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YOGA: la scienza del benessere

Perchè scegliere la disciplina dello YOGA? saluto al sole Aumento della VITALITA’, del BENESSERE e della SERENITA’. Miglioramento dello stato di SALUTE e di resistenza alle malattie. Sviluppo dell’AUTOCONTROLLO psicofisico e dell’EFFICIENZA. Perchè lo yoga? Praticando alcune tecniche di movimento, respirazione e rilassamento messe a punto migliaia di anni fa, è possibile eliminare dolori e tensioni, ritrovare agilità ed energia e ritardare persino i segni del tempo che passa. Le posizioni dello yoga costituiscono anche un’eccellente misura preventiva. Bastano dieci minuti di stiramento e respirazione al giorno perchè aumenti il flusso di vita e di energia in ogni parte del corpo, impedendo quell’irrigidimento che porta a serie disfunzioni. La cosa interessante è che tutti possono farlo. Non occorre essere capaci di reggersi sulla testa. Bisogna solo compiere i movimenti nella misura in cui ognuno è in grado di farlo. Si può scegliere una forma di yoga che si adatti alla vita moderna occidentale e tradurla in un programma effettivo, cosicchè in un breve periodo di tempo si migliorano resistenza, forma, concentrazione e stato generale di salute. Lo yoga non è uno sport nè un’attività competitiva nè una stimolante ginnastica alla moda E’ un modo di fare le cose avendo il controllo del proprio corpo, anziché essere alla mercè di un corpo che vi assoggetta ai suoi capricci. E’ un modo di entrare in contatto con voi stessi, scoprendo quelle parti del corpo che sono vive e piene di energia. Lo yoga è stato definito armonia del corpo e della mente e poiché questi sono strettamente collegati, è facile capire come uno influenzi l’altro e viceversa. Lo yoga è particolarmente adatto anche alle persone che non amano molto lo sport e la ginnastica: vi sentirete molto bene, anche senza dovervi continuamente allenare per essere al massimo delle condizioni fisiche. Lo yoga non è una religione Molte persone diffidano dello yoga perchè temono che sia una specie di religione o che imponga delle credenze religiose a coloro che lo praticano. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Anzitutto lo yoga può essere praticato a qualsiasi livello, e gli aspetti spirituali e filosofici di questa disciplina possono essere sviluppati gradualmente se esistono interessi personali. Dipende solo da voi: in genere in questa disciplina si ottiene precisamente ciò che ci si propone. Vi sono molte componenti che possono essere fatte proprie da chiunque, di qualsiasi paese o credenza religiosa. In sostanza si può dire che gli insegnamenti dello yoga contengono verità che si trovano in tutte le grandi religioni e sistemi filosofici. Ma, si può chiedere, in che modo agisce veramente lo yoga? E’ possibile misurare in modo scientifico i suoi effetti? E’ possibile. Lo yoga è nato da una conoscenza intuitiva di ciò che fa bene al corpo, alla mente e allo spirito dell’essere umano. Gli antichi saggi sperimentarono essi stessi i risultati che si ottenevano con certe posizioni, certe pratiche e modi di respirare. Essi sapevano ciò che stavano facendo anche se non sapevano spiegare come. Attualmente vi sono nel mondo parecchi importanti istituti di ricerca di yoga: in particolare il Lonavla Institute in India e l’Himalaya Institute negli Usa stanno dimostrando che lo yoga ha effetti benefici e specifici su tutta la psiche umana. Ecco alcune moderne scoperte specifiche: • la posizione del loto influisce sull’efficienza muscolare; • un sistema equilibrato che comprenda posizioni, rilassamento, respirazione diminuisce l’incidenza dell’asma; • il rilassamento yoga può controllare l’ipertensione; • i globuli rossi aumentano con la pratica dell’hatha yoga e pertanto aumenta la capacità del cuore di far fronte a sforzi fisici; • la pratica dello yoga stimola la funzione di parte del sistema nervoso autonomo che consente ai muscoli e alle ghiandole di lavorare con efficienza. Vi sono molti esempi in ogni parte del mondo in cui lo yoga è usato come terapia fisica con risultati positivi, il che è confermato anche dalla scienza. Sappiamo che l’antica sapienza dell’India si può applicare anche oggi. Non è comunque sufficiente la lettura di testi più o meno profondi per capire e apprezzare lo yoga: l’unica via è la sperimentazione diretta, la pratica personale.

Trekking, pranayama ad alta quota

Finalmente l’associazione OURCOMMUNITYoga è in vacanza, ma non terminano le ricerche del benessere attraverso il contatto con la natura e con i propri limiti. Giornata di trekking al rifugio Giacoletti ad alta quota 2741 metri. Sveglia alle 4.45 del mattino per essere quasi all’alba al Pian del Re, pronti per partire per il sentiero. Sei tu, microcosmo, con l’immensità della natura, macrocosmo, un piccolo punto nell’immensità dello sconfinato paesaggio. Tu, il tuo zaino, le tue gambe, ed il controllo verso il superamento della fatica, dell’affanno, dell’emozione. Al massimo della concentrazione in un tutt’uno con le vette che ti sovrastano, i fischi delle marmotte, la bellezza dei fiori di montagna, i laghi che all’improvviso ti ipnotizzano con la bellezze del colore dell’acqua mai vista. Tu ed il tuo respiro, pranayama, controllo dell’energia del respiro, coordinato al passo continuo verso la meta. Dopo un 12 Km siamo arrivati, eccoci al rifugio, altissimi ammiriamo dalla nostra altezza il paesaggio, respiriamo a pieni polmoni l’aria ricca di energia purissima, vicinissimi al Monviso. rifugioio e il monvisopapi e trekkingpapi e lago

YOGA e Trekking

loago di manciussia L’immagine. Senso di libertà: questa è la prima qualità del Trekking abbinato alla pratica dello Yoga. Poche cose come il camminare per luoghi solitari e selvatici riescono ad avvicinarci alla percezione della libertà infinita e a mantenerci in stretto contatto con la natura. 3 trekking La realtà. Non c’è nulla. C’è il cielo, la terra, ovunque natura. Ci sono solo i piedi, le gambe che ti portano avanti e mentre cammini anche la mente si muove per i suoi sentieri, per salite e discese, rocce, gole e crepacci. I pensieri vanno insieme al respiro e il respiro scandisce il ritmo dei passi. La salita è veramente dura e la discesa spezza le ginocchia. La fatica, a volte, è estrema. Ma è solo grazie a questo sforzo fisico prolungato nel tempo che a un certo punto si varcano i limiti consueti: è il respiro che ci porta e si entra in una sorta di ‘iperspazio’ dove ogni percezione cambia, tutto il nostro mondo interiore fatto di tessere multiformi e contraddittorie si riunisce e sentiamo che non c’è più separazione. Uno spiraglio di libertà. yo trekking yoga Necessità dei luoghi selvaggi. Questo percorso ci riporta indietro nel tempo, alla riscoperta della nostra memoria, il contatto con la natura, con i suoi colori, i suoi suoni, gli odori dell’aria fresca, dell’erba, dei fiori, l’uomo super civilizzato è trasportato in quello che è sempre stato il suo abitat, tutto è in armonia e piano piano le tensioni fisiologiche abbandonano il nostro corpo, siamo entrati in contatto con la nostra essenza naturale, con la nostra verità. YOGA e Trekking2 Analogia di fatiche. Il cammino con lo zaino (che potrebbe essere individuato come le nostre preoccupazioni e i pesi/pensieri della nostra esistenza), la fatica attraverso i sentieri, la concentrazione massima per acquisire e modulare le nostre energie, la stanchezza che piano piano si avvicina, la respirazione cordinata con il nostro cammino ed infine il superamento dei nostri limiti e la pace. Il cammino della vita di tutti noi, acquisiamo consapevolezza dei nostri limiti, del loro superamento con il controllo del corpo, mente e spirito.

Gli 8 stadi dello YOGA

Patanjali indica al praticante 8 stadi (o arti) dello Yoga, cioè gli otto passi che conducono all’unione con il Paramatma. donna in meditazione Yama Con Yama si intendono i “comandamenti morali universali”, o astensioni. Sono i cinque “freni” su cui si fonda l’etica dello Yoga: • Ahimsa: non-violenza, astensione dall’infliggere a qualsiasi essere vivente qualunque tipo di male, sia esso fisico, psicologico, ecc.; • Aparigraha: distacco, non-attaccamento, astensione dalla bramosia del possedere; • Asteya: onestà, astensione dalla cupidigia, liberazione dall’avidità; • Brahmacharya: castità (intesa soprattutto come purezza morale e sentimentale); • Sathya: verità, aderenza al vero, sincerità (soprattutto con sé stessi). Niyama Con Niyama si intendono le regole dell’autopurificazione. • Saucha: pulizia, salute fisica, purezza; • Santosa: appagamento, felicità della mente, l’accontentarsi; • Tapas: ardore, fervore nel lavoro, desiderio ardente di evoluzione spirituale; • Svadhyaya: studio di sé stessi, ricerca interiore; • Ishvara Pranidhana: abbandonarsi alla Divinità, la resa al Signore di tutte le nostre azioni. Asana matsyasana - posizione del pesce Le āsana sono posizioni o posture utilizzate in alcune forme di yoga, in particolare nello Hatha Yoga. La funzione delle asana è direttamente collegata alla fisiologia indiana, fondata sul sistema sottile. Secondo tale sistema, attraverso l’assunzione di diverse posizioni del corpo, il praticante diviene in grado di purificare i canali energetici (Nadi), incanalare l’energia verso specifici punti del corpo ed ottenere così un notevole beneficio psico-fisico. Le asana conosciute sono alcune migliaia; ciascuna di esse porta un nome derivato dalla natura (soprattutto animali), o dalla mitologia induista. Pranayama Il Pranayama (controllo ritmico del respiro) è il quarto stadio dello Yoga, secondo lo Yogasutra di Patanjali. Insieme a Pratyahara (ritiro della mente dagli oggetti dei sensi), questi due stati dello Yoga sono conosciuti come le ricerche interiori (antaranga sadhana) ed insegnano come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per la liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio. La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza,controllo, espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro (energia vitale). Pratyahara Per Pratyahara si intende l’emancipazione della mente, il suo ritiro dagli oggetti dei sensi. La ritrazione dei sensi si ottiene distaccando l’attenzione dall’ambiente esterno dirigendola verso l’interno. Dharana Il termine Dharana indica la capacità di concentrazione, diventare tutt’uno con quello che si sta facendo, con un oggetto esterno o interno. Requisito indispensabile per i passi successivi. Dhyana Dhyāna è un termine sanscrito che letteralmente significa meditazione. Dalla traslitterazione della parola Dhyāna nell’ambito delle Filosofie orientali derivano i termini Chan, in cinese e Zen, in giapponese. Samadhi Per Samadhi si intende uno stato di coscienza superiore: è l’unione con Paramatma, l’unione del meditante con l’oggetto meditato, l’unione dell’anima individuale con l’Anima universale. Si può individuare con uno stato d’essere equilibrato, raggiungimento del benessere totale, tramite un percorso che porta ad uno stato di profonda realizzazione.

CHAKRAS E COLORE

CHAKRAS E COLORE La parola “chakra” deriva dal sanscrito e significa “cerchio”, “movimento”, ma anche “ruota”. Ogni chakra è un vortice di energia circolare che ruota sotto l’influenza di una corrente positiva (detta “pingala”) o negativa (detta “ida”). I chakra sarebbero quindi centri di energia che si trovano tra l’aura (il riflesso dello stato di energia dell’organismo) e l’esterno del nostro corpo. Teorici della filosofia orientale sostengono infatti che l’essere umano fin dalla nascita possiede una sua fisiologia energetica che gli permette di entrare in relazione dinamica con il microcosmo che lo circonda e con le sue forze elettromagnetiche. I chakra si trovano in corrispondenza di ghiandole endocrine e le energie dei chakra sembrano così essere collegate con il sistema nervoso parasimpatico e autonomo e con la regolazione degli ormoni. Harish Johari, un importante maestro di yoga, afferma, nel suo libro “Chakras: Energie Centres of transformation”, che i chakra rappresentano le “ruote della mente che si muovono nel mondo dei desideri”. I chakra sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori. A ognuno dei sette corrisponde uno dei sette colori dell’arcobaleno e influisce su un particolare organo o su una delle principali ghiandole del nostro corpo. Principio fondamentale della cromoterapia è che “La vita è colore e il colore è vita al contrario dell’oscurità che è morte”. Ne segue che le malattie si formano a causa di un equilibrio mancante nel sistema-vita e questa mancanza può essere compensata dai colori. Il colore può essere assorbito in vari modi dal corpo, dallo spirito e dall’anima: attraverso l’alimentazione; attraverso gli alimenti irradiati con i colori; attraverso la luce solare; attraverso l’irradiazione della pelle con la luce “artificiale”; attraverso il bagno nei colori; attraverso la meditazione dei colori. I colori hanno i seguenti effetti: dilatano o restringono i vasi sanguigni; alzano o abbassano la pressione sanguigna; aumentano la produzione dei globuli rossi; sostengono i globuli bianchi; distruggono i batteri; sostengono il sistema immunitario; proteggono i tessuti dagli aggressori; accrescono l’attività dei tessuti; aumentano il trasporto di ossigeno nel sangue; regolano lo scambio tra i tessuti e le ossa; favoriscono la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine; attivano e rendono stabile il metabolismo; estendono la coscienza. Ogni colore ha delle proprietà positive e negative: per conoscere gli effetti e le qualità dei singoli colori e il perché della preferenza oppure del rifiuto di un colore da parte delle persone cliccare sul colore nell’immagine sottostante. La preferenza di un colore piuttosto di un altro denota specifiche caratteristiche psichiche e comportamentali.

workshop di yoga

Ashtanga Vinyasa Yoga La Danza del Respiro lino miele Kovalam – Kerala (India)dal 31 Dicembre 2006 al 26 Gennaio 2007 Peacock Hotel, Light House Beach Kovalam Beach – Trivandrum – South India E-mail: linomiele@yahoo.com Roma (Italia) 9 – 10 – 11 Marzo Scuola di Astanga Yoga – Via Annia 54 – 00184 Roma tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it Per indicazioni su Bed & Breakfast e Trasporti consultare la pagina DOVE IN ITALIA Helsinki (Finlandia) dal 24 al 30 Marzo Astanga Yoga School – Helsinginkatu 16 , 00500 Helsinki – Finland tel. +358 (0)9-8702921 – E-mail: info@astanga.fi – www.astanga.fi Tampere (Finlandia) 30 – 31 Marzo – 1 Aprile info: Tel. +358 415269521 – E-mail: tampere@astanga.fi Milano (Italia) 13 – 14 – 15 Aprile Pinuccia Buscaglia Tel. 02460335 – cell. 3483527227 – E-mail: astangayogamilano@yahoo.it Per la lista di Bed and Breakfast consulta la pagina “Dove in Italia” o A.P.T. – Azienda di promozione turistica del milanese – tel. 02 72524301 – www.milanoinfotourist.com Helsinki (Finlandia) dal 5 al 11 Maggio Astanga Yoga School – Helsinginkatu 16 , 00500 Helsinki – Finland tel. +358 (0)9-8702921 – E-mail: info@astanga.fi – www.astanga.fi Copenaghen (Danimarca) dal 21 al 25 Maggio Astanga Yoga School Copenhagen Vesterbrogade 24B (piano terra) 1620 Copenaghen V (5 minuti dalla stazione centrale) tel. +45 33313283 E-mail: Info@astanga.dk – www.astanga.dk Ustica (PA) (Italia) dal 2 al 8 Settembre YOGA e Diving (appuntamento 1 Settembre) info: 3387092130 – 3388854220 – e-mail: astangayoga@libero.it Copenaghen (Danimarca) dal 28 Settembre al 2 Ottobre Astanga Yoga School Copenhagen Vesterbrogade 24B (piano terra) 1620 Copenaghen V (5 minuti dalla stazione centrale) tel. +45 33313283 E-mail: Info@astanga.dk – www.astanga.dk Roma (Italia) 5 – 6 – 7 Ottobre Scuola di Astanga Yoga – Via Annia 54 – 00184 Roma tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it Per indicazioni su Bed & Breakfast e Trasporti consultare la pagina DOVE IN ITALIA Helsinki (Finlandia) dal 14 al 26 Ottobre Astanga Yoga Community – Helsinginkatu 16 , 00500 Helsinki – Finland tel. +358 (0)9-8702921 – E-mail: info@astanga.fi – www.astanga.fi Milano (Italia) 16 – 17 – 18 Novembre Pinuccia Buscaglia Tel. 02460335 – cell. 3483527227 – E-mail: astangayogamilano@yahoo.it Per la lista di Bed and Breakfast consulta la pagina “Dove in Italia” o A.P.T. – Azienda di promozione turistica del milanese – tel. 02 72524301 – www.milanoinfotourist.com Roma (Italia) 30 Novembre – 1 – 2 Dicembre Scuola di Astanga Yoga – Via Annia 54- 00184 Roma tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it Per indicazioni su Bed & Breakfast e Trasporti consultare la pagina DOVE IN ITALIA Kovalam – Kerala (India) dal 9 Dicembre 2007 al 1 Febbraio 2008 E-mail: linomiele@yahoo.com Scuola di Ashtansa Yoga Roma Workshops 2007 TUSCANIA (Viterbo) 7 – 8 – 9 Aprile Il Casale – Via Poggio Marino Centro N°8 – 01017 Viterbo tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it TUSCANIA (Viterbo) 14 – 15 Luglio Il Casale – Via Poggio Marino Centro N°8 – 01017 Viterbo tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it TUSCANIA (Viterbo) dal 5 al 25 Agosto Il Casale – Via Poggio Marino Centro N°8 – 01017 Viterbo tel. 0670497980 – E-mail: astangayoga@libero.it – www.astanga.it

CORSI 2007-2008

logo-formato-web.jpg ARTvsARTschool Presenta i suoi corsi che inizieranno dal mese di SETTEMBRE 2007: presso DOJO MIURA “Accademia di Arti Marziali, via Aosta 7/bis“ 10153 Torino DANZA CLASSICA: le lezioni saranno suddivise secondo il metodo RA.D. (Royal Academy of Dance), per gradi o classi, valutando l’età e le attitudini già sviluppate, partendo dai 3-4 anni di età con i corsi di pre-primary o danza propedeutica, avanzando per i gradi successivi. DANZA CLASSICA AMATORIALE: rivolta a chi vuole iniziare o continuare dopo tanto tempo ad approfondire in modo amatoriale i principi della danza classica, con esercizi alla barra, al centro, di free movement e studio di variazioni su musiche di repertorio classico. DANZA YOGA e DANZA ARMONIZZANTE: la danza è prima di tutto benessere psico-fisico, ognuno di noi dovrebbe trovare una giusta armonia tra corpo e mente. Le lezioni porteranno ad elaborare percorsi di armonizzazione corporea attraverso tecniche che attingono dallo yoga, danzaterapia, musicoterapica, danza culturale in una visione di armonizzazione globale. L’Armonizzazione corporea è alla base della salute psico-fisica. YOGA POSTURALE ANTI STRESS “GINNASTICA DOLCE”: il movimento che da sollievo e tonicità attraverso esercizi base di hata yoga e di ginnastica dolce con tecniche di rilassamento alla fine di ogni lezione. LABORATORI di PITTURA CREATIVA: per BAMBINI e ADULTI. Il primo sarà guidato a mantenere e a potenziare, con tecniche di imprintig, le forze creative già presenti in modo accentuato nei BAMBINI. Mentre il laboratorio rivolto agli ADULTI sarà guidato a ritrovare quelle forze creative magari soffocate. Esercizi di disegno e pittura automatica guidata, potenziamento della parte destra del cervello e dei punti energetici “custodi” delle potenzialità artistiche. Lo sviluppo e il potenziamento della parte creativa personale è alla base di una migliore consapevolezza individuale. CONFERENZE & WORKSHOP & STAGE: saranno organizzati per poter approfondire i percorsi settimanali ed integrarli con materiale audiovisivo e dispense gratuite. Per maggiori informazioni contattare i Direttori Artistici dell’Associazione: Daniela 333 6633775 Davide 3282222390 Potrete lasciare anche un messaggio o inviare sms per essere ricontattati o mandare una mail:artvsartschool@hotmail.it info@artvsart.org

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