivare l’addome ed allungare profondamente petto, braccia e gambe.

Il grande focus è sulla forza della schiena, che permette di migliorare la postura dentro e fuori dall’acqua.

 
  1. Cane a testa in giù e stretch del polpaccio (Addho Mukha Svanasana)

Questa posa, conosciutissima e ricca di benefici, è ottima per rinforzare braccia e gambe mentre distendiamo spalle, petto e bicipiti femorali.

Per incidere maggiormente sull’allungamento del polpaccio, provate a poggiare un piede sul polpaccio opposto.

Tenete la posa per 3-5 respiri e cambiate gamba.

 
  1. Locusta (Salabhasana)

Quest’ultima posa richiama immediatamente il delfino, ed è preziosa per allungare petto, spalle e cosce (quindi tutta la catena anteriore) mentre attiva i glutei e rinforza la schiena e la parte posteriore di gambe e braccia.

Glutei forti aumenteranno la pinnata tecnica del delfino, cosi come una buona mobilità della colonna renderà il movimento più fluido.

Entrando in posa ascoltate bene l’attivazione delle gambe e della bassa schiena e cercate poi di riprodurlo in vasca per aumentare la velocità e curare la forma del vostro stile.

 

Lo yoga e il nuoto sono due modi efficaci e a basso impatto per aumentare il benessere fisico. Sono entrambe due attività complementari oltre che personalizzabili a seconda delle varie necessità individuali.

Sia che siate nuotatori esperti o neofiti, lo yoga può essere un valido alleato per preparare il corpo al nuoto e per aumentare la forza che vi assicuri uno stile più sicuro.

Buona pratica e Buona nuotata!

             

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le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00
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