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“Malessere da primavera”: come combatterlo con lo yoga

La Primavera è la stagione del risveglio, è il momento di liberarsi del vecchio e di far entrare il nuovo, della rinascita. Può essere, però, anche una “Maledetta Primavera”, come cantava Loretta Goggi nella sua celebre canzone. È la stagione delle allergie, del cambiamento climatico repentino e spesso può creare un certo malessere. Infatti è il momento in cui le nostre energie si muovono verso l’esterno. Nella filosofia cinese, l’energia predominante in questa fase dell’anno è il Vento: la forza che scuote e rimette in moto le energie. Per fortuna la pratica dello yoga ci può aiutare in questo senso. Scopriamo come.

Perché per alcuni la Primavera è “maledetta”

C’è chi vive ogni momento di passaggio come un periodo destabilizzante. Si perdono le abitudini acquisite e si deve lasciare entrare nella nostra vita il nuovo. Ogni cambiamento può creare ansie e sopraffare. Oltre a questo la Primavera può creare disagio per tre principali motivi: Si inizia ad avvertire un senso di squilibrio a causa della volontà di liberarsi dalle tossine accumulate durante l’inverno. Per compiere quest’azione il corpo è sottoposto ad uno sforzo maggiore. Infatti l’organo che più di tutti è coinvolto in questo processo è il fegato che, con la sua funzione, elimina la maggior parte delle scorie depositate nel corpo ma proprio per questo è sottoposto ad uno sforzo maggiore e ad un lavoro superiore che spesso ci dà una sensazione di stanchezza. Per questo il sonno si fa più leggero, la digestione si rallenta, aumentano i mal di testa e i dolori muscolari. Il clima che cambia repentinamente influisce sulla qualità psicofisica. Questo provoca disturbi alle persone tendenzialmente ansiose, più sensibili. In effetti in questa fase dell’anno si crea un eccesso di cortisolo che causa stress: per affrontare le giornate che si allungano il corpo è naturalmente abituato ad aumentarlo. Anche il ciclo della melatonina cambia e questo crea molti disagi creando i disturbi del sonno, molto frequenti in questa fase dell’anno. Durante la giornata si è più stanchi perché si dorme peggio. Inoltre quando la melatonina si abbassa o si alza eccessivamente, il tono dell’umore può cambiare e condurre più facilmente a stati depressivi.

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Photo by Hopefilmphoto on Unsplash

Le Asana indicate per la Primavera

Alcune Asana ci vengono in aiuto per liberare questo senso di malessere e vivere meglio. Aiutano a depurare il fegato e il sangue, a favorire la circolazione e vanno ad agire direttamente sul sistema nervoso. Ecco la sequenza:
  • MARJARA MUDRA: In posizione carponi inspirando sollevate indietro la gamba sinistra leggermente flessa, espirando riportatela in avanti lasciando che la schiena si arrotondi e il ginocchio si avvicini alla fronte. Eseguite 10 volte.
  • ANJANIASANA: Dalla posizione precedente, portate il piede sinistro a terra tra le mani. Il busto e le braccia si sollevano e le mani si posizionano giunte davanti al petto, il bacino affonda verso il suolo.
  • PARIVRTTA PARSVAKONASANA: Dalla posizione precedente, sollevate il ginocchio destro e inspirando ruotate il tronco verso sinistra ed espirando portate il gomito destro oltre la coscia sinistra; il capo è rivolto verso il gomito sinistro. Mantenete le tre forme nell’immobilità per il tempo indicato poi riportatevi carponi ed eseguite il tutto con gli stessi tempi, a partire da Marjari Mudra, sul lato destro.
  • UTKATASANA: Dalla posizione precedente, in affondo, portate i piedi sulla stessa linea e con le ginocchia flesse sollevate il tronco e le braccia lasciando che l’area bassa dell’addome poggi sulle cosce.
  • PRASARITA PADOTTANASANA: In piedi a gambe ben divaricate e con le braccia distese lateralmente inspirate ed espirando portate le mani a terra tra i piedi oppure un poco più avanti. Inspirando sollevate il braccio sinistro, aprite il fianco e la spalla e portate lo sguardo alla mano in alto. Dopo aver mantenuto la forma nell’immobilità ripetete sull’altro lato mantenendo gli stessi tempi.
  • MALASANA: In piedi con le gambe un poco divaricate piegate le ginocchia e lasciate che il bacino scenda verso il suolo. Inspirando portate le mani giunte davanti al petto.
  • BASTRIKASANA: In posizione supina portate le gambe piegate al petto e con le mani afferrate le ginocchia.
  • JATARAMUDRA: Dalla posizione precedente portate le mani sotto la nuca e inspirate. Espirando lasciate che le ginocchia scendano a sinistra; il capo resta fermo al centro. Inspirando riportate le ginocchia e la schiena al centro ed espirando scendete con le ginocchia a destra. Eseguite per 10-15 volte alternando i lati a ritmo di un respiro lento e regolare.
  • VIPARITAKARANIASANA: Supini con le ginocchia al petto inspirando sollevate il bacino e distendete le gambe verso l’alto portando le mani a sostenere il bacino. Stringete i gomiti scaricando il peso sulle braccia e sulle spalle. Al termine della sequenza se percepite ancora qualche traccia di “pesantezza” eseguite Simha Mudra, un gesto forte accompagnato da un respiro potente in grado di purificarci.
  • SIMHA MUDRA: Seduti sui talloni, con le ginocchia aperte, le braccia rilassate e le mani sulle ginocchia, inspirate; espirando vigorosamente dalla bocca e dal naso, spingete fuori la lingua e fissate la punta del naso con gli occhi spalancati, allungando le braccia e le dita delle mani verso terra. Eseguite per 3 volte.
Crediti foto di copertina: Photo by Amauri Mejía on Unsplash  

Yoga per il cuore

Superare la fine di una storia

Ci siamo passati tutti: tristi e inconsolabili, il film di tutti i bei momenti passati insieme proiettato nei nostri pensieri giorno e notte. Uno strazio da cui abbiamo pensato che non ci saremo mai ripresi. E invece la vita è andata avanti, il tempo ha fatto il suo corso, una mattina ci siamo svegliati e i colori avevano ripreso intensità, l’animo era tornato a sorridere, il cuore caldo e vitale.

Non dura il bello, ma non dura nemmeno il brutto. Cosa vi propongo oggi? Di far durare il brutto il meno possibile!

Lo yoga come sappiamo serve a rilassare la mente, a trovare la nostra pace e forza interiore, il nostro equilibrio, noi stessi. Se senza l’altro ci sentiamo persi allora è giusto ritrovarci; se siamo tristi è giusto rianimarci, ricordarci che la nostra persona più importante siamo noi, e solo amandoci e prendendoci cura di noi stessi saremo abbastanza forti da amare e prenderci cura degli altri.

Seminario Yoga Dinamico – Il potere Terapeutico dello Yoga

 

 

Sabato 9 Luglio 2016 orario 11.00 – 12.30

Presso lo Studio YogaPilates di Corso Tassoni 25.

Lo yoga è una scienza pragmatica atemporale, che si è evoluta nel corso dei secoli e che si occupa del benessere fisico, morale, mentale e spirituale dell’uomo nella sua totalità.
“Quando i sensi sono placati, quando la mente ha trovato riposo, quando l’intelletto non vacilla: allora, dice il saggio, si è raggiunto lo stadio più alto.
Lo yoga è una tecnica ideale per prevenire la malattia fisica e mentale, per preservare la salute del corpo che inevitabilmente induce fiducia, forza e sicurezza.

Per la sua natura è inscindibilmente legato alle leggi universali: rispetto per la vita, verità e pazienza, tutti fattori indispensabili per raggiungere la calma della mente e la fermezza della volontà. In ciò risiedono le qualità etiche dello yoga. Per questo richiede un impegno continuo e totale che coinvolge e plasma l’intero essere dell’uomo. Non implica ripetizioni meccaniche o devozione esteriore: per la sua intima essenza è un atto di vita, in ogni tempo e in ogni momento.
L’obiettivo del seminario è quello di approfondire, attraverso la sequenza di asana, il potere terapeutico della disciplina: cominciando dal primo pranayama, continuando con le posture (in piedi, sedute e rovesciate) e terminando con la pratica meditativa che apre le porte a savasana (rilassamento).

Quota associativa: 20€ SOCI ° 25€ NON SOCI ° 35€ TEACHER

Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione e il pagamento anticipato, poichè il seminario è a numero chiuso
Per info e prenotazioni contattare la segreteria.

Asana di flessione in avanti

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Le asana di flessione in avanti sono tutte quelle posture in cui il corpo si piega in avanti, esse esercitano un profondo massaggio, migliorano il funzionamento degli organi e delle viscere della cavità addominale.

Stirano e rivitalizzano i muscoli posteriori, danno elasticità alla colona vertebrale, sbloccano e tranquillizzano il sistema nervoso autonomo migliorando l’equilibrio emozionale. Favoriscono la digestione, contrastano la gastrite, dispepsia, scoliosi, ansia, insonnia. Regolano l’attività cardiaca e la tensione arteriale. Tra queste asana vediamo nello specifico:

Janu Sirsasana

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BENEFICI:

Sistema scheletrico: Fornisce mobilità alla colonna vertebrale. Contrasta la lordosi lombare e cervicale.   Sistema muscolare: Dona flessibilità alla catena muscolare posteriore del corpo. Migliora significativamente lombalgia e dolori al nervo sciatico. Lavora intorno all’addome, rendendo i muscoli addominali più flessibili.   Sistema circolatorio: Aumenta la circolazione del sangue nella catena posteriore, nella zona del tronco sino alla testa.   Sistema Nervoso: Allevia la compressione dei filamenti nervosi che escono dalla colonna vertebrale, in particolare la zona cervicale e lombare. Calma il sistema nervoso. Produce psichicamente una piacevole sensazione di leggerezza e pulizia nell’addome; aumenta la fiducia, la sicurezza in se stessi, l’energia e il potere decisionale.   Sistema organico: Stimola attraverso la compressione gli organi del bacino e della zona addominale, in particolare l’intestino, migliorando l’evacuazione in caso di stitichezza.

Aditiasana 

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BENEFICI:

  Sistema scheletrico: Dona flessibilità e mobilità della colonna vertebrale. Benefico per i problemi di lordosi lombare e cervicale.   Sistema muscolare: Rilassa la catena muscolare posteriore del corpo, allungandola e massaggiandola. Lavora intorno all’addome. Aumenta la tensione nei muscoli posteriori ed esterni delle gambe. Tonifica l’addome. Allunga i muscoli interni.   Sistema circolatorio: Aumenta la circolazione del sangue nella catena muscolare posteriore e nella zona del tronco sino alla testa.   Sistema Nervoso: Allevia la compressione dei filamenti nervosi che escono dalla colonna vertebrale, in particolare quelli della zona cervicale e lombare.   Sistema organico: Stimola per compressione gli organi addominali: in particolare stimola stomaco, pancreas e fegato.

Cosa sono le Asana e i loro benefici

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Le asana sono alcune posizioni che il corpo assume per influire beneficamente su tutti gli organi e ghiandole, sul sistema neuromuscolare, su una varietà di funzioni e sull’energia, armonizzando anche la parte mentale.

Le asana o posture recano beneficio a tutti i sistemi del corpo: circolatorio, respiratorio, digerente, endocrino e nervoso. Le asana promuovono l’integrazione corpo-mente, acquietano il sistema nervoso e pacificano le emozioni. Irrigano di sangue tutte le zone del corpo, migliorano l’elasticità dei tessuti, aiutano il funzionamento cerebrale, forniscono flessibilità alla colonna vertebrale, alle articolazioni ai tendini, ai muscoli e ai nervi. Eliminano le contrazioni e gli spasmi e inducono ad un rilassamento profondo e ristoratore. Prevengono i disturbi somatici e psicosomatici, e aiutano i disturbi emotivi e mentali. Regolarizzano i battiti del cuore e la pressione sanguigna, migliorano il funzionamento del sistema locomotore e rivitalizzano tutto il corpo.

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Prevengono l’invecchiamento precoce e mantengono il corpo flessibile e forte. Le Asana fanno si che il corpo assuma posizioni che in altro modo non adotterebbe mai, influenzando tutto il corpo in maniera benefica. Ci sono numerose posizioni, dalla più semplice alla più complicata o difficile. Circa una trentina sono le posture base fondamentali, esistono un sacco di varianti che possono essere adattate alle esigenze di ogni persona. Nella maggior parte delle posizioni si esercitano contemporaneamente stretching e massaggi, ad esempio, le posizioni di flessione in avanti allungano tutti i muscoli posteriori del corpo ed esercitano un massaggio su tutti gli organi dell’addome, mentre le posizioni di piegatura all’indietro, allungano i muscoli anteriori esercitando un massaggio sulla zona renale. In definitiva le asana sono un beneficio per il corpo, la mente e lo spirito, e possono essere praticate da chiunque voglia avere cura totale della propria anima. 

Asana di equilibrio

equilibrio yoga Le posizioni di equilibrio nella pratica dello yoga risultano fondamentali per il controllo della mente, la concentrazione e l’allenamento del corpo, esse sviluppano leggerezza, agilità e forza,  migliorano il tono muscolare, la coordinazione dei movimenti rafforzando le braccia e le gambe. Per l’esecuzione di queste asana si richiedono polsi molto forti, non è consigliabile la pratica alle donne in gravidanza, gli anziani e i principianti, o per 12-18 mesi successivi ad un intervento all’addome. Le asana di equilibrio restituiscono armonia al corpo, migliorano la respirazione e massaggiano il cuore, tonificando l’apparato respiratorio, inoltre lavorando tra cielo e terra permettono di migliorare il radicamento al suolo  e il contatto con la natura e la parte più ancestrale che risiede in ognuno di noi. Favorendo in contemporanea l’allungamento del corpo verso il cielo avvicinandoci alla parte più spirituale e il contatto con il divino che dimora nel nostro cuore. Vediamo ora 2 asana di equilibrio tra le praticate nello yoga:

Vrksasana

equilibrio-e-stabilita L’asana dell’albero, prende il nome da vrksa, che significa appunto albero, questa è tra le posizioni più conosciute e diffuse nello yoga, possiamo affermare che nell’immaginario collettivo lo yoga venga identificato con quest’ asana. Ne esistono molte varianti, ma 5 sono quelle fondamentali, tutte simili tra loro, ma che, se praticate in sequenza, consentono di percepire, attraverso i micro-movimenti,  come lavorano i diversi muscoli coinvolti nella pratica, lo spostamento del peso e dell’equilibrio,  migliorando di volta in volta la consapevolezza del proprio corpo. Vrksasana si esegue portando il peso del corpo sulla gamba sinistra, una volta raggiunto il radicamento e la stabilità, si solleva la gamba destra afferrandone la caviglia e appoggiando il piede all’altezza dell’inguine, sopra il ginocchio, successivamente si sollevano le braccia congiungendo i palmi della mani e portandole sopra il capo o all’altezza del cuore. Durante l’esecuzione di questa posizione è importante sentire il contatto con la terra, come se la parte inferiore del nostro corpo rappresentasse le radici dell’albero che sprofondano nel terreno, mentre la parte superiore, tende verso il cielo, si allunga come la chioma dell’albero che tende verso il sole, la luce, il divino.

Virabhadrasana

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Quest’ asana prende il nome da Virabhadra, un potente guerriero nato da una ciocca di capelli lanciata al suolo da Shiva, irato per la morte della sua sposa Shakti, è una posizione di natura maschile che rappresenta la forza virile dell’ira del signore della distruzione. Può sembrare strano che nello yoga ci sia una posizione chiamata ‘del guerriero’, ma non dimentichiamo che nella Bhagavad-Gita, uno dei testi vedici più importanti, si narra del dialogo tra il principe guerriero Arjuna e Krishna, il Signore Supremo, sul campo di battaglia Kuruksetra. In realtà ciò che simboleggia quest’ asana è la forza e l’ideale del ‘guerriero spirituale’ che si batte contro l’ignoranza, motivo di tutte le nostre sofferenze.

Questa posizione celebra un’apertura alla vita, conferisce stabilità, equilibrio, radicamento, allineamento, rafforza le gambe e la schiena.

E’ adatta quando si vuole acquisire potere decisionale e forza, per guardare in avanti con calma e consapevolezza del proprio passato.

Esistono 3 versioni, quella che presentiamo, è la più complessa, si porta il peso sulla gamba destra, portando la schiena parallela al suolo, una volta raggiunto il radicamento, si solleva la gamba sinistra e si aprono le braccia, unendo i palmi delle mani, con le braccia in linea con il capo e la schiena.

Si avvicina l’estate, riequilibrarsi con lo Yoga.

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Con l’arrivo della bella stagione il nostro corpo si sente rinvigorito, il nostro umore migliora e la pelle diventa più luminosa, ma con l’arrivo del caldo il nostro corpo può risentire anche di stress, nervosismo, intestino irregolare e problemi digestivi. Questi disturbi capitano spesso agli individui di tipo Pitta, la medicina ayurveda distingue gli individui in tre categorie: VATA, PITTA e KAPHA.

Gli individui Vata sono tendenzialmente magri, dalla pelle secca, colorito scuro, dormono poco e non sudano molto.

Gli individui Pitta sono di costituzione media, capelli sottili, carnagione chiara e soggetti a stress.

Gli individui di tipo Kapha sono di costituzione corpulenta, capelli folti e scuri, perdono peso con molta difficoltà, carnagione molto scura e facile ad abbronzarsi.

Anche se gli effetti del caldo intenso sono maggiormente patiti dagli individui Pitta, chiunque può risentire di tali disturbi, vediamo due asana anti-caldo:

Pashimottanasana

pascimottana

Posizione della testa ai piedi, è una postura che aiuta a rilassare il corpo, stira i muscoli posteriori delle gambe, allunga la colonna vertebrale, rafforza il sistema nervoso e gli organi interni. Si esegue portando il corpo in avanti piegando fino a toccare con la fronte e il petto le ginocchia e afferrare con gli indici gli alluci. Il respiro è regolare e calmo.

Savasana

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Posizione del cadavere, è una posizione di rilassamento tipica nello yoga, nei momenti di forte caldo calma il sistema nervoso, allunga tutto il corpo e rilassa ogni singola parte, rinfrescando la attraverso il contatto della parte Yang tutto il corpo e la mente.

Due tecniche di respirazione anti-caldo:

Shitali

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Respirazione Shitali, Shit vuol dire freddo, la respirazione shitali (calma e quiete) rinfresca il corpo nei giorni di maggior caldo e afa. Seduti in una posizione comoda con il busto ben eretto, si arrotola la lingua a cucchiaio o semplicemente si socchiude la bocca in una O. Inspiriamo con la bocca aperta l’aria che entra dalla lingua arrotolata ed espiriamo chiudendo la bocca, dal naso, eseguiamo 9 respiri.

Sitkari

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Serrando i denti, apriamo le labbra e aspiriamo l’aria attraverso le fessure dei denti emettendo il suono sit, ed espiriamo chiudendo la bocca, dal naso.

17 Maggio Seminario: Pranayama-Asana-Yoganidra Armonizzazione Chakra Cristalli e Campane Tibetane

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– Esercizi di respirazione;

– Posizione di base dello yoga;

– Rilassamento, tecniche di meditazione e auto massaggio;

– Cenni sul suono e sulla guarigione vibrazionale;

– La distensione del cuore: pratiche per la distensione del diaframma e del sistema respiratorio;

– Riequilibrio dei centri energetici con l’uso delle campane tibetane e cristalli

SABATO 17 MAGGIO

ore 11,00 – 12,30

Cso Orbassano 191/1

L’insegnante Daniela Carignano terrà un seminario il giorno SABATO 17/05 dalle 11:00 alle 12:30 presso lo studio di C.so Orbassano 191/1 : PRANAYAMA-ASANA-YOGANIDRA ARMONIZZAZIONE CHAKRA CRISTALLI E CAMPANE TIBETANE

Il costo del seminario è di €20 per i soci e € 25 per i non soci e €35 per teacher

Importante: Per partecipare al Seminario è necessaria la prenotazione e il pagamento anticipato, poichè il seminario è a numero chiuso

Per info e prenotazioni: tel 01106866620115364466 Orario segreteria: dal lun al ven dalle 16.00 alle 20.00 info@yogapilates.it www.yogapilates.it o rivolgersi in segreteria

Ashtanga Yoga – manuale per la pratica

swensonmanualeitaliano Consigliamo per chi si è appassionato alla pratica dello yoga un ottimo manuale di ashtanga finalmente anche in italiano, scritto da David Swenson. Potrete approfondire la pratica energetica del Surianamaskara e tutte le Asana della prima serie e della serie intermedia, con consigli su eventuali variazioni da apportare all’asana se il nostro fisico-mente-spirito non è  ancora pronto.

Analisi lezione Yoga martedì 30 settembre

Analisi lezione Yoga martedì 30 settembre

Buona giornata a tutti gli iscritti alla Newsletter YogaPilates.it, ci scusiamo per il ritardo nell’invio dell’analisi di martedì scorso, ma abbiamo avuto un grande lavoro vista la vostra così numerosa presenza alle classi, vi ringraziamo per questo.

Martedì abbiamo analizzato 3 equilibri importanti nello Yoga:
 
Vrksasana (Posizione dell’albero)
VIRABHADRASANA III (equilibrio su un piede)
garudasana (variazione della posizione dell’aquila)

Abbiamo poi proseguito la lezione con l’importante àsana chiamata trikonasana (l’abbiamo già vista in precedenza) poi proseguendo abbiamo proseguito con l’allungamento della gamba a 90° rispetto alla coscia Uttita parsvakonasana (ginocchio flesso).

Proseguendo abbiamo poi compensato con l’àsana chiamata Setu Bandha Sarvangasana (Posizione del ponte) che aiuta a migliorare la capacità toracica respiratoria e polmonare, oltre ad irrobustire ed a elasticizzare la colonna vertebrale.
Prendiamo in esame una delle ultime àsana che abbiamo visto Marichyasana A (esiste anche una variante B) è molto utile per massaggiare la parte interna del nostro addome inclusi fegato e reni.

Per martedì 7 ottobre vi anticipiamo la lezione "YOGA e sistema nervoso" che sarà la prima di un ciclo di 4 lezioni nelle quali andremo a visionare delle serie di àsana specifiche per una determinata problematica.
Nella fattispecie domani andremo ad analizzare una serie creata per controllare il nostro sistema nervoso, per chi soffre di tutte quelle piccole e grandi disarmonie psicosomatiche che sono alla base di quasi l’80% delle nostre malattie.
Nell’augurarvi una buona giornata vi rinnovo l’invito a seguire con interesse questo percorso interiore, perchè come gia i romani ci insegnavano "Mens sana in corpore sano".

Per chi non fosse gia iscritto al corso di Yoga troverà di seguito le informazioni necessarie

INIZIO NUOVI CORSI YOGA 2008/2009
IMPERDIBILE PROMOZIONE CORSI YOGA PER TUTTO L’ANNO

Come dalla vera tradizione Yoga siamo gli unici a proporvi i nostri corsi di Yoga ad ingresso con OFFERTA (offerta minima gradita 5€).
DAI TU IL VALORE ALLA NOSTRA LEZIONE !!!

Le lezioni trattano lo sviluppo delle ASANA (posizioni) del PRANAYAMA (respiro) e dello YOGA NIDRA (rilassamento profondo), oltre che tutte le varianti che questa meravigliosa disciplina ci può offrire da millenni. Tratteremo parti di equilibrio fisico e mentale ed intervalleremo le lezioni con parti di Yoga statico (Hatha Yoga) a parti di Yoga Dinamico (ASHTANGA YOGA).

Ingresso delle lezioni ad OFFERTA (offerta minima gradita 5€)
ISCRIZIONE ED ASSICURAZIONE annuale 25 EURO

Ecco la sede nella quale si svolgono i nostri corsi di YOGA:

Tutti i martedì dalle 10,00 alle 11,00 e la sera dalle 18,00 alle 19,00
Strada Lanzo 144 (TO) – a 2 passi da VENARIA c/o Polisportiva

Lezioni private e personalizzate di Hatha Yoga, Ashtanga Yoga e Micromassaggio Cinese
solo su appuntamento presso:

Studio Yoga&Pilates®‎
via Portula 13 (TO)

CONTATTI per INFO e ISCRIZIONI:
Tel. 011.22.13.919
Cell. 333.66.33.775
Cell. 328.22.22.390
Mail: info@yogapilates.it

 

 

STUDI YOGA PILATES

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Corso Tassoni 25, TORINO
Corso Orbassano 191/1, TORINO Via San Secondo 72, TORINO

Tel e Cell

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011.068.66.62 – 349.236.48.70
011.536.44.66 – 327.258.07.42
011.026.0584 - 392.0364089

Orari segreteria

le segreterie sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00
PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONICO

Mail

lagrange@yogapilates.it
tassoni@yogapilates.it santarita@yogapilates.it crocetta@yogapilates.it
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