Il piriforme è un muscolo profondo della natica che si allunga dalla parte alta del femore (l’osso lungo della coscia) all’osso sacro (l’osso triangolare sotto la bassa schiena) in entrambi i lati del corpo.
Il suo scopo è quello di assicurare la testa del femore all’articolazione dell’anca ed è responsabile della sua rotazione esterna o laterale, nonché dell’abduzione quando l’anca è flessa.
Ultima importantissima funzione, insieme i due piriformi assicurano la stabilizzazione delle articolazioni sacroiliache.
Sono sempre di più le persone che scelgono di praticare la mattina presto, prima di andare al lavoro e iniziare la giornata. È un’idea vincente ed energizzante, che ci fa arrivare leggeri e carichi in ufficio. Ma… cosa si può mangiare prima della pratica?
Una cattiva digestione può portare con sé gonfiore e pesantezza. Il gonfiore può dipendere da quello che mangiamo, dal modo in cui lo facciamo (troppo e/o velocemente) e anche da quanta aria ingoiamo insieme al cibo.
Durante le mie lezioni mi rendo conto che i miei allievi affrontano molto più serenamente la pura fatica fisica rispetto alle posizioni di equilibrio che spesso scelgo per il riscaldamento.
Da poco un carissimo amico che soffre di cefalea a grappolo, mi ha chiesto se c’è la possibilità di attenuare questi brutti fastidi con lo yoga o il pilates. Il suo caso è raro e particolarmente doloroso, me l’ha descritto come delle lame nel cervello. Pur non soffrendo di mal di testa, so che alcuni miei allievi arrivano a lezione col mal di testa, ma a fine pratica se ne vanno leggeri e felici. Respirare, rilassare il corpo, allungarlo, distenderlo, sentirlo e prendersene cura: la pratica yoga è questo e molto di più.
Uomini, è arrivato un articolo tutto per voi! Qui in Italia lo Yoga e il Pilates faticano ad attirarvi, ci sono delle belle eccezioni, ma ammettiamolo, l’uomo medio si sente in dovere di allenarsi in modo estremo, per pompare i muscoli e non per scioglierli.