Le ginocchia sono fondamentali per il sostegno del nostro peso, permettendoci di camminare, correre e saltare. Sono ammortizzatori che preservano la schiena e il collo da traumi, conferendo forza e stabilità ai nostri movimenti.
Per svolgere al meglio ogni attività quotidiana ci vogliono flessibilità, forza e stabilità. Il ginocchio, formato da cartilagini, muscoli, legamenti e tendini ha bisogno di essere sano in tutte le sue componenti per lavorare bene e senza dolori. Più l’articolazione è complessa, maggiori sono i rischi, ed infatti quella del ginocchio è particolarmente soggetta a traumi o artriti (infiammazioni).
Nel ginocchio si incontrano tre ossa: femore (parte alta), tibia (parte bassa) e rotula. Quest’ultima è interna al ginocchio, in posizione frontale, e quando il ginocchio si muove scivola senza fare attrito. Nel punto di incontro queste tre ossa sono ricoperte dalla cartilagine articolare, un materiale spesso ed elastico che assorbe gli urti scongiurando l’attrito durante il movimento.
All’interno le ossa, tra tibia e femore, sono separate dai menischi: cuscinetti di tessuto connettivo, a forma di mezzaluna, il cui compito è aumentare la stabilità.
Le ginocchia non sono solo ossa e cartilagini, un ruolo fondamentale per il loro buon funzionamento è giocato da due gruppi di muscoli: i quadricipiti nella parte anteriore della coscia (che riportano il ginocchio dritto dal piegamento) e i bicipiti femorali nella parte posteriore (fanno piegare il ginocchio).
Altrettanto importanti, i tendini e i legamenti. I primi uniscono i muscoli alle rispettive ossa e permettono tutti i movimenti, animano l’articolazione come i fili le marionette; i secondi (sono quattro) sono importantissimi per stabilizzare e limitare i movimenti della rotula in tutte le direzioni possibili.
Noi donne abbiamo il nostro bel da fare ad esser donne: cerette, manicure, pedicure, tinte, palestra, diete, maternità, dolori da ciclo, vampate da menopausa…più tutte le incombenze di un essere umano medio! A questa lista di amenità possiamo aggiungere un altro temutissimo inconveniente: il prolasso del pavimento pelvico (PPP).
Durante le mie lezioni mi rendo conto che i miei allievi affrontano molto più serenamente la pura fatica fisica rispetto alle posizioni di equilibrio che spesso scelgo per il riscaldamento.
Da poco un carissimo amico che soffre di cefalea a grappolo, mi ha chiesto se c’è la possibilità di attenuare questi brutti fastidi con lo yoga o il pilates. Il suo caso è raro e particolarmente doloroso, me l’ha descritto come delle lame nel cervello. Pur non soffrendo di mal di testa, so che alcuni miei allievi arrivano a lezione col mal di testa, ma a fine pratica se ne vanno leggeri e felici. Respirare, rilassare il corpo, allungarlo, distenderlo, sentirlo e prendersene cura: la pratica yoga è questo e molto di più.
Acqua e Limone, la bevanda miracolosa che sta spopolando in questi anni, tutti ne parlano, tutti la usano o l’hanno usata, alcuni la amano altri l’hanno trovata un’inutile tortura.
Uomini, è arrivato un articolo tutto per voi! Qui in Italia lo Yoga e il Pilates faticano ad attirarvi, ci sono delle belle eccezioni, ma ammettiamolo, l’uomo medio si sente in dovere di allenarsi in modo estremo, per pompare i muscoli e non per scioglierli.